FT | Nella lista delle 1000 realtà europee cresciute più velocemente, oltre il 10% è italiano

Il Financial Times ha stilato la graduatoria delle startup più dinamiche del Vecchio Continente. Non mancano le italiane: Lapelle, Mtrax, Caffeina, Oregold, OneDay Group, DoveConviene, Centro Medico Sant'Agostino e anche MotorK che era sul palco di #SIOS17

La ripresa economica del Vecchio Continente è sempre più evidente. Lo dice anche il Financial Times che ha mappato 1000 realtà in base alla loro crescita nell’ultimo triennio, dal 2013 al 2016. Si tratta quindi di una classifica che si basa sulla crescita percentuale del fatturato, possono entrare in classifica solo le aziende che abbiano registrato un fatturato di 1,5 miloni di euro nel 2016, e tiene conto anche della crescita del numero di dipendenti nell’arco di questi tre anni.

Trentuno i Paesi presi in considerazione dal principale giornale economico-finanziario del Regno Unito la cui graduatoria vede proprio la Gran Bretagna primeggiare su tutti gli altri Stati europei. Al primo posto, con un tasso di crescita dei ricavi triennale del 107.117%, la londinese Deliveroo.

L’UK si allontana dall’Europa, sola al comando

In totale, con 74 imprese in rapida crescita, Londra si conferma la città col tessuto economico-produttivo più dinamico. Seguono Parigi con 62 realtà e Milano con 25. Non è chiaro quanto la Brexit abbia determinato i risultati positivi, come pare suggerire il giornale. Bisogna infatti ricordare che la classifica prende in considerazione il triennio 2013 – 2016 e il referendum sull’uscita dall’Unione europea è stato il 23 giugno 2016, dunque potrebbe aver appena sfiorato non solo temporalmente ma anche fattualmente i dati riportati nello studio condotto dal Financial Times.

Davanti a noi Germania, Francia e Spagna

Anche la metodologia della classifica lascia qualche perplessità, in quanto basata sul tasso di crescita triennale e non sulla portata dei ricavi delle singole realtà. Tuttavia, lo studio elaborato dal Financial Times permette comunque di mettere le mani su dati interessanti circa il dinamismo europeo: dove si manifesta maggiormente e dove invece la situazione appare più palustre. Il nostro Paese, per esempio, occupa ben 105 delle posizioni della graduatoria. Un numero importante che tende però a essere ridimensionato rispetto alle 268 presenze tedesche, alle 201 francesi e alle 136 spagnole.

Le italiane che sono cresciute di più

Passando in rassegna le italiane, bisogna scorrere ben 86 realtà per trovare la prima azienda “tricolore”: è Lapelle, nata nel 2006 dall’esperienza congiunta di due giovani imprenditori, Andrea FabrisAlessandro Trinca, provenienti da tradizioni familiari conciarie, opera nel distretto della concia di Arzignano, Vicenza. Segue al 116esimo MultiTrax, attiva nell’ambito del trasporto stradale internazionale.

Caffeina: “Nel 2019 la prima agency fuori dall’Italia”

Troviamo poi la parmense Caffeina, fondata nel 2012 da Tiziano Tassi, Antonio Marella e Henry Sichel. Si tratta di un’agenzia digitale creativa che supporta i manager che lavorano per aziende e brand consumer.  “Lavoriamo in un mercato molto dinamico e ricco di opportunità, in forte cambiamento: il digitale ha cambiato le regole della comunicazione e ha aperto grandi opportunità. Il cambiamento richiede alle aziende la necessità di strutturarsi per comprendere e saper utilizzare i mezzi digitali per essere efficaci in un mondo complesso e in rapida evoluzione” ha dichiarato a StartupItalia! l’ad Tiziano Tassi, commentando il risultato positivo. “Nel 2018 abbiamo in programma il lancio di un nuovo HQ a Parma, che abbiamo costruito da zero con l’ambizione di farlo diventare il posto migliore in cui una persona possa esprimere il suo potenziale, e il lancio di metodologie di Design Thinking e di Brand Planning proprietarie dell’agenzia. Il grande obiettivo 2019 è strutturare una presenza internazionale dell’agenzia, con la prima Agency Caffeina al di fuori dell’Italia”, ha poi aggiunto. Altre italiane: Oregold, Afinna One, Filoblu, MotorK ed Elle Moda, per citare le connazionali che sono riuscite a posizionarsi nella parte alta della classifica.

