FaceIT vola a Londra, round da 15M e 3,5M di utenti (senza mai pensare all’Italia)

Niccolò Maisto, founder di FaceIT racconta la storia della startup che ha subito pensato di crescere (e tanto) a Londra, chiudendo un round A da 15milioni. E dice: «Il nostro segreto? Niente marketing, solo prodotto»

La storia di FaceIT comincia dalla passione di Niccolò Maisto, l’attuale CEO e co-founder, per i videogiochi ed una sfortunata serie di eventi che ha portato Lehman Brothers al fallimento: “Mi trovavo a NY giovanissimo per un MBA dopo aver vissuto il crollo di Lehman Brothers in prima persona. Credo che da qualche parte ci sia una mia foto con l’iconico scatolone in mano.”

Nicolo Maisto

Nicolò Maisto, founder FaceIT

Bisognava quindi ripartire da qualche parte e la strada più interessante sembrava quello di ricominciare da una sua vecchia passione, quella dell’online gaming anche detto e-sport. Parlando con un amico, Michele Attisani, entra in contatto con Alessandro Avallone un professional gamer che all’epoca girava il mondo per fare competizioni online di diversi videogiochi. I tre si incontrano nel 2011, si parlano e decidono di dare vita a FaceIT che apre i battenti a Settembre 2012.

Da zero a 3,5 milioni di utenti nel mondo

FaceIT è una piattaforma online che facilita la vita degli online gamer racchiudendo tornei e molte altre funzionalità in un’unica soluzione. Ha oltre 3,5 di milioni di utenti nel mondo ed ha ottenuto un Seria A da 15milioni di dollari partecipato da United Ventures, Anthos Capital ed Index Ventures di cui però non è stato rivelato chi fosse il “lead”.

Niccolò ha solo 29 anni ma da quello che racconta sembra già un veterano dell’industria. Ha viaggiato mezzo mondo, passa il suo tempo tra gli US e Londra ed ora sta per aprire un ufficio a Los Angeles.

Non è stato facile fissare un appuntamento con lui, solitamente nella comunità italiana a Londra ci si conosce tutti, ma Niccolò è un tipo piuttosto riservato che ha deciso di concentrare tutte le sue energie sulla sua compagnia e di non avere troppi contatti con la comunità italiana londinese.

«Non ho mai pensato di fare startup in Italia»
Come FaceIt ha conquistato il proprio mercato

«L’Italia non è mai stata nei miei piani. Soprattutto da quando ho pensato di mettere su la mia compagnia ho guardato a quale dei due ecosistemi fosse il migliore per l’industria in cui volevo lavorare, dopodiché guardando a fondi e VC ho capito che sarebbe stato meglio rimanere a Londra dove comunque avevo già imparato a muovermi». 

In effetti ora FaceIT ha sede a Soho, nel pieno West End londinese, accanto a Twitch, la piattaforma di streaming verticale sui videogiochi più famosa al mondo. Inoltre molti dei publisher di videogiochi europei hanno sede qui e le occasioni di networking, soprattutto nel B2B sono molto più ampie.

Ed è proprio sul network di relazioni con altre imprese che FaceIT ha costruito il suo mercato iniziale. Senza mai fare nessuna attività di marketing a pagamento è cresciuto organicamente fino ad ora e non si ferma: «Non abbiamo mai avuto bisogno di finanziamenti per crescere, ci siamo concentrati sempre sul prodotto e sulla costruzione del nostro network. Ora è arrivato davvero il momento di scalare quindi abbiamo pensato di mettere insieme i nostri contatti e di fare il nostro primo round per poter aprire a Santa Monica». 

Quello dell’e-sports è un mercato che fino ad un anno fa consideravano in pochi, ma ora è un industria che sta letteralmente esplodendo, con un valore stimato a Maggio 2015 di $612 milioni (SuperData) con un audience in crescita di 135 milioni di appassionati in tutto il mondo. E per appassionati non si intendono giocatori, altrimenti il pubblico sarebbe molto più ampio, ma coloro che seguono gli avvenimenti sportivi. Un po’ come i tifosi nel calcio.

In alcuni paesi del mondo, come la Sud Korea, i giocatori professionisti vengono venerati come vere e proprie super star, le loro partite vengono trasmesse alla TV nazionale e seguite da milioni di persone, con tanto di merchandising e gruppi organizzati di fan che li seguono nelle trasferte.

Ricavi in aumento del 16% ogni mese

«Le nostre revenue crescono del 16% ogni mese da oltre un anno e abbiamo ancora molte carte da giocarci» mi racconta Niccolò. Per adesso gran parte delle entrate di FaceIT sono arrivate dalle subscription degli utenti per i servizi premium ma l’intenzione è quella di sviluppare molto di più il mercato dell’advertising creando tornei sponsorizzati dai partner che mettono anche a disposizione i premi per i vincitori.

«Dopo aver raccolto i primi 2 milioni di dollari tra il bridge round e i primi seed, avevamo interesse di molti potenziali acquirenti già a fine 2014, ma con la crescita che avevamo non aveva molto senso, abbiamo preferito andare avanti di testa nostra ed arrivare fino a questo round.» Continua Niccolò «Ed ora, i prossimi 3 anni saranno decisamente divertenti«

Piccole, numerose e specializzate nel gaming: il ritratto delle scaleup finlandesi

Secondo il rapporto di Mind The Bridge e Startup Europe Partnership il 18% delle realtà imprenditoriali del Paese nordico è attivo nei videogiochi. Notevole anche l’interesse estero sulla tecnologia prodotta, con 48 acquisizioni negli ultimi 6 anni

Con Alfonsino ordini il cibo sulla chat di Facebook

La startup di Caserta ha sviluppato una piattaforma che ha l’obiettivo di raccogliere ordini per i prodotti dai migliori ristoranti cittadini. Grazie solo a due chiacchiere su Facebook Messenger