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Apr 16, 2018

Roma Startup Week | Media e innovazione: il valore del capitale umano nel giornalismo di domani

Il dibattito sul "futuro dei media e sui media del futuro" chiude la seconda edizione della Roma Startup Week

Il lavoro del giornalista e le sue competenze specifiche come elementi insostituibili nel futuro del settore, nonostante l’avvento di robot e tecnologie spesso percepite come una minaccia: è questo il messaggio forte che esce dal dibattito su Media e Innovation nell’ultima giornata di incontri della seconda edizione della Roma Startup Week, venerdì 13 aprile. A lanciarlo è Luca Lani, CEO di City News/ Roma Today, che sottolinea la differenza che il lavoro di un giornalista – con le sue conoscenze e competenze – può fare anche nei numeri e nell’engagement dei lettori: “Nonostante oggi sia fondamentale sfruttare i dati nella scelta di parte dei temi da approfondire, l’esperienza sul campo mi ha portato a riconsiderare il valore del lavoro dei professionisti. Nelle città in cui abbiamo più giornalisti con buona esperienza alle spalle, i numeri sono nettamente migliori”.

La sfida delle nuove generazioni

Il difficile compito di intercettare lettori e utenti si fa ancora più complesso quando il target diventa quello dei giovanissimi: problematica su cui si soffermano Massimiliano Montefusco – General Manager di RDS e Francesco Soro – Capo Gabinetto della Presidenza del CONI: il primo, segnalando come la storica radio romana, nella transizione da emittente a media company, abbia scelto di declinare dei contenuti sul target specifico della generazione dei post millennials, come gli showcase con protagonisti Alessio Bernabei, Benji e Fede e Annalisa. Il secondo, sottolineando la necessità di coinvolgere i ragazzi tra i 12 e i 16 anni- l’età in cui si registra la maggior parte degli abbandoni dell’attività sportiva- grazie al lavoro sui social media anche di un’istituzione tradizionale come il CONI.

Startupitalia! nasce come un database, oggi cerca di stimolare i lettori alla partecipazione con contenuti differenziati per nicchie e segmenti mirati e specializzati

Community e Social media

Sul ruolo svolto in questo processo da social media e community si sofferma Anna Gaudenzi, direttrice di Startupitalia!, che ricorda come il magazine nasca proprio da una community: “Startupitalia! nasce come un database delle startup italiane che oggi cerca di stimolare i lettori alla partecipazione, con contenuti di valore differenziati per nicchie e segmenti mirati e molto specializzati”. Contenuti perfetti da veicolare attraverso Facebook e Twitter, naturalmente, ma anche LinkedIn “un luogo dove le persone sempre più spesso cercano notizie e aggiornamenti”.

Roma Startup Week, numeri e bilancio

Tra il 6 e il 14 aprile, la Roma Startup Week ha contato 7000 partecipanti, 80 startup selezionate su oltre 360 che avevano fatto application, 130 speaker, più di 20 istituzioni coinvolte e 13 sponsor: un vero festival dell’innovazione che in nove giorni ha reso protagonisti Roma e il suo ecosistema, che si è confrontato con i maggiori player a livello internazionale. Oltre 50 gli eventi tra panel, workshop, presentazioni e openlab dedicati a Open Innovation, Cybersecurity, Blockchain, capitali di rischio ma anche al futuro del cibo, al futuro dei soldi, alle nuove competenze professionali e alle proposte di nuove politiche per l’innovazione.

“L’Italia deve diventare un luogo in cui talenti imprenditoriali e tecnologici possano unirsi e sperimentare le proprie visioni ed attuare quei miglioramenti ad alto impatto sociale che possono nascere solo dall’iniziativa privata”: queste le parole con cui Gianmarco Carnovale, Presidente di Roma Startup, ha tracciato un bilancio conclusivo della manifestazione. “I grandi balzi in avanti nella storia dell’uomo sono stati tracciati da visionari che hanno superato i limiti conosciuti grazie a perseveranza, intraprendenza, resilienza, capacità di trascinamento”- continua Carnovale – “L’ecosistema che stiamo costruendo si basa su un sistema culturale di stampo anglosassone che mette al centro individui simili, che noi intercettiamo da giovani. È una rivoluzione copernicana che ci renderà un paese migliore, possiamo agevolarla e cavalcarla oppure ritardarla, ma non possiamo evitarla. A Roma lavoriamo perché avvenga oggi”.

 

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