Giancarlo Donadio

Giancarlo Donadio

Set 21, 2017

LVenture primo VC italiano per CB Insights | Capello: «Importiamo le buone pratiche dai migliori incubatori»

La società di analisi di mercato stila la classifica dei top venture in Europa: in Italia il primato alla società di Luigi Capello

CB Insights, la più importante società di analisi di mercato nel mondo hitech, stila la sua classifica dei top venture europei, analizzando gli investimenti effettuati dal 2012 al 2017. Prima tra gli italiani: LVenture, la holding di partecipazioni quotata in Borsa che oggi conta una cinquantina di startup nel suo portfolio con 7 milioni di euro finanziati e altri 21 investiti da terze parti. Come fa LVenture a essere tra  i top in Europa? Startupitalia! ha raggiunto il ceo, Luigi Capello, che ci svela i segreti del gruppo.

Alzare sempre l’asticella

Capello ci racconta di aver ricevuto la notizia da un amico banchiere che gli ha inviato il link alle otto del mattino. «Eravamo già in alcune classifiche internazionali, ma essere citati da CB Insights è un’emozione unica. Il riconoscimento premia gli sforzi del team e i tentativi in questi anni di espandere LVenture all’estero, andando alla ricerca di talenti internazionali». Nel corso dell’intervista chiediamo a Capello quali sono i segreti che hanno portato il gruppo a diventare tra i leader in Italia. «Fin dall’inizio abbiamo puntato a importare le buone pratiche adottate dai migliori incubatori al mondo. Poi di sicuro il team ha avuto un ruolo determinante e l’inclinazione ad alzare sempre un po’ l’asticella. Se pensiamo che fino a cinque anni fa non esistevamo, ci sono ancora tantissimi margini di miglioramento, come la creazione di un hub per attrarre le migliori startup dall’estero che rafforzerebbe il prestigio internazionale del gruppo, al quale lavoreremo nei prossimi anni».

Il modello francese è quello vincente

I buoni risultati di LVenture non nascondono, tuttavia, le difficoltà in cui versa l’Italia nell’ambito del venture capital. Capello ne è consapevole e ha una sua idea su come dare una scossa all’ecosistema: «Credo che il modello vincente sia quello francese. Di sicuro il MISE ha fatto un gran lavoro negli ultimi anni, ma manca ancora qualcosa. Ciò che è mancato in questi anni è una spinta in più della Cassa Depositi e Prestiti per favorire la creazione di nuovi fondi. In Italia servono una quindicina di fondi per rendere il Paese competitivo rispetto agli ecosistemi migliori in Europa. La Cassa Depositi e Presiti dovrebbe avere un ruolo attivo in tal senso». Difficile far dire a Capello qual è la startup che gli ha dato più soddisfazioni. Sfogliando il portfolio di LVenture, sono tante quelle che hanno saputo distinguersi in questi anni (da SoundReef, a Codemotion, passando per Qurami): «Sono tutti figli, è complicato. Ti racconterò allora dell’ultima che ci sta dando tante soddisfazioni: 2Hire, startup che produce un dispositivo hardware che permette in 15 secondi di trasformare ogni veicolo in una “connected car”, gestibile da smartphone. C’era tanto scetticismo, tutti dicevano che non sarebbe stato possibile realizzarlo e invece questo gruppo di ingegneri ce l’ha fatta e ha ottenuto recentemente un round di 600mila euro da noi con la partecipazione di Invitalia». Ultima domanda è su qual è la caratteristica che di più ricerca in una startup. Capello ci risponde senza alcun dubbio: «Un giorno scriverò un libro su come trovare un “team vincente”. Il team è davvero tutto, sono i talenti che hai che fanno la differenza. Il resto delle cose sono importanti, ma restano ancillari».

I Top Venture in Europa

In cima alla lista di CB Insights c’è Gruenderfonds, fondo tedesco che ha realizzato più di 200 deal dal 2012, tra gli ultimi realizzati,  i 3.4 milioni di dollari per POSpulse, una piattaforma che facilità lo shopping online e i 2 milioni per MoBerries, che ha ideato software per facilitare le attività di HR delle aziende. Mentre in UK domina LocalGlobe: 60 round e investimenti milionari soprattutto in ambito fintech: 2,6 milioni per Cleo AI, e 14 milioni per Tide. Quello britannico resta il Paese d’oro per gli investimenti in startup:  Quello britannico resta il Paese d’oro per gli investimenti in startup: secondo i dati di CB Insight sono 3.200 i deal dal 2012 a oggi per un valore complessivo di 20 miliardi di dollari, ben 10 in più dell’ecosistema tedesco: 10 miliardi per 1.600 deal. Ecco la  classifica dei top venture europei pubblicata dalla società americana:

Austria SpeedInvest
Belgio PMV
Cipro SingulariTeam
Repubblica Ceca Credo Ventures
Danimarca SEED Capital
Estonia SmartCap
Finlandia Lifeline Ventures
Francia Alven Capital
Germania High-Tech Grunderfonds
Grecia PJ Tech Catalyst
Islanda Frumtak Ventures
Irlanda AIB Seed Capital Fund
Italia LVenture Group
Lettonia Imprimatur Capital
Lituania Practica Capital
Lussemburgo Mangrove Capital Partners
Paesi Bassi Newion Investments
Norvegia Investinor
Polonia SpeedUp Venture Capital Group
Portogallo Portugal Ventures
Romania GECAD Group
Slovacchia Neulogy Ventures
Spagna Caixa Capital Risc
Svezia Almi Invest
Svizzera Swisscom Ventures
Turchia Aslanoba Capital
Regno Unito LocalGlobe