#Italia2018 | Marco Gualtieri: più innovazione e startup nei programmi elettorali

Tre domande al Presidente di Seeds&Chips per capire che cosa si aspetta dal prossimo governo

Ho avuto la fortuna di conoscere Marco solo 4 anni fa in occasione della prima edizione di Seeds&Chips a Milano. Difficile immaginarsi nel 2014 quando persino Expo sembrava un miraggio un evento internazionale come lui aveva già in testa come solo un imprenditore visionario con lo sguardo sempre proiettato al futuro sa fare.

Fondatore di TicketOne, la prima piattaforma e-commerce di vendita biglietti, e di NetComm il Consorzio del Commercio Elettronico in Italia è oggi Presidente di Seeds&Chips, The Global Food Innovation Summit, l’evento mondiale di riferimento nella Food Innovation (che quest’anno sarà da 7 al 10 maggio), dove investitori, centri di ricerca, università e startup, possono incontrarsi e condividere le ultime grandi innovazioni nel settore agroalimentare, dal campo alla tavola.

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Fin dal 2014 il suo evento è stato un catalizzatore di tutto il meglio che il nostro Paese esprime proprio attraverso il cibo anche in termini di innovazione e sostenibilità e è oggi un esperto riconosciuto a livello internazionale tanto da ospitare speaker come l’ex Presidente degli Stati Uniti Barack Obama, alla sua prima apparizione pubblica dopo la fine del suo mandato.
Attivo, fin dall’età di sedici anni nel sociale, è membro del CdA del Robert F. Kennedy Center for Justice and Human Rights e dal 2017 è anche il promotore del primo Pool internazionale contro la SLA, lo SLA DREAM TEAM, supportato attraverso #IostoconPaolo, il Comitato di sensibilizzazione e raccolta fondi di cui è Presidente.

 

Cosa vorresti trovare nei programmi dei futuri candidati, quali sono le tue ambizioni per il futuro del nostro Paese, i tuoi consigli, suggestioni?

Vorrei trovare tante volte le parole giovani, innovazione e startup sia nei programmi, ma soprattutto nei progetti e nelle azioni concrete. Su questi concetti si gioca il futuro del Paese: i giovani hanno bisogno di nuovi strumenti e nuove soluzioni, dove la parola chiave deve essere innovazione. Oggi i giovani guardano al futuro in maniera più attenta rispetto ai coetanei di venti o trenta anni fa, i millennials sono cresciuti con un linguaggio molto diverso rispetto alle generazioni precedenti ed è in questo contesto che vogliono vedere concretizzarsi i loro sogni, il loro futuro e il loro lavoro. Infine, se mi è concesso, mi permetto di dare un consiglio al futuro Premier: l’Italia non può perdere l’onda della Blockchain, che avrà presto un impatto molto più grande di quello che ha avuto internet vent’anni fa e molto più veloce e dirompente. L’Italia deve imparare ad agire e non solo a reagire, deve cogliere il cambiamento ed entrare al più presto in un piano di azioni e regolamentazioni condivise a livello internazionale che consenta di sfruttare le grandi potenzialità della blockchain.

L’Italia non può perdere l’onda della blockchain, che avrà presto un impatto molto più grande di quello che ha avuto internet vent’anni fa e molto più veloce e dirompente

 

Su cosa dovrebbe puntare l’Italia per tornare a crescere e farlo con un ritmo sostenuto?

L’Italia deve puntare sui suoi asset più forti, ma deve farlo con una prospettiva di grandissima innovazione: il manifatturiero, il turismo, il patrimonio culturale e naturalmente l’agroalimentare. Questi quattro settori possono sostenere il nostro Paese nella crescita e nello sviluppo economico, ma ad una condizione, ossia che utilizzino gli strumenti e le tecnologie che oggi abbiamo a disposizione per essere proiettati nel futuro e colmare così quel gap che si è creato a nostro svantaggio negli ultimi anni. Il lavoro di Seeds&Chips è ovviamente focalizzato sul cibo: l’agroalimentare è un settore con un ruolo primario nel nostro Paese, e quando parliamo di cibo godiamo di reputazione e credibilità verso qualsiasi interlocutore. Dobbiamo quindi utilizzare queste leve quando parliamo di cibo del futuro. Se contestualizziamo il cibo del futuro e lo poniamo in relazione con le grandi sfide come il cambiamento climatico, la crescita della popolazione, l’urbanizzazione e i legami con la salute, si aprono enormi prospettive e opportunità di sviluppo economico. E tutto ciò grazie all’innovazione. Questo è il nostro grande tesoro, neanche troppo nascosto, che possiamo e dobbiamo valorizzare.

 

Cosa vorresti veder realizzato nei primi 100 giorni dal futuro governo su temi dell’innovazione, della tecnologia e della sostenibilità?

Vorrei vedere la messa in opera concreta dei programmi su questi tre temi. Innovazione, tecnologia e sostenibilità sono le parole chiave per lo sviluppo non solo dell’Italia, ma del mondo intero. Sul concetto di sostenibilità, intorno a cui gravita anche il cibo, oggi si gioca la competitività di un Paese, e il nostro non fa eccezioni. Sono convinto che abbiamo tutti gli elementi per essere fortemente competitivi, ma abbiamo bisogno di un piano concreto che possa farci cogliere le opportunità, sostenendo i giovani nella creazione di nuovi modelli e imprese che favoriscano l’occupazione. L’Italia ha un’arretratezza preoccupante nello sviluppo delle startup, non abbiamo ancora generato la prima Unicorn, ossia una startup con un valore che superi il miliardo di euro. Cina e Stati Uniti ne hanno prodotte decine, e se guardiamo all’Europa, Svezia, Germania, Lussemburgo, Francia non restano a guardare. Questo ritengo sia un problema per tutto l’ecosistema. Le startup sono un veicolo per far viaggiare rapidamente l’innovazione, ecco perché credo sia necessaria un’evoluzione rapida nello sviluppo dell’ecosistema delle startup, sia per affrontare il futuro, sia per favorire l’economia tradizionale e i settori chiave di questo Paese.
Voglio sottolineare lo straordinario impegno che in questi anni ha visto Cassa Depositi e Prestiti e il MISE stanziare centinaia di milioni di euro, ma mi auguro che diventino miliardi di euro, così come stanno facendo tanti altri Paesi con capacità e bacino molto vicini al nostro. E mi auguro che ciò possa avvenire nei primi 100 giorni di governo.

Innovazione, tecnologia e sostenibilità sono le parole chiave per lo sviluppo non solo dell’Italia, ma del mondo intero

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