Tommaso Magrini

Tommaso Magrini

Ott 21, 2017

Guest House Sicily, la startup che ripensa il turismo esperienziale

Edoardo Faraci, fondatore e amministratore delegato di Guest House Sicily, racconta a StartupItalia! storia, funzionamento e obiettivi della sua azienda che si propone di dare un nuovo volto al turismo in Sicilia

“Sempre di più chi viaggia vuole farlo in maniera totale, immersive. E noi vogliamo offrire tutto questo attraverso un nuovo modello di turismo esperienziale e integrato”. Edoardo Faraci, fondatore e amministratore delegato di Guest House Sicily, racconta a StartupItalia! storia, funzionamento e obiettivi della sua azienda che si propone di dare un nuovo volto al turismo in Sicilia sperando, perché no, di fare rete con altre realtà presenti sul territorio italiano.

 

Guest House Sicily e un nuovo modello di accoglienza turistica

Guest House Sicily nasce nell’aprile del 2015. “Lavorando nella gestione alberghiera mi ero reso conto del desiderio crescente tra i clienti di vivere un tipo di soggiorno diverso da quello classico”, racconta Faraci. “Da qui l’idea di mettermi in proprio e provare a lanciare un nuovo modello di accoglienza turistica”. Insieme a Francesco Susino, cofondatore e direttore Real Estate di Guest House Sicily, Faraci (34 anni) crea dunque una startup volta a soddisfare questo desiderio. “Offriamo la possibilità di immergersi nella realtà quotidiana di Ortigia, il centro storico di Siracusa. I nostri clienti vogliono sentirsi veri e propri abitanti del tessuto urbano, anche se solo per qualche giorno. E noi gli diamo questa possibilità, facendoli sentire come parte di questo tessuto e non come semplice risorsa per fare profitto”.

Un turismo integrato a 360 gradi

Guest House Sicily ha a disposizione circa 15 immobili, tra Ortigia, le zone collinari appena fuori Siracusa e la costa balneare. Un’area in netta crescita sotto il profilo turistico, tanto che nell’estate 2017 si è registrato un incremento del 20% delle visite, così come del 20% annuo è aumentato il fatturato della startup di Faraci e Susino, che ha un’interessante offerta di turismo integrato. “Abbiamo una rete parallela di marchi di nostra proprietà”, spiega Faraci. “Abbiamo un brand specializzato nella colazione, alcuni ristoranti per la ristorazione classica e due marchi di street food. Abbiamo anche un’agenzia locale che si occupa di matrimoni, un settore in netta crescita in Sicilia. Non abbiamo invece trasporti di proprietà ma ci affidiamo a una rete affidabile di guide e trasportatori per le escursioni. Seguiamo i clienti durante tutto il loro soggiorno con un’offerta a 360 gradi basata sulla qualità e sul locale”.

I piani futuri di Guest House Sicily e la speranza di “fare rete”

Per il futuro Guest House Sicily ha l’intenzione di proseguire le acquisizioni tailor made per rispondere in maniera sempre più eclettica alle richieste dei clienti. Un ruolo importante sulle strategie future ce l’ha una comunicazione mirata che ha l’obiettivo di intercettare potenziali clienti. “Svolgiamo una grande attività sui social network con modalità declinate a seconda del mercato”, spiega Faraci. “Nel 2018 un ruolo importante lo giocheranno Australia e Cina, due mercati in netta crescita per noi. Il nostro messaggio di base è quello di far capire che in Italia non ci sono solo Roma, Firenze e Venezia ma esiste anche un’opzione importante come la Sicilia, che oltre a natura, buon cibo e cultura offre anche una stagione più lunga rispetto ad altre regioni”. La speranza dei fondatori di Guest House Sicily è anche quella di riuscire a fare rete con altre startup e aziende operanti nel settore turistico in giro per l’Italia. “Ci piacerebbe molto anche se finora eventi e possibilità in tal senso sono stati sporadici”, dice Faraci. “Forse sarebbe utile provare a incentivare e facilitare la comunicazione tra le nostre realtà. Il futuro è qui”.