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Gen 6, 2018

Reid Hoffman: dai giochi di ruolo e Kant fino a LinkedIn

Dal primo lavoro per la Chaosium a 12 anni alla specializzazione in filosofia, prima dell'avventura PayPal. La storia del cofondatore del social network leader nel settore business

Dalla critica della ragion pura a LinkedIn. È la parabola di Reid Hoffman, cofondatore del social network leader nel settore business e della ricerca di lavoro online.

LinkedIn Reid Hoffman

Gli studi in filosofia

Chi l’avrebbe detto, agli inizi degli anni Novanta, che quel giovane paffuto avrebbe abbandonato archivi e aule universitarie per diventare uno dei re di internet? Probabilmente non lo avrebbe detto nemmeno lui, il buon Reid, nato nel 1967 a Palo Alto, California. Gli studi di Reid sono di quelli buoni: laurea in Scienze Cognitive a Stanford nel 1990 e specializzato in Filosofia a Oxford nel 1993. Davanti a lui sembra esserci una brillante carriera accademica. Immanuel Kant è la sua passione, tanto che lo cita spesso e volentieri.

Primo lavoro a 12 anni

Da piccolo Reid era un amante dei giochi da tavolo tanto che il suo primo lavoro pagato, all’età di 12 anni, è quello di editor per la Chaosium, una delle più antiche case editrici del settore. Ma il percorso accademico sembrava scritto per un ragazzo con avi del calibro di Theophilus Adam Wylie, ministro presbiteriano e presidente della Indiana University, trisnonno di Reid.

Il cambio di vita

“Quando mi sono laureato a Stanford volevo diventare un professore universitario e un intellettuale di fama”, ha raccontato Reid in un’intervista rilasciata rivista britannica Director nel 2009. “Non voglio citare Kant, ma per me la cosa più importante era il fatto di voler analizzare la società e chiedersi ‘chi siamo?’ e ‘cosa dovremmo essere come individuo e come società?’. Poi ho realizzato che gli accademici scrivono libri letti da 50, 60 persone al massimo e ho capito che la mia strada era un’altra. Dovevo avere un maggiore impatto sulla società”.

Il primo social network Apple

In breve tempo arriva così la svolta. Reid viene assunto dalla Apple nel 1994, dove si occupa della creazione e dello sviluppo di eWorld, social network antenato di Facebook. Ma la Mela vende il social ad AOL appena due anni dopo. Reid passa alla Fujitsu prima di dare il via alla sua prima startup, SocialNet.com. Siamo nel 1997 e l’idea di Reid è quella di creare un sito web specializzato nel combinare appuntamenti online e cercare persone con interessi affini. Insomma, un qualcosa a metà tra un social come LinkedIn e un’app di dating alla Tinder.

La svolta PayPal

Ma la vera svolta arriva nel 2000, quando Reid entra a far parte di un gruppo di informatici che appronta l’idea di PayPal, il servizio di trasferimento di denaro online che nel corso degli anni si è ritagliato sempre più spazio. Reid cura i rapporti esterni e le relazioni con le infrastrutture di pagamento e al momento della cessione a Ebay per 1,5 miliardi di dollari ricopriva l’incarico di vicepresidente.

Il lancio di LinkedIn

È il 2002 quando, insieme a due colleghi di SocialNet, fonda LinkedIn, lanciato al pubblico nel marzo 2003. L’obiettivo era quello di mettere insieme le esperienze passate e i primi tentativi social per creare una piattaforma dedicata ai professionisti e a chi ricerca lavoro. È un successo. Nel 2007 per la prima volta chiude il bilancio in attivo. Oggi LinkedIn, acquistato per 26,2 miliardi di dollari da Microsoft, ha più di 500 milioni di iscritti in oltre 200 paesi in tutto il mondo. Numeri da capogiro per il buon Reid che, dal canto suo, viene descritto da tutti come un acuto osservatore e un grande stratega finanziario. Mettere capitali dove ne mette lui si sbaglia raramente. Facebook, Flickr, Last.fm, Zynga sono solo alcune delle società da lui in diversa misura finanziate.

Le cene con Obama

La sua cautela è proverbiale e lo rende un personaggio in grado di muoversi trasversalmente. Rispetto a colleghi come Mark Zuckerberg, per esempio, è molto più moderato nelle esternazioni su temi politici e sociali. Questo non significa che non abbia rapporti politici, anzi. Ha più volte cenato con Barack Obama e nel 2012 ha donato un milione di dollari alla campagna per la sua rielezione. Nel 2016 è rimasto più defilato e il suo sostegno a Hillary Clinton è stato meno sbandierato anche se secondo alcune voci era già entrato in uno stretto e non ufficiale circolo di consiglieri su tech e innovazione per la candidata poi sconfitta alle elezioni da Donald Trump. Recentemente però Reid ha rotto gli indugi e ha parlato del presidente: “Trump è persino peggio di quanto pensassi”, ha dichiarato qualche mese fa. Pare che Reid abbia deciso di puntare le sue fiches contro l’attuale inquilino della Casa Bianca. E se il suo fiuto in politica è lo stesso di quello su tech e social, Donald dovrebbe iniziare a tremare.

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