Da Bebe Vio a Giusi Nicolini: tornano le Storie della Buonanotte per bambine ribelli

In libreria (e anche on line) “Storie della buonanotte per bambine ribelli 2”. Elena Favilli e Francesca Cavallo tornano a raccontarci 100 nuove biografie di 100 donne straordinarie, audaci e talentuose del passato e del presente che hanno lasciato la loro impronta nel mondo

Alle bambine ribelli di tutto il mondo: Voi siete la promessa. Voi siete la forza. Non vi tirate indietro e tutti faranno un passo avanti. Inizia così con un auspicio senza confini la dedica delle autrici del loro straordinario libro già al primo posto nella classifica dei libri più venduti della settimana.

C’erano una volta cento ragazze che hanno cambiato il mondo. Ora ce ne sono molte, molte di più! Storie della buonanotte per bambine ribelli non solo è già un best seller, ma è diventato movimento globale e un simbolo di libertà. Le autrici Francesca Cavallo ed Elena Favilli tornano con cento nuove storie per ispirare le bambine – e i bambini – a sognare senza confini. Poetesse, politiche, chirurghe, astronaute, giudici, acrobate, imprenditrici, vulcanologhe, sportive, sindache: cento nuove avventure, cento nuovi ritratti per ispirarci ancora e dirci che a ogni età, epoca e latitudine, vale sempre la pena di lottare per l’uguaglianza e di procedere a passo svelto verso un futuro di libertà.

Il superamento degli stereotipi

 

La diffusione di una cultura diversa da fiocchi rosa e scarpe da ballerina, può essere decisiva sin dai primi anni di vita per equiparare la parità di genere. I modelli femminili attuali, vincenti, frutto di autodeterminazione e tenacia non possono che stimolare una sana ambizione nelle bambine di oggi, ma bisogna partire da subito perché l’emancipazione si impara da piccole. E’ l’obiettivo delle autrici che con questo libro vogliono – ancora una volta – incoraggiare le bambine di tutto il mondo: “fate bei sogni e soprattutto sognate in grande, sognate di diventare una scrittrice di fama mondiale, una candidata presidenziale, una scienziata da Nobel, un’astronauta perché un giorno, non troppo lontano, la donna possa ambire a posizioni sempre migliori. E contribuire al superamento di stereotipi e pregiudizi di genere”.

 

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Il primo volume di Storie della buonanotte per bambine ribelli si trova sul comodino di oltre un milione di persone. In tutto il mondo, oggi piccoli e grandi parlano della loro ribelle preferita. Insegnanti progettano lezioni intorno a queste pioniere. Politici leggono queste storie ai congressi, giovani donne aprono il libro per risollevarsi dopo una brutta giornata e futuri papà lo prendono per accogliere le loro figlie nel mondo. Storie della buonanotte per bambine ribelli è stato tradotto in più di 40 lingue. Ad oggi si trova nelle case delle famiglie più disparate. Famiglie composte da persone di ogni religione, nazionalità, colore, età e genere. Famiglie contemporanee e globali i cui membri provengono da piccoli paesi e grandi città. Famiglie in cui  -nonostante le difficoltà – c’è spazio solo per il coraggio della libertà.

Le Storie delle bambine ribelli italiane

 

Chiariamolo subito le storie che leggerete in questo libro non appartengono a donne fortunate, a donne che hanno atteso l’arrivo del principe azzurro come Biancaneve o Cenerentola, ma sono storie di vere e proprie eroine che si sono sporcate le mani, andando a cercare con ostinazione il proprio destino mettendoci la faccia. Donne audaci e talentuose, seppur: “Normali e non dotate di super poteri. Le donne straordinarie sono tra di noi, sono le nostre sorelle, le nostre vicine di casa, le nostre madri e le nostre amiche”. Ed una delle sfide di entrambi i libri è consistita proprio nel riuscire a trasformare vite di persone normali in fiabe, biografie reali in racconti della buonanotte. Ciò è stato possibile partendo da un unico episodio evocativo, intorno a cui le autrici hanno costruito, di volta in volta, un breve racconto con tutti i canoni della favola, come le peripezie dell’eroe, anzi dell’eroina, e con la conclusione dell’immancabile lieto fine. Il tutto accompagnato da disegni straordinari, realizzati rigorosamente da donne, illustratrici di ogni nazionalità.

Nella raccolta di favole moderne del secondo volume ci sono anche le storie di alcune fantastiche eroine italiane.

