Milano, CA Technologies si sposta in Garibaldi e annuncia una partnership col Politecnico

L’Ad Lamartina: bisogna aumentare le competenze in campo scientifico e tecnologico, che sono al centro dell’economia digitale

Una nuova sede in una delle aree di Milano in cui il tasso di innovazione è più alto, il quartiere Garibaldi-Isola: è in un palazzo di fronte al grattacielo della regione Lombardia, poco lontano dagli uffici di Amazon, Microsoft, Google e Samsung, che CA Technologies – la ex Computer Associates – ha trasferito il suo quartier generale italiano, situato fino a qualche mese fa a Basiglio, nei pressi di Milano 3.

“È una scelta strategica”, ha detto venerdì 19 gennaio durante l’inaugurazione l’amministratore delegato della filiale italiana, Michele Lamartina, “che si lega all’idea di collocare CA nell’area di Milano che più dimostra la capacità di innovazione della città, e a quella di rendere la nostra azienda un punto di riferimento fra quelle che stanno guidando la trasformazione digitale in Italia”.

Una decisione, ha detto il sindaco Giuseppe Sala, intervenuto alla cerimonia, che dimostra “il momento positivo della città, che si dimostra un ambiente attrattivo non solo per le aziende, ma anche per gli studenti: anche quelli stranieri, che oggi sono oltre 13 mila”.

 

“Ogni azienda è una software company”

La nuova sede di CA si estende per milleseicento metri quadrati su due piani, con in più un exibition center al piano terra destinato a diventare, ha spiegato Lamartina, “un punto di aggregazione per i nostri clienti e per i nostri dipendenti”: quelli milanesi sono in tutto 96 (a cui bisogna aggiungere i circa 60 di stanza a Roma), al servizio di un’azienda presente in Italia da quasi quarant’anni e che nel nostro paese registra fatturato di circa 100 milioni di euro l’anno.

Nata nel 1976, CA Technologies opera nel campo delle soluzioni software per aziende e pubbliche amministrazioni: negli ultimi anni, in particolare, l’impegno della compagnia si è concentrato nella promozione della trasformazione digitale, soprattutto per quanto riguarda la gestione e la salvaguardia dei sistemi di sicurezza delle applicazioni e delle infrastrutture informatiche. Come ha ricordato l’amministratore delegato, Mike Gregoire, “oggi ogni azienda è diventata una ‘software company’, e deve perciò dotarsi di una software factory: noi siamo qui per aiutarli ad andare in questa direzione”.

 

Diffondere le competenze API: una partnership con il Politecnico

Per fare questo, tuttavia, “occorre aumentare il livello di diffusione delle competenze STEM, quelle in ambito scientifico, tecnologico, ingegneristico e matematico”, ha aggiunto Lamartina: settori “che da qui al 2025 creeranno 8 milioni di posti di lavoro che rischiano di rimanere scoperti, provocando al nostro paese un enorme problema di competitività”. A questo scopo CA ha lanciato da qualche anno il programma “Create Tomorrow”, che comprende diverse attività svolte in collaborazione con scuole e università di tutt’Europa per promuovere lo studio delle materie STEM: finora, gli studenti coinvolti sono stati più di diecimila.

L’inaugurazione della nuova sede milanese è stata l’occasione per annunciare l’avvio di un nuovo progetto di formazione che si inserisce in questo network: si chiama “API Skills Foundation for Universities” ed è indirizzato agli iscritti alla facoltà di Ingegneria del Politecnico di Milano interessati a perfezionare le proprie competenze in materia di gestione delle API (Application Programming Interfaces). I corsi di formazione partiranno tra qualche giorno, nel secondo semestre di lezioni, e permetteranno agli studenti di sperimentare sul campo le conoscenze apprese, lavorando in team impegnati su progetti di implementazione delle più avanzate tecnologie di API Management: un’area – ha chiosato Lamartina – “più che strategica nell’odierna economia digitale”.