Lorenzo Gottardo

Lorenzo Gottardo

Nov 27, 2017

Road to #SIOS17, Andrea Saviane: “Entro il 2030 il 40% dei chilometri sarà condiviso”

Il Country Manager di BlaBlaCar Italia sarà ospite dello StartupItalia! Open Summit del prossimo 18 dicembre. Qui qualche anticipazione del suo speech

Mancano tre settimane a StartupItalia! Open Summit che si terrà il prossimo 18 dicembre al Palazzo del Ghiaccio di Milano. Un evento nel quale non mancherà occasione per parlare e confrontarsi di innovazione e nuove opportunità. E per affrontare un simile tema non poteva esserci speaker più adatto del Country Manager di BlaBlaCar Italia, Andrea Saviane.

Un professionista della sharing economy

Nato a Treviso nel 1983, Andrea Saviane è dal settembre 2014 Country Manager di BlaBlaCar. Posizione di alto profilo alla quale è arrivato dopo studi in ambito economico (una specializzazione in marketing online) e diverse esperienze lavorative in importanti realtà nazionali.

Andrea Saviane è Country Manager di BlaBlaCar Italia dal settembre 2014

Insieme a lui BlaBlaCar è cresciuta nel mondo e, soprattutto, sul suolo italiano. Oggi la piattaforma web di car pooling opera, tramite siti online e app iPhone e Android in dieci lingue (tra cui BlaBlaCar.it) in ben 22 Paesi. Tra cui, ovviamente, anche l’Italia. La piattaforma è gestita da un team composito distribuito in otto uffici sparsi per l’Europa.

A segnare il grande successo di BlaBlaCar un mode thinking oggi più attento non solo al risparmio e al moltiplicarsi delle occasione per socializzare, ma anche alla tutela dell’ambiente. Con BlaBlaCar il risparmio rispetto al costo di un viaggio solitario in auto, in treno o in aereo può raggiungere il 75%, soprattutto per gli spostamenti last minute. Inoltre, condividendo l’auto si riducono le emissioni di CO2 pro capite, si contribuisce a ridurre il traffico sulle strade e si fanno nuove amicizie.

Intervista

 

Open innovation: quanto il modello produttivo italiano è già aperto all’innovazione trasversale e quanto ancora bisogna fare?

In Italia i modelli di innovazione diffusa hanno sofferto la presenza di un tessuto imprenditoriale che, in larga parte, non era pronto ad accogliere una diversa concezione dell’innovazione. Da qualche anno però le realtà più dinamiche e proiettate verso il mercato globale dimostrano grande attenzione verso l’esterno. Al tempo stesso, il mondo delle startup italiane sta dimostrando di poter generare case history di successo: per una corporate, la startup può diventare un partner strategico, in grado di aiutarla a ripensare i processi innovativi e a farsi trovare pronta alla prossima disruption del settore in cui opera.

La startup può diventare un partner strategico che aiuta farsi trovare pronti per la prossima disruption del settore

Cashless Society: è possibile in Italia un modello simile a quello svedese? Che impatto avrà su tessuto produttivo?

Con BlaBlaCar, in Italia, possiamo ritenerci soddisfatti di aver vissuto la conversione di un business cash in un business cashless. Dopo questa esperienza, non posso che essere fiducioso che un’Italia cashless sia possibile. Il gap da colmare oggi non è tanto quello tecnologico quanto quello psicologico: dobbiamo liberare l’Italia da quei pregiudizi legati ai pagamenti digitali, come ad esempio quelli sulla presunta insicurezza e sulla limitazione di libertà.

Con BlaBlaCar il risparmio rispetto al costo di un viaggio solitario in auto, in treno o in aereo può raggiungere il 75%

Quale tecnologia emergente/trend nel 2018 cambierà il modo fare business e di vivere?

Credo che vivremo un’ondata di massificazione dell’IoT. I device sono pronti, i prezzi si stanno abbassando e l’accesso alla rete è ormai disponibile per tutti. Vedremo dispositivi connessi in ogni luogo, dalla casa ai mezzi di trasporto e ai luoghi di lavoro, e questo renderà il mondo sempre più interattivo, customizzabile e predittivo.

Internazionalizzazione: che cosa serve all’ecosistema delle startup per scalare?

La capacità di far convergere in un unico ambiente connesso le risorse economiche, i talenti e le idee. Trovo che ad oggi la frammentazione di queste tre componenti sia il freno principale allo sviluppo del settore.

Nel 2012 l’idea della condivisione dei viaggi in auto era del tutto inesistente, ma oggi gli utenti italiani sono più di 2,5 milioni

Puoi anticiparci l’argomento che affronterai nel tuo speech al Summit?

Al Summit rifletteremo sulla mobilità del futuro. Nel 2017 BlaBlaCar ha festeggiato i suoi primi cinque anni in Italia. Nel 2012 l’idea della condivisione dei viaggi in auto era del tutto inesistente. Oggi gli utenti italiani del nostro servizio sono più di 2,5 milioni. Ipotizziamo che, entro il 2030, il 40% dei chilometri percorsi su gomma potrebbe essere condiviso: per raggiungere al meglio questo traguardo, il settore della mobilità dovrà essere in grado di rispondere a una domanda di mobilità sempre più last minute, digitalizzata, low cost e low effort. BlaBlaCar sta già iniziando a lavorarci, esplorando in Francia il carpooling su brevi distanze e introducendo, anche in Italia, innovazioni che contribuiscono a rendere l’organizzazione del viaggio sempre più efficiente e point-to-point.