Hephaestus Venture, un acceleratore di Corporate Venture Capital a Milano

Un fondo pensato per offrire alle grandi aziende uno strumento per l'innovazione e l'internazionalizzazione

Un modo diverso di pensare il private equity: un percorso che parte dai grandi per innovarsi ed espandersi all’estero, che punta a soddisfare la domanda di digital transformation di aziende e multinazionali. Hephaestus Venture nasce con questo obiettivo: rivolgere lo sguardo a chi è già affermato, alle imprese che sono già una solida realtà, e offrire loro un’arma in più per fare innovazione.

 

Che cos’è il Corporate Venture Capital

Avviare il cambiamento interno, o lanciare nuovi prodotti pensati per mercati e clienti diversi da quelli tradizionalmente legati a un marchio, costituisce oggi una sfida soprattutto per le aziende più grandi. Riuscire ad importare nell’organizzazione concetti di agile e lean management può essere una sfida doppia, che paradossalmente può non contribuire alla crescita quanto sperato: creare dei team-pilota modellati come vere e proprie startup può essere una soluzione, anche immaginando dei veri e propri spin-off che sviluppino progetti mirati a realizzare prodotti innovativi e centrare obiettivi specifici.

 

C’è anche un’altra questione da affrontare: la carenza di capitale di rischio in Italia è figlia di due genitori ingombranti, ovvero il finanziamento pubblico e una limitata cultura d’impresa. “Il nostro è un mercato dominato dagli investimenti pubblici – spiega Antonino Saccà, CEO di Hephaestus Venture – Oltre il 90 per cento degli investimenti in venture capital e private equity proviene da fondi pubblici: non esistono fondi finanziati da privati che sostengano la creazione di nuove startup destinate all’innovazione aziendale”.

 

C’è poi il capitolo della fiducia: una grande azienda con capitali da investire può temere di non trovare nella startup, suo potenziale partner, una realtà in grado di garantire la professionalità e la strategia indispensabile al successo dell’operazione. “Una startup si basa su due elementi fondamentali – prosegue Saccà – il prodotto e il business development: se il prodotto non esiste ancora, o si tratta di un servizio che viene sviluppato finendo per coincidere con la crescita stessa del business, è indispensabile formulare una strategia chiara che fornisca all’investitore le garanzie necessarie in termini di prospettiva e di capacità di crescita”.

I mercati di riferimento

Hephaestus Venture ha individuato quattro verticali che saranno il centro dei programmi di accelerazione che i suoi partner industriali puntano a finanziare: si parte dall’energia e dal fintech, due settori che vivono una profonda rivoluzione proprio grazie alla tecnologia, per finire su smart mobility e digital health. In tutti questi comparti la componente innovazione gioca un ruolo fondamentale: sia per quanto attiene lo sviluppo di prodotti, sia per quanto attiene l’internazionalizzazione del business, ci sono ampi margini di crescita anche nelle economie emergenti.

 

Pensando ai mercati di riferimento, Saccà illustra le mosse compiute fin qui dal suo fondo: “Siamo andati in esplorazione prima in Brasile e poi negli Stati Uniti: in Italia abbiamo individuato clienti interessati a una strategia di sell-out verso il Brasile e negli Stati Uniti aziende interessate al sell-in verso l’Italia. Quindi ci sono opportunità per aziende d’Oltreoceano che intendono espandersi in Italia, così come per realtà nostrane che possono puntare a un primo passo verso la crescita all’estero in un contesto promettente come il Sudamerica”.

 

Altri capitoli interessanti riguardano i paesi facenti parte del blocco BRICS: Cina, Russia, Sud Africa e India, tanto per citarne alcuni, sono tutti luoghi dove ci sono concrete prospettive di crescita per aziende italiane interessate ad allargare il proprio giro d’affari. Senza dimenticare poi che ci sono capitali che vengono dalla Germania, o dal Regno Unito, che possono finanziare le iniziative localizzate nella nostra Penisola.

 

La nascita di HV Labs

Attraverso la nascita di un acceleratore dedicato al mondo delle grandi aziende, denominato HV Labs, Hephaestus Venture punta a gettare un ponte tra il mondo della formazione di alto livello e le imprese. “Abbiamo stretto legami solidi con le migliori università pubbliche e private italiane e straniere, in Brasile e negli Stati Uniti – racconta Saccà – così da poter entrare in contatto con i manager impegnati in percorsi come quello dell’Executive MBA: è su di loro che scommettiamo, per offrirgli la possibilità di diventare imprenditori e traghettare la digital transformation all’interno delle realtà dalle quali provengono”.

Antonino Saccà, CEO e founder di Hephaestus Venture

 

Ai manager con alle spalle un’esperienza concreta d’impresa verrà dunque offerta la possibilità di mettere in piedi una vera e propria startup: Hephaestus Venture finanzierà realtà early-stage, con meno di 24 mesi di vita, fornendo capitali compresi tra 80.000 e 250.000 euro che serviranno alla creazione dei prodotti o servizi e della nuova rete clienti. In caso di piani di espansione internazionale si potrà contare anche su finanziamenti più consistenti: fino a 1 milione di euro.

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