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Mag 17, 2018

SEMrush raccoglie investimenti per 40 milioni di dollari. Intervista a Olga Andrienko

Olga Andrienko fa il punto: la storia di SEMrush, le prospettive di crescita e i consigli per le aziende: “Personalizzazione e umanizzazione sono le migliori strategie”

SEMrush, la nota piattaforma nata nel 2008 e protagonista nella realizzazione di software utili ai marketer digitali per ottenere misurazioni, approfondimenti e analisi sui loro siti e, in generale, sulle aziende presenti sul web, ha annunciato nei giorni scorsi di aver raccolto investimenti per 40 milioni di dollari. Oleg Shchegolev, CEO e co fondatore di SEMrush, ha dichiarato: “Nel mondo contemporaneo, nel quale gli utenti sono sempre più connessi alla rete, molte aziende riescono a raggiungere o meno il successo a seconda della strategia di marketing adottata. SEMrush ha deciso di implementare l’aiuto ai marketer di tutto il mondo, ponendosi come un partner grazie al quale costruire strategie di marketing vincenti”.

 

I finanziatori sono guidati dai gruppi Greycroft, Siguler Guff e Ventures. L’investimento consentirà a Semrush di potenziarsi dal punto di vista tecnico ed espandersi su piattaforme aggiuntive come Amazon. L’azienda ha vinto gli European Search Awards 2017 nella categoria ‘Best SEO Software Suite’ ed è stata riconosciuta come migliore suite di software SEO anche in Stati Uniti e Regno Unito. Abbiamo intervistato Olga Andrienko, Head of global marketing di SEMrush.

 

Intervista

SEMrush nasce nel 2008, in piena crisi economica e finanziaria. Come avete affrontato tutte le difficoltà collegate e qual è stata la più grossa soddisfazione?

 

SEMrush è un software che fa risparmiare tempo, che rende il marketing più efficiente e che apre nuove opportunità. Tali servizi salvano le aziende in crisi; per questo non abbiamo risentito del particolare momento economico. Inoltre, inizialmente era uno strumento creato per uso interno, che solo in seguito venne svelato al pubblico. Quando un prodotto nasce per una richiesta naturale di un’azienda e un desiderio di risolvere un problema urgente non ha alcuna difficoltà a prosperare sul mercato. Per noi la più grande soddisfazione è sempre arrivata dal feedback degli utenti. Riceviamo molti messaggi ogni mese di aziende soddisfatte perché i nostri strumenti le stanno aiutando a crescere.

 

Quando ha capito che fornire dati sui siti web e cogliere ogni cambiamento avrebbe potuto essere utile alle aziende?

 

Come ho già detto, inizialmente SEMrush fu creato per risolvere le esigenze interne dell’azienda dei nostri fondatori, che realizzava nuove analisi dei concorrenti. Ma non appena lo mostrarono ad amici e conoscenti tutti ne furono molto entusiasti e subito si notò un grande interesse dei colleghi del settore, che consigliarono ai nostri founder di finalizzare il prodotto e rilasciare una versione pubblica. Fu così che si decise di creare un servizio per tutti i professionisti del settore e questa fu la decisione giusta.

 

Quali sono, secondo lei, le linee guida per una corretta strategia di marketing e per differenziarsi dalla concorrenza in una società sempre più guidata da Internet e influenzata dai social?

 

Il mondo digitale sta cambiando rapidamente, quindi devi muoverti velocemente ed essere sempre consapevole delle novità. Ogni anno Google rilascia nuove funzioni e aggiornamenti su cui lavorare, quindi è necessario seguire le tendenze, come l’ottimizzazione dei siti per i dispositivi mobili, la sicurezza web, la crescente popolarità della ricerca vocale. È importante adattarsi rapidamente a tutti i cambiamenti che ora stanno avvenendo con le privacy policy (come GDPR) e le modifiche negli algoritmi dei social network. Occorre anche ricordare che l’utilizzo di strumenti di marketing professionali non solo fa risparmiare tempo e denaro, ma trasforma la spesa in un investimento redditizio. Un’altra cosa è l’approccio di marketing. Qui a SEMrush siamo davvero consapevoli di avere una community forte: abbiamo attivi vari canali nei social media, sul nostro blog avvengono continuamente vivaci discussioni e c’è un enorme supporto agli eventi di premiazione. Il mio consiglio è di dare un tocco umano a tutto ciò che si fa: comunicazioni, servizio clienti, post sui social media e così via. La personalizzazione e l’umanizzazione sono le principali tendenze e le migliori strategie da utilizzare.

 

Rete: risorsa o potenziale pericolo per le aziende?

 

Internet offre grandi opportunità a livello di visibilità per qualsiasi azienda. Se si sfrutta bene tanto la SEO come le campagne di pubblicità online si possono ottenere grandi risultati. Inoltre, a differenza delle azioni di advertising tradizionali, tutto quello che viene fatto su Internet è tracciabile: puoi vedere se il tuo sito ha una buona UX, puoi scoprire immediatamente se c’è qualche problema, puoi analizzare le offerte della concorrenza e sfruttare le loro strategie migliori per migliorare la tua offerta. Ovviamente c’è anche il rovescio della medaglia: su Internet devi stare attento alla tua reputazione perché da essa può dipendere la tua sorte e devi rispondere immediatamente alle richieste degli utenti, aiutarli, tranquillizzarli: la concorrenza è spietata e la fedeltà alle aziende è sempre in discussione. Il web apre molte porte ma richiede anche un grandissimo impegno rispetto al passato.

 

Quali sono le prospettive di SEMrush?

 

In questo momento ci stiamo concentrando sullo sviluppo di nuove direzioni come market intelligence e gli strumenti di content marketing; inoltre diventiamo ancora più globali e stiamo per espanderci geograficamente e aggiungere nuovi database e lingue alla piattaforma (ad esempio, l’analisi del motore di ricerca cinese Baidoo). Anche il supporto delle piattaforme di proprietà di Amazon è nei nostri piani futuri. Continueremo a rendere il nostro prodotto sempre più competitivo, ad ascoltare i nostri utenti e aiutarli ad avere più successo.

 

Secondo lei quali sono le differenze tra Italia e Stati Uniti per quanto riguarda l’approccio delle aziende al digitale e all’innovazione tecnologica?

 

La differenza dipende in gran parte dal tipo di business. L’Italia, come altri mercati europei, tende a essere satura e altamente competitiva in certe nicchie. La concorrenza è il nemico più feroce di ogni azienda. Quando parliamo con i nostri clienti dall’Italia, molti di loro vedono la trasformazione digitale come qualcosa di cruciale per la sopravvivenza della loro attività. Inoltre vediamo che le aziende più grandi si preoccupano maggiormente della trasformazione digitale; ovviamente hanno più risorse ma hanno anche molto più lavoro da fare. Il mercato europeo è particolarmente viziato in termini di esperienza digitale. Quindi, quello che occorre fare è trovare modi creativi per promuovere la presenza online, perché non hai una grande possibilità di farti notare se resti semplicemente nella media. Dovresti sempre migliorare il tuo lavoro: creare un sito web ottimizzato per la SEO, avere una strategia di marketing digitale più creativa e continuare a monitorare il tuo pubblico, sapere di che cosa parlano, cosa vogliono e cosa si aspettano.

 

 

 

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