Road to #SIOS17 | L’energia contagiosa di Alex Zanardi

La fortuna e il privilegio di conoscere un uomo capace di rialzarsi dopo una caduta. Un privilegio che tanti avranno tra meno di un mese, il 18 dicembre al Palazzo del Ghiaccio

Nel mio girovagare per il mondo con un microfono, una penna e un quadernetto in mano, di incontri e scontri con gente più o meno interessante ne ho fatti. Mi sento una persona privilegiata, ne sono consapevole: come mi sono sentita quella volta che Sky mi spedì per la prima volta a intervistare Alex a casa sua.

Per una come me cresciuta davvero come un maschiaccio (come ancora mi dice mia mamma) con la passione di moto, kart e motori, prendere un treno e avere un’occasione così dopo pochi mesi che lavoravo lì… vi lascio immaginare la curiosità e l’emozione. Ecco, quello che ancora mi rimane di quella giornata con lui è il ricordo dell’emozione e dell’energia che circonda Alex. Della sua forza e del suo entusiasmo. Dai caschi all’handbike, dalla sua vecchia alla nuova vita: l’intervista e il giro di casa sua con lui era stato come un giro in giostra per un bambino.

 

Nella mia vita ho conosciuto tante persone ma poche, pochissime, anzi due per la verità che hanno la stessa energia e carisma che circonda Alex. Per questo quando StartupItalia! mi ha contattata per chiedermi di intervenire all’Open Summit 2017 del 18 dicembre per intervistare Zanardi ho detto subito sì con grande entusiasmo. Conoscerlo e incontrarlo è un privilegio, e in quell’occasione lo avrete in tanti.

 

Alex è un mito vero, come si dice nello slang dei giovani d’oggi.
Nella sua vita è caduto si è rialzato ed è un maestro eccezionale per tanti. Positivo soprattutto. Per questo mi unisco e rilancio la sua sfida di raccogliere 20.000 euro per portare 3 giovani atleti di handbike alle Paraolimpiadi di Tokyo 2020.