Luca Annunziata

Luca Annunziata

Nov 30, 2017

A Napoli la 15esima edizione del Premio Nazionale per l’Innovazione

Il capoluogo campano ospita la finale 2017 dell'iniziativa promossa dall'Associazione Italiana degli Incubatori Universitari – PNICube

Due giorni di innovazione e tecnologia a Napoli: è qui che parte oggi la due giorni del Premio Nazionale per l’Innovazione, con l’edizione 2017 che si chiude nel capoluogo campano e 65 startup che hanno vinto le selezioni regionali e si disputano il premio finale.

 

L’edizione di quest’anno è il frutto di una rinnovata collaborazione tra l’Associazione Italiana degli Incubatori Universitari – PNICube, l’Università degli Studi di Napolo Federico II e l’incubatore Campania NewSteel, oltre a godere del patrocinio tra gli altri del Comune di Napoli e della Regione Campania, e del supporto di sponsor del calibro di FS Italiane, PwC Italia, Cariplo Factory, Gruppo Iren e Clinic Center.

La sfida

Come detto ci sono 65 startup arrivate alla finale, divise su quattro tematiche verticali: industrial, life sciences, ICT e cleantech&energy. Una giuria per ciascuna di queste categorie selezionerà un vincitore, che andrà ad aggiudicarsi un premio di 25mila euro e la possibilità di essere scelto come vincitore assoluto del PNI 2017: quest’ultimo vedrà raddoppiare il premio, con altri 25mila euro messi in palio da FS Italiane, destinati a essere reinvestiti nella propria attività. Inoltre, alla istituzione accademica da cui proviene il vincitore assoluto sarà assegnata la Coppa Campioni PNI per quest’anno.

 

Alla rosa finale si è giunti dopo una selezione che ha visto la partecipazione di 2.768 aspiranti imprenditori, che hanno proposto 1.031 idee di impresa e sottoposto 531 business plan alle giurie delle 17 regioni in cui si sono svolte le qualificazioni. Da sottolineare come il 46 per cento dei candidati provenga da una regione del nord, mentre il 34 per cento arriva dal Mezzogiorno e solo il 20 per cento dal centro d’Italia.

 

Grande successo per le idee legate a energia e sostenibilità, quest’anno sono il 32 per cento del totale, a parimerito con i progetti relativi alle scienze della vita: conta senz’altro la provenienza dei partecipanti dal mondo dell’accademia, terreno fertile per la ricerca di questo tipo. In ogni caso si tratta di idee molto originali: il 40 per cento del totale dei partecipanti detiene almeno un brevetto indispensabile alla realizzazione del proprio business.

Due giorni di dialogo

Non ci saranno solo startup e la finale del PNI a Napoli. Nella due giorni si succederanno momenti di discussione, confronto, divulgazione e business: nel complesso della Federico II a San Giovanni a Teduccio ci sarà un’area expo a cui tutti potranno accedere per conoscere le startup e le aziende presenti. Inoltre entrambe le giornate saranno caratterizzate da workshop e convegni dedicati alla imprenditorialità femminile, all’innovazione, all’energia e alla digital transformation.

 

 

Infine, a chiusura dei lavori nel pomeriggio del 1 dicembre ci sarà la finale PNI: pitch delle startup e proclamazione del vincitore del Premio Nazionale per l’Innovazione 2017.