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Dic 11, 2017

BeMyEye, un aumento di capitale da 9 milioni. Intervista a Luca Pagano

Il finanziamento è guidato da FII Tech Growth, gestito dal Fondo Italiano di Investimento, che ha firmato il contratto per l’ingresso nel capitale sociale di BeMyEye. Abbiamo sentito il CEO di BeMyEye e Marco Pretolani

Sentinelle disseminate in giro per il mondo, occhi attenti e vigili che scrutano, controllano (e segnalano) la commercializzazione dei prodotti di aziende come Samsung, Nestlé, Heineken o Lavazza.  Gli utenti di BeMyEye sono già 500mila e, dopo l’aumento di capitale di 9 milioni di euro, promettono di diventare molti di più.
Gran parte dell’investimento, 6,3 milioni di euro, è arrivato dal nuovo Fondo FII Tech Growth, gestito dal Fondo Italiano d’Investimento SGR, che ha firmato il contratto per l’ingresso nel capitale sociale di BeMyEye.

Chi è FII Tech Growth

FII Tech Growth è il primo fondo italiano di late-stage venture capital. È dedicato all’assunzione di partecipazioni di minoranza (ed eccezionalmente di maggioranza) nel capitale di piccole e medie imprese italiane ad elevato contenuto tecnologico, già finanziate da altri Fondi di Venture Capital, oppure di natura interamente imprenditoriale.

Chi è BeMyEye

BeMyEye è una startup nata nel 2011 con un’idea semplice, solo apparentemente in controtendenza rispetto alla direzione che stava prendendo il mercato. Se la vendita online è continuamente monitorata e le aziende possono gestire distribuzione e marketing a distanza, il controllo “sul campo”, ovvero nei punti di vendita fisici, è molto più complesso. «L’idea di questa startup è del fondatore Gian Luca Petrelli – racconta Luca Pagano, CEO dell’azienda che ha gestito il deal –. Un giorno, mentre si trovava negli Stati Uniti, si accorse che l’olio di oliva prodotto dalla sua azienda di famiglia non era commercializzato secondo la promozione che era stata avviata. Allora gli venne l’idea di organizzare una rete di persone che aiutasse la grandi aziende a monitorare la vendita dei propri prodotti». Da quel momento BeMyEye è cresciuta molto velocemente, spostando la propria sede a Londra e raggiungendo numeri impressionanti: 65 dipendenti e uffici commerciali in Italia, Spagna, Regno Unito e Francia.

BeMyEye consente a chi la scarica di diventare una sorta di “inviato” che fornisce dati e immagini sulla distribuzione, in cambio di un piccolo contributo economico

Per una grande multinazionale sapere se il proprio prodotto viene distribuito in maniera corretta, secondo determinati standard, in tutti i punti vendita sparsi per il mondo è molto più difficile di quanto avviene con l’online: per questo l’app BeMyEye consente a chi la scarica di diventare una sorta di “inviato” che fornisce dati e immagini sulla distribuzione, in cambio di un piccolo contributo economico. A quel punto è la stessa startup a rendere nota l’indagine di mercato alla multinazionale entro 24 ore. Oggi l’azienda è una dei leader del settore ed è presente in 17 Paesi.

La velocità e i costi del servizio fanno la differenza

«Per sua stessa natura il nostro è un business che si rivolge alle multinazionali. Dietro questo investimento – continua Pagano – c’è l’obiettivo di accelerare la crescita sul mercato internazionale, vogliamo diventare il primo player mondiale ad offrire questo tipo di servizio. Possiamo contribuire a trainare il mercato di tutto il settore».
BeMyEye garantisce informazioni su scala globale, con una velocità e a dei costi mai visti prima. A fare la differenza sono proprio le centinaia di migliaia di persone che si attivano tutti i giorni e mandano le informazioni tramite il proprio smartphone.

«E’ il settore del futuro, il retail fisico è l’ambito che crescerà maggiormente nei prossimi 10 anni. Le informazioni arriveranno grazie alle comunità di utenti in tutto il mondo. E’ un mercato che va conquistato, continuando con questo ritmo e grazie al nostro investimento, BeMyEye potrà ricevere dati da milioni di utenti». A dirlo è Mauro Pretolani, uno che crede in quello che dice, visto che è stata la persona che ha guidato l’operazione per l’investimento da parte del nuovo Fondo FII Tech Growth, che ha firmato il contratto per l’ingresso nel capitale sociale di BeMyEye. Un investimento importante, come detto, di 6,3 milioni dei complessivi 9 di aumento di capitale sociale. «Crediamo davvero che BeMyEye possa diventare il leader mondiale, sono convinto che questo finanziamento darà l’impulso decisivo» conclude Pretolani, che con l’operazione è diventato membro del consiglio di amministrazione della società.

 

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