Nidaspace: nasce l’Airbnb per freelance e nomad workers

Nidaspace sta portando in Italia il concetto di office sharing peer to peer, già utilizzato con successo negli USA

Chi viaggia per lavoro o semplicemente è costretto a spostarsi e stare spesso fuori dal proprio ufficio sa bene quanto possa essere utile avere uno spazio di lavoro a disposizione al momento opportuno. Ecco perché la startup Nidaspace ha pensato di portare in Italia il concetto di office sharing peer to peer, già utilizzato con successo negli USA.

L’obiettivo è quello di creare una vera e propria community, una soluzione più privata rispetto agli ormai classici coworking space. Nidaspace infatti, è un marketplace che mette in contatto chi ha spazi di lavoro in eccesso con chi ne ha bisogno. «Il nostro target sono i freelance – ci spiega Gianluca Tumiatti co-founder di Nidaspace – ma anche le piccole società (startup e non solo) ed i professionisti che viaggiano».

Spazi per startup e nomad workers

Ma che cosa fa di preciso Nidaspace? E, soprattutto, cosa lo differenzia da un classico spazio di coworking? «Nidaspace non possiede direttamente gli immobili – spiega Tumiatti  – Noi utilizziamo ciò che esiste già sul territorio, ovvero spazi inutilizzati già all’interno di piccole società, studi professionali e creativi e startup. Li dotiamo di un sistema semplice e veloce in cui possono inserire ciò che hanno (anche una manciata di scrivanie) e vengono immediatamente resi visibili sulla mappa».

Si fa tutto online, dunque. Nessun costo di agenzia e soluzioni di affitto flessibili, da parte di aziende, studi e anche coworking che intendono condividere parte dei loro spazi con il mercato delle startup e dei nomad workers. «Noi poi gestiamo i pagamenti e le prenotazioni per conto loro – continua Tumiatti – Secondo noi questa è una reale trasposizione di un modello di sharing economy, non creando nulla ma sfruttando ciò che già c’è sul mercato».

Un Airbnb per uffici

Il risultato è che molti degli spazi su Nidaspace, sono piccole società che mettono a disposizione le loro scrivanie ad altri. «In questo modo vogliamo incentivare la condivisione di spazi più piccoli e capillari, sovvertendo dunque il paradigma la startup nel coworking, con il coworking all’interno della startup».

Non solo. Spesso i coworking space, data la loro struttura spesso imponente si trovano nei grandi centri urbani (principalmente a Milano e Roma). Il concetto stesso di Nidaspace invece, implica una maggiore capillarità e, dunque, una presenza più diffusa sul territorio. «Nidaspace è sostanzialmente un Airbnb per uffici – spiega ancora Tumiatti – può dunque coprire anche zone meno battute e città non metropolitane». Al momento, Nidaspace ha uffici a Milano, Roma, Padova, Napoli, Torino, Lecce, Catania e Firenze. E nessuna intenzione di fermarsi.

@antcar83