 

Bebe Vio. C’era una volta una ragazzina ribelle italiana che era una formidabile schermitrice. Si chiamava Beatrice, ma tutti la chiamavano Bebe. Durante le scuole medie Bebe si ammalò di meningite e i medici per salvarla dovettero amputarle le gambe e le braccia. Bebe rimase in ospedale per più di 100 giorni, ma quando si riprese dall’operazione, aveva un solo obiettivo: tornare alla scherma. Nel giro di qualche anno con l’aiuto di 2 delle più famose schermitrici italiane, Bebe è diventata una campionessa vincendo: Campionati Europei, Coppa del Mondo in Canada, medaglia d’oro alle Paralimpiadi di Rio de Janeiro. “Per essere speciale devi trasformare la tua debolezza nella cosa di cui sei più fiera” – Bebe.

 

Giusi Nicolini. C’era una volta una giovane donna di nome Giusi che fu eletta sindaco della sua piccola isola del Mediterraneo: Lampedusa per aver espresso in una frase la sintesi della sua idea elettorale riguardo l’accoglienza dello sbarco dei rifugiati “proteggiamo le persone, non i confini”. Oggi il centro di immigrazione di Lampedusa riorganizzato in modo eccellente della Sindaca consente accoglienza alle persone che scappano dalla guerra per una vita migliore. “A tutti coloro che il mare non sono riusciti ad attraversalo perché ci sono rimasti dentro” – Giusi.

 

Emma Bonino. Un giorno in una piccola città vicina alle Alpi piemontesi, nacque una bambina minuta e decisa che avrebbe cambiato la storia dei diritti civili in Italia. Emma era ribelle e testarda, ma anche affidabile e sveglia. Entrò in Parlamento a soli 28 anni, e fu denominata “il monello di Montecitorio” dall’allora Presidente della Repubblica Sandro Pertini. Emma è stata (ed è) al centro della vita politica e della storia italiana, lottando per tutti i diritti fondamentali della persona: il diritto alla parità tra uomo e donna, il diritto all’aborto, il diritto al divorzio, il diritto al cibo, il diritto di voto. “La libertà non è sinonimo di felicità, ma spesso di scelte difficili” – Emma.

 

Samantha Cristoforetti. C’era una volta un’ingegnera che si preparava il caffè nello spazio perché Samantha, questo è il suo nome, era un’astronauta. E’ stata la terza donna europea a viaggiare nello spazio, ma soprattutto la prima persona a prepararsi un caffè mentre si trovava lassù. “Ricordatevi sempre che, se dovete scegliere tra una strada facile e una difficile, di solito quella difficile, è molto più divertente” – Samantha.

 

 

Bambine ribelli e beneficenza

 

Timbuktu, la media company dietro il best seller “Storie della buonanotte per bambine ribelli”, ha donato 100mila dollari al Malala Fund, che da anni lotta per difendere il diritto di ogni bambina a ricevere 12 anni di istruzione gratuita, sicura e di qualità. Ad oggi sono più di 130 millioni le bambine che non hanno accesso alla scuola e che si ritrovano, quindi, senza la possibilità di scegliere il proprio futuro. Malala Fund è stata fondata nel 2013 da Malala Yousafzai, la studentessa Pakistana attivista dell’educazione che ha iniziato ad alzare la voce per il diritto delle bambine all’istruzione quando aveva solo 11 anni, oggi la più giovane premio Nobel che sia mai esistita. Dopo essere sopravvissuta a un attentato dei Talebani a 15 anni, ha creato il Malala Fund con suo padre Ziauddin.

“Malala, un simbolo globalmente riconosciuto per la lotta all’emancipazione femminile, e un’ispirazione per milioni di bambine e di giovani donne in tutto il mondo – hanno dichiarato Francesca Cavallo ed Elena Favilli. È una delle 100 donne contenute nel primo volume di Storie della buonanotte per bambine ribelli, e ci ha detto che molte bambine sono andate da lei con il nostro libro, chiedendole di autografare la pagina che riporta il suo ritratto. Con la sua fondazione Malala Fund, sta guidando la lotta per dare accesso all’istruzione a tutte le bambine – specialmente nei paesi dove sono tradizionalmente emarginate. Non potremmo essere più in empatia con la sua missione e il suo progetto per un futuro più egualitario e luminoso”.

 

“Storie della buonanotte per bambine ribelli ” è un inno alla forza della diversità, che va incoraggiata sin dai primi anni di vita delle bambine e dei bambini di tutto il mondo perché possano sognare in grande e soprattutto senza confini. Buona Lettura.

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