Gabriele Niola

Nov 3, 2017

Call of Duty, Rick e Morty e Last Man on Earth: i consigli per rimanere chiusi in casa nel weekend

Tutto quello che questo weekend vi impedirà di uscire e immergervi in attività sociali o all’aria aperta

CALL OF DUTY WWII – PS4, Xbox One, PC

Non è solo tornato indietro nel tempo con l’ambientazione: Call Of Duty dopo 14 titoli primari e un successo economico imbattibile è proprio tornato indietro nel gameplay.

Lo spunto, viene da pensare, deve essere arrivato da Battlefield 1: gioco di guerra per certi versi outsider dalle sfide maggiori (ma comunque di alto profilo), che l’anno scorso ha proposto una versione tutto sommato breve (almeno per gli standard tripla A) del war-game in prima persona, con ambientazione poco praticata (la prima guerra mondiale) e molto varia.

 

Battlefield, con tutte le cautele del caso, ha un po’ reinventato quel genere e adesso il primo Call Of Duty ad occuparsi della seconda guerra mondiale (da quando uscì il titolo originale) sembra ricalcarne le idee, principalmente replicando i veri scenari e le vere grandi battaglie in Francia, Belgio e Germania (la battaglia di Aachen, lo sbarco in Normandia, la liberazione di Parigi…) e sottraendo al gameplay le mille aggiunte dai salti, alle scivolate ecc. Ora le mosse sono poche ed essenziali, le costrizioni sono maggiori e la difficoltà superiore, al massimo (per chi proprio ci tiene) ci si può buttare a terra in avanti per coprirsi e non c’è nemmeno l’autorigenerazione tipica dei first person shooter: bisogna contare sulle proprie forze e i medicinali raccolti in giro.

 

Dodici uomini delle forze alleate si muovono nell’Europa in cui il Terzo Reich comincia a perdere colpi: se c’è una cosa che Call Of Duty WII non vuole perdere di vista è l’adesione all’epica del cinema di guerra, quello che poi determina il nostro immaginario di quello che è il conflitto più rappresentato in assoluto.

RICK E MORTY STAGIONE 3 – Netflix

Morty è scemo, ingenuo e un po’ rompiscatole. Rick è suo nonno ma pare più giovane di lui come vivacità, brillantezza e dinamicità: è uno scienziato d’azione che si rivolge a lui con la preoccupata ansia con cui in Ritorno al Futuro Doc si rivolge a Marty (il fatto che il nome del nipote sia Morty già lo richiama e il doppiaggio originale somiglia molto alla voce di Christopher Lloyd). Le loro avventure sono a metà tra la presa in giro e l’amore sviscerato per la fantascienza. Ogni volta Rick e Morty si trovano a dover combattere, scappare o vivere in una trama tipica sci-fi. Se non sono i robot che si ribellano è un viaggio dentro un corpo umano rimpiccioliti, se non sono gli alieni sono esseri da altre dimensioni. Ogni volta le risate sono sia rivolte verso la società (il tipo di umorismo che hanno fondato i Simpson, ripreso i Griffin e portato avanti Bojack Horseman), sia rivolte proprio verso i luoghi comuni della fantascienza, le sue assurdità e fissazioni.

La terza stagione di Rick e Morty sarà online tutta insieme dal 5 novembre e chi non ha già cominciato questa serie farebbe bene a farlo: perché in un momento in cui la serialità animata sta aumentando in quantità, Rick e Morty è un prodotto fuori dai canoni e difficile da identificare. Scemo e leggero come le serie TV di una volta, raffinato e pensato per un pubblico non troppo ampio come quelle moderne.

LAST MAN ON EARTH STAGIONE 4 – Fox Comedy

Phil è letteralmente l’ultimo uomo sulla Terra, dopo una pandemia che ha praticamente annientato il genere umano: o almeno così credeva quando ha accettato di accoppiarsi con quella che pensava fosse l’ultima donna sulla Terra e che si è fatto andare bene. Si sbagliava, ce n’era una molto migliore.

Comincia così la prima stagione di Last Man On Earth ora arrivata alla quarta, prodotto sofisticato di commedia e cattiveria, benedetto alla sua prima puntata dalla regia di Phil Lord e Chris Miller (i geni dietro Piovono Polpette, Lego The Movie e 21 Jump Street) che avevano avuto l’idea originale, subito passata ed elaborata da quello che adesso è l’interprete: Will Forte. Tutti talenti che sono usciti dal Saturday Night Live.

 

I personaggi che pensano di essere soli ben presto scopriranno di non esserlo, e da lì nascono avventure comiche nell’America postapocalittica: ma non è tanto questo il punto, quanto la maniera in cui questa commedia sa sorprendere sempre, dimostrando che è possibile lavorare dentro tutte le convenzioni dello spettacolo e lo stesso essere ancora originali.