Apr 10, 2018

Cina a tutta sull’intelligenza artificiale: valutazione record per SenseTime

Nuovo investimento da 600 milioni di dollari per la startup che opera su riconoscimento facciale, deep learning e guida autonoma. Ora è la più grande azienda del settore A.I. a livello globale. La prova che Pechino punta tutto sull'innovazione

La Cina fa sul serio. I piani di sorpasso di Pechino sugli Stati Uniti in materia tecnologica vengono ribaditi da una nuova importante mossa nel settore. SenseTime Group ha infatti raccolto un nuovo finanziamento da 600 milioni di dollari che la rende ufficialmente la startup operante sull’intelligenza artificiale con la valutazione più alta al mondo.

 

Startup più valutata al mondo

Dimentichiamoci i tempi in cui la Silicon Valley era il regno indiscusso dell’A.I. E il resto del mondo stava a guardare a bocca aperta con ammirazione. Ora il vento soffia decisamente verso Est. SenseTime è uno degli asset principali del piano Made in China 2025 di Xi Jinping, che mette tecnologia e innovazione al centro dei progetti di crescita. La startup, fondata nel 2014, ha dunque raggiunto un valore complessivo che, secondo Bloomberg, supera i 3 miliardi di dollari, mentre Reuters parla addirittura di 4,5 miliardi di dollari. Comunque sia una crescita esponenziale rispetto al round da 410 milioni di dollari del 2017. La valutazione record è stata raggiunta grazie a una cordata di investitori in cui la parte del leone la fa Alibaba, il gigante dell’e-commerce guidato da Jack Ma. Coinvolti anche diversi altri attori tra i quali anche il gruppo Suning (proprietario dell’Inter) e il fondo di investimento statale di Singapore Temasek Holdings Pte.

Intelligenza artificiale, la strategia di Pechino

SenseTime ha raddoppiato il suo valore nel giro di pochi mesi. D’altra parte avere la piattaforma di intelligenza artificiale più valutata al mondo era un obiettivo fondamentale per la Cina, che entro il 2030 vorrebbe diventare il leader globale del settore, che vale circa oltre 50 miliardi di euro. Per riuscirci Pechino sta adottando una strategia aggressiva e integrata, che vede interessati il campo scientifico, il campo civile e il campo militare. Un’unica grande “macchina” in moto per raggiungere lo storico obiettivo sognato da Xi Jinping. Non è certo un caso che entro i prossimi anni dovrebbe già avvenire il sorpasso per quanto riguarda l’intelligenza artificiale in campo militare ai danni degli Usa, come prevede un recente report del think tank statunitense Cnas.

La galassia SenseTime

SenseTime, così come una intera piccola galassia di aziende che comprende per esempio Yitu e Megvii, è parte attiva della strategia di Pechino. La startup è attiva sul deep learning e sullo sviluppo delle tecnologie per la guida autonoma ma il suo core business è il riconoscimento facciale, settore nel quale la Cina sta investendo moltissimo. Le tecnologie di riconoscimento facciale di SenseTime sono tra l’altro utilizzate dalla polizia cinese per motivi di sicurezza, a testimonianza del rapporto molto stretto tra l’azienda e le autorità pubbliche di Pechino. SenseTime può infatti contare sulla collaborazione con oltre 400 tra enti governativi e aziende. Un elenco che comprende colossi come Weibo, Huawei, Xiaomi, Honda e Qualcomm. Un raggio d’azione variegato che le permette di essere presente in diversi aspetti dell’economia cinese, dall’e-commerce alla vendita al dettaglio, dagli smartphone all’automotive fino alla robotica. Ora l’obiettivo, secondo le parole del Ceo Li Xu, è quello di ampliare la presenza di SenseTime a livello internazionale.

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