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Mar 22, 2018

Enisie, il progetto europeo che attraversa la Sicilia e Malta per lo sviluppo del Mediterraneo

Acronimo di "Enabling Network-based Innovation through Services and Institutional Engagement", il progetto Enisie ha come capofila la Pmi innovativa Tree, con sede a Catania, che coordinerà un partenariato che si snoda tra Sicilia e Malta

Il Mediterraneo ha un’identità storica e culturale che ha origini in un passato remoto ma talmente forte e peculiare da saper tracciare il presente e, soprattutto, il futuro, anche in tema di innovazione. Eppure si tratta di un’identità frammentata tra continenti, lingue e giurisdizioni differenti e che avrebbe bisogno di essere “compattata” armonicamente in un unico contenitore, per poter attivare circuiti virtuosi di condivisione di buone prassi e soluzioni a problemi da risolvere.

 

Il progetto Enisie – Enabling Network-based Innovation through Services and Institutional Engagement, parte del programma di cooperazione Interreg V-A Italia-Malta, guarda proprio in questa direzione. Seguendo la traiettoria dell’innovazione, avvicina due isole, la Sicilia e Malta, già geograficamente vicine ma che, almeno fino ad ora, si sono parlate poco, come se fossero due mondi completamente diversi, con l’obiettivo di guardare all’intera area del Mediterraneo. ll progetto, finanziato dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale con 1,4 milioni di euro e della durata di due anni, vede come capofila la Pmi innovativa Tree, con sede a Catania e specializzata in servizi di innovazione ed education, e un partenariato formato da: Impact Hub Siracusa, l’hub siciliano dell’innovazione sociale, Malta Enterprise – Life Sciences e il Malta Council for the Voluntary Sector.

“Con Enisie – ha detto in un’intervista a StartupItalia! Antonio Perdichizzi, Ceo di Tree – vogliamo studiare, osservare, monitorare e migliorare gli impatti che l’innovazione può avere nel generare opportunità di crescita per il territorio e creare uno scambio di esperienze e prassi con Malta e l’intera area del Mediterraneo. Il partenariato, che consentirà la realizzazione esecutiva del progetto, ha già creato una prima contaminazione di competenze, mettendo assieme soggetti che si occupano di sviluppo di business, come Tree e Malta Enterprise – Life Sciences, con altri focalizzati sull’innovazione sociale e il terzo settore, come Impact Hub Siracusa e Malta Council for the Voluntary Sector”.

 

Il progetto Enisie partirà operativamente con una mappatura degli hub di innovazione presenti in Sicilia e a Malta, per comprendere lo stato dell’arte, i risultati raggiunti e le ulteriori possibilità di crescita e sviluppo, anche in termini di nuovi posti di lavoro, creando un ponte commerciale italo-maltese. Sarà il punto di partenza per raccogliere informazioni rese poi disponibili su una piattaforma, online nel 2019, dove si troverà la versione interattiva della mappatura ma anche un sistema di matchmaking tra aziende, startup e investitori che favoriscano nuovi business, tra la Sicilia e Malta e nell’area mediterranea.

 

 

“Un grosso contributo contenutistico, all’interno del progetto – dice Perdichizzi – sarà portato dall’iniziativa Reimagining Sicily, un percorso di accelerazione per le startup in early stage nel settore della cultura, turismo e food. Si tradurrà in un programma itinerante, che si svolgerà da settembre a dicembre tra Catania, Siracusa e Palermo, proclamata Capitale italiana della Cultura 2018 (La Valletta è Capitale europea della Cultura 2018). Parte delle startup coinvolte potrebbero provenire dal City Hackathon che stiamo organizzando a maggio a Catania, a cui si uniranno anche i nostri amici maltesi, e durante cui si lavorerà sulle soluzioni che migliorino, da più punti di vista, la vita urbana. Inoltre, a fine marzo, con il nostro partner TIM WCAP, inaugureremo sempre a Catania un nuovo spazio di accelerazione, chiamato The future of the city“.

In termini numerici e di impatto socio-economico, il progetto Enisie ha degli indicatori precisi a cui fare riferimento. Oltre alla piattaforma, dovranno essere: attivate 8 operazioni commerciali cross-border, assunte 12 persone in imprese esistenti, supportate 14 imprese, potenziati 17 hub sull’innovazione e coinvolte oltre 100 imprese tra la Sicilia e Malta.

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