Hack.Developers, questi ragazzi cambieranno la PA

7 e 8 ottobre via alla più grande maratona di sviluppo mai organizzata: il Team​ ​per​ ​la​ ​Trasformazione​ ​Digitale di Piacentini lancia la sfida a centinaia di sviluppatori software. Obiettivo? Digitalizzare la Pubblica Amministrazione, tutti insieme

Più di 800 sviluppatori risposto alla chiamata, in 26 città e 16 regioni, con 80 community tech mobilitate. Obiettivo, aiutare a cambiare la Pubblica Amministrazione e spingere sulla sua digitalizzazione. E’ partita così Hack.Developers: la più grande maratona di sviluppo mai organizzata. Un hackathon diffuso che lancia la sfida a centinaia di sviluppatori software per rispondere al processo di digitalizzazione della Pubblica Amministrazione.L’iniziativa è del​ ​Team​ ​per​ ​la​ ​Trasformazione​ ​Digitale di Diego Piacentini.​ ​In ​collaborazione​ ​con​ ​Codemotion e con il supporto di Cisco, DXC, IBM, Intesa Sanpaolo, Microsoft, Oracle, Red Hat, e TIM. A dare il via all’iniziativa, a Roma, negli spazi di LUISS Enlabs (alla stazione Termini), Mara Marzocchi, co-founder di Codemotion, e Giovanni Bajo, che, nel Team per la Trasformazione Digitale, si occupa dei rapporti con le community di sviluppatori. «Come Codemotion abbiamo organizzato tantissimi hackathon – ha detto Mara Marzocchi – ma questo è un hackathon speciale perché oltre ad essere il più grande hackathon mai realizzato in Italia, è anche un hackathon sulla Pubblica Amministrazione. Tutto quello che verrà sviluppato oggi e domani andrà a beneficio di tutti i cittadini». 

hackathon

Apertura, interoperabilità e collaborazione

«I percorsi di innovazione oggi necessitano di abilitatori fondamentali: apertura, interoperabilità e collaborazione –  spiega Enrico Mercadante, Responsabile per l’Innovazione, le Architetture e la Digital Transformation di Cisco Italia – un’ iniziativa come Hack.Developers mette in gioco queste parole chiave al massimo livello per aggregare verso un obiettivo alto  (che definirei anche di servizio al Paese)  la community di persone che hanno le capacità, le competenze e soprattutto la passione per costruire più rapidamente, “mattone digitale dopo mattone digitale” le piattaforme software necessarie per far dialogare i processi della PA accelerando la loro digitalizzazione. Siamo veramente orgogliosi di poter dare il nostro sostegno».  Hack.Developers è stato presentato dal Trasformazione​ ​Digitale nel corso di Codemotion Roma 2017. L’idea era fare qualcosa di unico, di diffuso, una sorta di chiamata a raccolta di tutti i developer in Italia per contribuire a dare una mano a riavviare il sistema operativo del Paese. L’obiettivo dichiarato del Team​ ​per​ ​la​ ​Trasformazione​ ​Digitale è creare un nuovo rapporto tra il cittadino e la Pubblica amministrazione: una relazione basata su progetti per le persone, che innovi veramente i rapporti tra il singolo e lo Stato. Sul sito hack.developers.italia.it è possibile registrarsi per tutte le sedi dell’evento, che si terrà in 16 regioni italiane. A Roma l’appuntamento è negli spazi di LUISS Enlabs, alla stazione Termini.

La trasformazione digitale

Cisco, che è impegnata attivamente per l’accelerazione della trasformazione digitale nel nostro paese con il piano investimenti Digitaliani varato nel gennaio 2016, non poteva certo far mancare il suo sostegno a questo appuntamento, nato per accelerare la crescita dei progetti centrali per la PA ospitati nella piattaforma Developers.Italia. Oltre ad offrire la disponibilità dei suoi esperti a supporto delle attività dei team impegnati nel code sprint, Cisco mette a disposizione le sue tecnologie, che potranno essere utilizzate dai mentor dell’evento per confrontarsi e gestire in modo ottimale le attività sulle diverse sedi.

Le 7 sfide

I progetti sono ospitati nella piattaforma Developers.Italia, la community per gli sviluppatori della Pubblica Amministrazione. Durante la maratona gli sviluppatori sono chiamati a dare il proprio contributo sui singoli progetti. Le challenge vanno dalla risoluzione di un bug grafico in un portale pubblico, alla creazione di complesse funzionalità già previste nell’evoluzione dei singoli progetti, oppure ancora la prototipazione di nuove componenti da creare da zero. Il codice che sarà realizzato durante l’hackathon dovrà essere rilasciato con licenza open source, in modo che sia disponibile a tutta la comunità. Ciò che verrà realizzato aiuterà la Pubblica Amministrazione ad integrare in modo più efficiente le tecnologie necessarie alla digitalizzazione dell’Italia. Sette le challenge, ognuna legata ai singoli progetti e tecnologie su cui si sta concentrando il lavoro del Team per la Trasformazione Digitale di Diego Piacentini: identità unica digitale dei cittadini (SPID), dati pubblici (DAF), bonus cultura per i diciottenni e bonus formazione per gli insegnanti (18app e Carta del Docente), carta d’identità elettronica (CIE), l’anagrafe centrale italiana (ANPR), Italian Design System e Security.

Fast Rabbit o Wise Turtle

Due i modi con cui un team può partecipare alla maratona. Puntare al Premio Fast Rabbit o al Premio Wise Turtle. Nel dettaglio, il primo è pensato per valorizzare i progetti che si completano durante i 2 giorni di hackathon. Entro domenica alle 16 ogni team invia la propria proposta. Gli organizzatori di ogni sede selezionano un certo numero di team tra quelli che hanno effettuato la “submission” per la sfilata, secondo una valutazione del lavoro nei 2 giorni. Lunedì poi la proclamazione di team vincitori, che si aggiudicano buoni d’acquisto per corsi Coursera. “Wise Turtle” è invece un premio è pensato per valorizzare i team che scelgono di continuare l’attività di sviluppo nelle settimane successive all’hackathon, per intraprendere progetti più complessi. In questo caso il termine ultimo per presentare i progetti è il 30 ottobre. Verranno premiati 5 team vincitori, anche in questo caso con buoni d’acquisto per corsi Coursera.