Redazione

Redazione

Set 29, 2017

Sulla Terra con i missili (al prezzo di un volo aereo). Su Marte 10 anni prima | Qui Elon Musk

SpaceX: nuovi dettagli per la conquista del pianeta rosso, passando anche per il nostro satellite

Sulla Terra un sistema di trasporto intercontinentale superveloce basato sull’uso dei missili, tramite il razzo BFR, un’evoluzione del Falcon 9. Un viaggio, come anticipato da Musk su Twitter, che “dovrebbe avere lo stesso prezzo di un volo aereo” e avere una durata massima di mezz’ora, a 27 mila chilometri orari. Qui Elon Musk, dal 69 Congresso astronautico internazionale in Australia, sulla Terra.

Musk

Ma il patron di SpaceX punta più in alto. E lo sappiamo che vuole Marte. Vuole costruire il più potente razzo mai assemblato prima e utilizzarlo per mettere in orbita una navicella completamente autonoma e riutilizzabile. L’obiettivo è raggiungere Marte in meno di un decennio. SpaceX avrebbe già pronto un piano di sviluppo e una strategia per finanziare il progetto.

L'obiettivo è fare partire il primo viaggio spaziale per Marte nel 2022 o nel 2024, con almeno un decennio di anticipo

rispetto a qualunque Governo o altra società privata. Il progetto è creare una flotta di razzi super potenti e navicelle da usare come operatori di satelliti commerciali, per il trasporto di privati e per l’esplorazione spaziale. «Penso che il messaggio principale che voglio trasmettere con questo intervento sia che credo abbiamo trovato il modo di finanziare tutto questo» ha dichiarato lo stesso Musk.

Un progetto ambizioso


Il piano del capo dell’azienda californiana è molto ambizioso e dettagliato ma ancora tutto, o quasi, da sviluppare. Elon Musk ha illustrato personalmente tutte le novità relative al piano di colonizzazione di Marte e l’obiettivo del 2024 per la prima missione umana è rimasto invariato. Ma non significa che tutto sia rimasto invariato. L’obiettivo della prima missione senza equipaggio nel 2018 sembra essere slittato in avanti, più precisamente nel 2022, anno in cui SpaceX intende portare 2 BFR su Marte per confermare la presenza di risorse idriche, pericoli e iniziare a collocare i primi impianti dedicati alla produzione energetica e di risorse minerarie. Nel 2024, invece, la missione includerà 4 BFR, 2 con la funzione di cargo e 2 dedicati al trasporto dell’equipaggio che avrà lo scopo di mettere a frutto quanto lanciato due anni prima e costruire le fondamenta per dare il via all’espansione e alla produzione di carburante.