Snapchat lancia la partnership con i giornali universitari. Arrivano le Discover Stories

Snapchat apre una collaborazione con giornali di college e università. Un modo per recuperare una fetta di giovani utenti e per guadagnare dalla vendita di spazi pubblicitari.

Sempre più persone si informano attraverso i social media. Lo dicono i numeri: secondo una recente indagine del Pew Research Center infatti, ben due terzi degli americani utilizzano Facebook, YouTube, Snapchat e simili per ricercare informazioni.

Non stupisce dunque la scelta di Snapchat che, dopo essersi assicurata nei mesi scorsi i contenuti di media importanti come Cnn e New York Times, ha deciso di aprire una collaborazione con una nuova schiera di editori: i giornali di college e università.

Del resto gli stessi utenti del social network del fantasmino giallo sembrano apprezzare le informazioni veicolate tramite questo mezzo. Ben il 29% degli iscritti si informa tramite la piattaforma, quota aumentata del 12% solo nell’ultimo anno.

Evitare la fuga di utenti su Instagram

Una richiesta forte, che ha spinto Evan Spiegel a correre ai ripari. Da oggi dunque, Snapchat mostrerà gli articoli, i video e le storie dei giornali studenteschi. Non solo per cavalcare il trend dell’informazione via social ma anche per non perdere ulteriore terreno nei confronti dei suoi competitors, Instagram e Facebook in primis.

Basti pensare infatti che, da quando Mark Zuckerberg ha lanciato le stories su Instagram (e poi su Facebook), l’azienda del fantasmino giallo ha subito un duro colpo, registrando un rallentamento della crescita media di utenti mensili attivi.

(Foto: Mashable)

In soli 8 mesi Instragram ha superato il numero totale di utenti attivi nelle Stories di Snapchat, raggiungendo velocemente quota 200 milioni. Certo sia Instagram che Facebook partono da un bacino di utenti più consistente. Instagram è ora a quota 600 milioni, Facebook ha superato da poco i due miliardi, mentre il social network creato da Evan Spiegel si ferma a “soli” 300 milioni di utenti attivi.

Chiaro dunque come uno degli obiettivi di questa operazione sia quello di impedire a una grossa fetta di teenager di spostarsi su altri social e, possibilmente, recuperare una parte di quelli già passati su Instagram e Facebook.

I primi quattro giornali su Snap

Non solo. Da questa mossa, Snapchat mira ad ottenere  degli importanti introiti. Nell’offerta editoriale infatti, sarà prevista anche la vendita di spazi pubblicitari. I ricavi saranno divisi tra Snap e giornali universitari.

La collaborazione al momento prevede l’inserimento di contenuti tratti dalle testate di quattro college americani: The Daily Californian di UC Berkeley, The Battalion di Texas A&M, The Daily Orange di Syracuse e The Badger Herald dal Wisconsin. Le storie avranno restrizioni geografiche e saranno disponibili solo agli utenti che si trovano negli spazi universitari.

@antcar83