OneDay Group +170% dal 2013. La nuova frontiera è il viaggio

In classifica anche OneDay Group la startup che ha tra le sue società anche ScuolaZoo.  “Il fatturato di OneDay è cresciuto del +169% dal 2013 al 2016 sfiorando i €10milioni, con una crescita media annua del +39%. – ci dice Paolo De Nadai – Non solo: i dipendenti del Gruppo sono aumentati di 42 unità, raggiungendo i 50 collaboratori a fine 2016. Il punto di forza è un business model che prevedete tre asset: media, travel e agenzia di comunicazione, ognuno in continua evoluzione di linguaggi, programmi e tecniche di engagement per rispondere alle esigenze dei target digital&field, B2C e B2B. L’anno prossimo esploderemo quanto già avviato quest’anno: seguire la crescita anagrafica della Community, concentrandoci sullo sviluppo e crescita dei viaggi ScuolaZoo Experience per i 19-26enni e WeRoad per il target 25-35enni. Il fatturato di 10 milioni di euro è stato largamente superato nel 2017 e a semestre 2018 le previsioni ci fanno intendere che siamo vicini a un +50% rispetto a fine 2016, e a 89 collaboratori fissi full time”.

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MotorK punta al mercato europeo

Grande soddisfazione per l’inserimento nella lista di una delle Top 10 di StartupItalia! Open Summit. Ecco che cosa ci ha detto Marco Marlia di MotorK: “Non è la prima volta che il Financial Times ci inserisce all’interno della sua classifica e ne siamo davvero felici: è la riprova di un impegno che dura dal 2010 e che ci ha visti trasformare una startup in un progetto internazionale d’avanguardia, con una crescita a tre cifre anno su anno. Per entrare nella classifica bisogna rispondere a una serie di requisiti in termini di crescita di fatturato tra 2013 e 2016 e anche quest’anno i nostri numeri ci hanno fatto entrare nella top 1000 delle imprese europee che crescono di più. Siamo orgogliosi e felici ma non stupiti: il nostro trend di crescita è sempre rimasto costante dal 2009 a oggi. Anche nel 2017 abbiamo registrato una crescita di più del 46% e abbiamo tutta l’intenzione di continuare lungo questa linea.

Il nostro obiettivo, oggi come ieri, resta quello di trasformare l’intero comparto europeo del digital automotive attraverso una innovativa combinazione di competenze digitali, marketing online e grande esperienza tecnologica. Attualmente stiamo lavorando per rafforzare la nostra leadership di mercato su scala europea, possibile solo attraverso un forte investimento in termini di recruiting: l’obiettivo è di superare le 200 assunzioni in un anno, segnando un +100% rispetto al 2017″.

Centro Medico Sant’Agostino

In classifica anche il Centro Medico Sant’Agostino. “La bontà del nostro modello di sanità, che per primi abbiamo sperimentato in Italia – ci racconta Luca Foresti –  concilia elevata qualità e tariffe accessibili. La nostra attività si focalizza sull’esperienza del paziente lungo l’intera catena del valore: dalla prima visita al nostro sito fino alle risposte dopo la visita. Questo approccio paziente-centrico è il nostro migliore strumento di promozione: per questo siamo scelti dal 50-70% dei nostri clienti grazie al passaparola. Un altro punto di forza è sicuramente l’innovazione continua: non a caso insieme a noi nella classifica ci sono moltissime aziende tecnologiche. E, anche noi, in qualche modo lo siamo: intelligenza artificiale, big data, internet of things, realtà virtuale e aumentata, robotica sono le aree sulle quali stiamo investendo, sempre con l’obiettivo di salute per i nostri pazienti. Il 2018 sarà l’anno dell’apertura a Brescia e dello sviluppo spinto di nuove tecnologie, per produrre servizi di qualità, lavorando molto sulla qualità clinica”.

DoveConviene: l’obiettivo è diventare l’Amazon dei negozi fisici

Tra le aziende selezionate dal FT compare anche DoveConviene che nel 2015 è stata protagonista di StartupItalia! Open Summit. Abbiamo chiesto a Stefano Portu un commento: “La classifica prende in esame i ricavi e la crescita del team mercato italiano nel periodo 2013 al 2016 e ci fa piacere che anche il Financial Times ci individui tra le fastest growing company in Italia e in Europa. Lo siamo sia a livello di ricavi, sia di team, con quasi 200 professionisti di 21 nazionalità al lavoro sul trasformare DoveConviene nell’Amazon dei negozi fisici. Ma è una crescita che stiamo vivendo anche su scala globale, tant’è che siamo attivi in ben 9 Paesi”.

Quali sono i vostri punti di forza e che cosa farete nel prossimo anno?

“Gli ultimi anni sono stati particolarmente entusiasmanti ed essere in questa classifica dimostra l’importanza del ruolo che giochiamo per milioni di consumatori e centinaia di top retailer e brand. Il retail con i suoi 25 trilioni di dollari annui è il più grande settore nel mondo, ma solo il 10% è e-commerce. Quasi il 50% delle decisioni, però, sono prese su smartphone e finalizzate in negozio. Su questo mercato di “drive to store”, potenzialmente molto più grande dell’ecommerce, noi ci stiamo affermando come la scelta preferenziale di 30 milioni di consumatori che cercano informazioni pre-acquisto e oltre 300 retailer e top manufacturer che vogliono generare traffico in negozio e atti di acquisto. Il tutto con un approccio data driven e un sistema di misurazione e reporting avanzato”.

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