“Rendetevi indispensabili, ci sarà sempre bisogno di un creativo”. I consigli di 50 leader al Creativity Day

Brand, valori, ma anche obiettivi e coerenza: al Creativity Day l’innovazione digitale ha avuto tanto da dire, ma soprattutto da raccontare

L’appuntamento dedicato alla creatività è arrivato a Milano (a Palazzo delle Stelline) mercoledì 18 ottobre, a seguito della tappa di Reggio Emilia del 29 settembre. Organizzato da Inside Training – marchio della società di soluzioni ICT Pico – il Creativity Day ha ospitato più di 50 creative leader, tra designer, project manager e marketers.

Ascoltare la community per evitare marketing fail

Come Francesca Appi, co-fondatrice di Btwo Factory, che nel suo speech dedicato alla sfida delle narrazioni digitali ha sottolineato l’importanza di “ascoltare la Community, produrre contenuti chiari, ma soprattutto agire in coerenza con il valore del brand. Per evitare un marketing fail”. Perché, ha concluso Francesca, “se comprendi lo stato emotivo della tua Community, puoi permetterti anche uno spot pubblicitario volutamente ironico come quello del Buondì”.
Ed è proprio sull’emotività che si giocherà il ruolo chiave dei creativi di domani: parola di Pasquale Diaferia, giornalista, imprenditore e direttore creativo con un passato in Young & Rubicam e Ogilvy & Mother. Nel suo speech  è stato chiaro: “Il bot avrà sempre bisogno di una mente creativa che lo guidi.

Siate menti creative, dialogate con gli scienziati, ma diventate insostituibili per quell’attività in cui vi sentite i migliori

Perché ciò che non si potrà mai automatizzare è proprio l’emotività, il vostro essere umani”.

UX degli eventi, occorrono app veloci

Un “imprinting creativo” come chiave del successo, ma anche come elemento di differenziazione e, in alcuni casi, di sopravvivenza: Luca Panzarella, product designer di Appandmap ha ribadito il concetto, questa volta sul tema della UX degli eventi. “Ai partecipanti di un evento non interessa sapere quanto siano bravi gli organizzatori: cercano informazioni chiare, precise, un’app in grado di mostrare qui, e ora, che tipo di evento c’è. Sugli eventi di due o più giorni, come Piano City o il Fuorisalone, occorrono app veloci, con filtri legati all’orario e alla zona della città prescelta. Raccontiamo subito quello che interessa, perché spesso non abbiamo una seconda possibilità”.

Non abbiate paure dei chatbot

Con oltre 12 speech e 7 workshop, il Creativity Day ha portato alla luce la necessità di aziende e di professionisti, in un mondo (sempre) più interconnesso, di essere veloci e di elevare gli standard. Perché gli utenti del web – i consumers – dialogano, pongono domande e soprattutto recensiscono. E’ per questo che l’uomo, e le aziende, non possono più fare a meno di un supporto legato all’intelligenza artificiale, come ha esordito Marco Calzolari – co-founder di Agile Reloaded – nello speech di apertura: “Un esempio su tutti? L’utilizzo dei chatbot nelle chat di messaggistica istantanea. Basta non averne paura, perché sono dalla nostra parte. Lavorano per noi”.
E’ proprio questo il pensiero comune che sembra essere emerso al Creativity Day: per quanto artificiale, precisa e, sì, creata da noi su misura, quella intelligenza avrà sempre bisogno del nostro imprinting emotivo, prima ancora che creativo, per produrre risposte e creare contenuti. Avrà bisogno, per dirla come Diaferia, “del nostro essere umani”.

 

Valeria Di Terlizzi

@valeria_dit