Antonella Di Noia

Antonella Di Noia

Ott 13, 2017

Applica IoT lancia il sistema intelligente per la gestione dei b&b

Si chiama Elio il set di dispositivi che controlla da remoto l'accesso e la temperatura nei bed&breakfast. Sviluppato dalla startup lucana Applica IoT, sarà presentato allo Smau Milano

La sharing economy nel settore della ricettività e del turismo parla anche il linguaggio dell’Internet of Things. Applica IoT, startup con sede a Matera, ha sviluppato Elio, un set di dispositivi plug&play che, attraverso un’app, consente la completa gestione da remoto e in ottica di efficientamento energetico delle strutture ricettive extra-alberghiere da parte dei proprietari. Il sistema comunica con l’impianto di climatizzazione e la caldaia e rileva l’apertura di porte e finestre. In automatico, si attiva quando rileva gli ospiti nelle stanze e disattiva se non c’è nessuno. Elio è nato grazie alla collaborazione con l’azienda spagnola ModoSmart, specializzata nella progettazione e sviluppo di dispositivi intelligenti, ed è attualmente utilizzata in circa 30 strutture ricettive dislocate tra Matera e alcune città in Spagna. A seconda del numero e tipo di dispositivi scelti – tra impianto di climatizzazione, valvole per i termosifoni collegate alla caldaia, sensori di apertura per porte e finestre – e dalla grandezza della camera, il costo si aggira, in media, sui 200 euro ad ambiente. La partecipazione di Applica IoT allo Smau Milano, in programma dal 24 al 26 ottobre, darà ulteriore visibilità ad Elio e a Colora, l’ultimo nato della software house basato sulla tecnologia LoRa (Long Range). Giuseppe Iacobucci, Cto di Applica Iot, ha spiegato a StartupItalia! tutti i dettagli dei due prodotti e le aspettative sulla partecipazione a Smau Milano.

Giuseppe Iacobucci

Giuseppe Iacobucci

Perchè Elio è sinonimo di efficientamento energetico?
«Perché fornisce delle soluzioni modulari e non invasive che permettono di monitorare e gestire la temperatura nei bed and breakfast, evitando gli sprechi. I dispositivi e i sensori installati restituiscono al proprietario informazioni specifiche visibili sull’app e su cui è possibile agire da remoto: aumentare o diminuire la temperatura nelle stanze, verificare se le porte sono aperte o chiuse e se c’è o meno qualcuno nelle stanze. Questo è efficientamento energetico in via diretta. Elio, tramite l’app e una chat multilingua, interagisce anche con gli ospiti e dà la possibilità di ricevere il codice per accedere alla struttura o di inviare il documento per il check-in. In questo modo, il proprietario evita di recarsi sul posto e, non usando nessun mezzo di trasporto, contribuisce, in via indiretta, all’efficientamento energetico in termini di mobilità».

Prevedete ulteriori sviluppi per Elio nel breve-medio periodo?
«Sicuramente, per ottimizzare la commercializzazione del prodotto, ci concentreremo sulla progettazione di un packaging a scaffale. Attualmente, infatti, chi vuole acquistare Elio, deve rivolgersi direttamente ad Applica IoT. Entro la metà del 2018, vogliamo ampliare il set di dispositivi offerti da Elio, inserendo delle telecamere negli spazi comuni delle strutture ricettive e delle prese intelligenti che, tramite Siri o Google Talk, possano interagire con i disabili».

Lampioni con installazione di Colora

Com’è nato invece Colora?
«Siamo entrati in contatto con CoIng, un hub di ingegneri con sede a Matera che, oltre a offrire diverse soluzione hardware, anche attraverso l’Internet of Things, nei settori energia, mobilità, salute e smart grid, realizza dispositivi basati su LoRa, una tecnologia che combina la trasmissione sicura e a lungo raggio dei dati con il basso consumo di energia. Assieme abbiamo sviluppato una piattaforma e dei dispositivi che consentono di monitorare e gestire il sistema di illuminazione pubblica: dall’accensione allo spegnimento, dal controllo dei consumi alla rilevazione di un guasto, al successivo intervento di un manutentore. Tre mesi fa è partita una prima sperimentazione a Montemesola (provincia di Taranto) e ne sta per partire un’altra anche a Matera».

Tra pochi giorni parteciperete allo Smau Milano. Quali sono le aspettative?
«A giugno abbiamo avuto la possibilità di essere presenti allo Smau Berlino che ci ha aiutato ad entrare in contatto con attori e venture capitalist del panorama internazionale. La tappa a Milano farà da volano al valore commerciale dei nostri prodotti e ci permetterà di stringere nuove partnership che potranno sicuramente tornarci utili per dare continuità a un progetto ambizioso: un polo tecnologico a Matera in cui lavoreranno e collaboreranno le migliori imprese del settore Ict. L’apertura è prevista a dicembre e occuperà uno spazio di circa 400 metri quadrati».