Anna Gaudenzi

Anna Gaudenzi

Set 12, 2017

100 aziende firmano il Manifesto per l’occupazione femminile di Valore D

Tra le aziende firmatarie c'è Accenture. Fabio Benasso: "A livello mondiale ci impegniamo a portare la parità di genere tra i dipendenti entro il 2025". I punti del Manifesto

Nasce un manifesto per l’occupazione femminile lanciato da Valore D e firmato da oltre 100 aziende da Microsoft ad Accenture Italia. Tra i firmatari anche NTT DATA Italia. Il manifesto si compone di 9 punti che le aziende si impegnano a rispettare per riuscire a risolvere uno dei problemi fondamentali del Paese: ridurre il gap di genere nel mondo del lavoro. Gli stessi dati Istat sul trimestre scorso parlano chiaro: il tasso di occupazione delle donne sale al 49.1% il livello più alto registrato nelle serie storiche iniziate nel 1977 ma, nonostante il recupero, “la situazione occupazionale delle donne nel nostro Paese – scrive l’Istat – è tra le peggiori dell’Ue“. Nella media 2016 l’Italia è “penultima” tra i paesi Ue28, “con un divario di 13.2 punti rispetto alla media, seguita soltanto dalla Grecia“.

Firmando il Manifesto di Valore D, Fabio Benasso – Presidente e Amministratore Delegato di Accenture Italia ha detto che l’obiettivo del gruppo è portare la parità di occupazione in azienda entro il 2025. “Siamo fermamente convinti che la parità di genere sia fondamentale in un’organizzazione innovativa e ad alte performance – ha detto  Benasso – La diversità contribuisce a rendere il business più solido e innovativo e, soprattutto, il mondo un posto migliore. Lavoriamo da diversi anni per favorire consapevolmente l’incremento della presenza femminile nell’azienda e incoraggiarne la crescita professionale. Oggi in Italia abbiamo oltre 4.200 donne nel nostro organico, pari al 34% della forza lavoro, di cui 500 sono donne con ruolo manageriale, pari al 23% del totale degli executive. A livello mondiale, l’azienda si è posta l’obiettivo di raggiungere la parità di genere tra i propri dipendenti entro il 2025. L’Italia si sta impegnando per contribuire a questa sfida: quest’anno abbiamo assunto 700 donne su un totale di 1.900 assunzioni e negli ultimi quattro anni abbiamo accresciuto il nostro recruiting mix dal 30% all’attuale 37%”.

“Se guardiamo all’anno che abbiamo trascorso, non possiamo che essere orgogliosi” ha commentato Walter Ruffinoni, amministratore delegato di NTT DATA Italia. “Oggi abbiamo rinnovato il nostro impegno a rendere strutturale la valorizzazione delle donne all’interno dell’azienda, perché siamo fermamente convinti che le caratteristiche proprie del genere femminile costituiscano i pilastri della leadership del futuro. Vogliamo soprattutto contribuire alla rivoluzione culturale che riguarda le materie STEM: pensiamo che le donne che si occupano di materie scientifiche possano essere il motore per lo sviluppo del nostro settore”.

 

Il Manifesto per l’occupazione femminile

Ecco i punti su cui le aziende si sono impegnate firmando il manifesto:

1. «L’azienda riconosce il valore delle diversità di genere, come risorsa chiave per l’innovazione, la produttività e la crescita. L’azienda si impegna quindi, in fase di selezione, a identificare una rosa di candidati rappresentativa di entrambi i generi, tenuto conto delle specificità del settore in cui opera. Laddove tale bilanciamento non fosse realizzabile, l’azienda ne approfondirà le motivazioni.

2. «L’azienda riconosce l’importanza sempre più rilevante delle competenze in ambito STEM (science, technology, engineering e mathematics) per l’innovazione di prodotto e di processo al proprio interno. Consapevole però che se da un lato queste saranno le professioni del futuro, dall’altro le donne rischiano di essere ancora più penalizzate perché meno presenti in queste discipline, l’azienda si impegna a raggiungere una situazione quanto più paritetica possibile tra i generi a parità di competenze e professionalità».

3. «L’azienda si impegna a monitorare la presenza femminile al proprio interno, analizzandone i principali indicatori: numeri assoluti e percentuali in ingresso e di dispersione nel corso della crescita professionale, analisi dei vincoli e delle opportunità alla crescita, pay gap o divario salariale e presenza in azienda di generazioni diverse».

4. «In aggiunta alle tutele già previste per legge, l’azienda si impegna a esplorare modalità innovative utili ed efficaci per supportare le proprie dipendenti nel periodo della maternità, con l’obiettivo di migliorare la gestione del periodo di assenza e quindi favorire una più fluida riorganizzazione del lavoro che tenga in considerazione le esigenze delle neo mamme al rientro».

5. «L’azienda accoglie con favore l’impegno di entrambi i genitori nella cura dei figli e favorisce, ove possibile con azioni proattive una cultura inclusiva che valorizzi il ruolo genitoriale del papà».

6. «L’azienda, compatibilmente con le proprie specificità di settore, dimensionali ed economico-finanziarie, si impegna a porre in essere politiche di welfare aziendale a supporto dei propri dipendenti».

7. «L’azienda si impegna a valutare, sperimentare ed implementare modalità di lavoro flessibile che, nel rispetto delle proprie esigenze produttive e operative, incontrino le necessità dei dipendenti impostando il lavoro sulla base di obiettivi e risultati».

8. «L’azienda si impegna, compatibilmente con le proprie specificità di settore e dimensionali, a favorire un piano di incremento della presenza femminile nelle posizioni di rilevanza strategica».

9. «L’azienda si impegna a coinvolgere attivamente il management sui temi della diversità di genere, dell’occupazione e della crescita professionale femminile e ad aggiornare annualmente gli organismi apicali su questo tema».