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Mag 16, 2018

#5azioni, la prima Social Academy di Sanofi su diabete e salute

Una diretta web dalla comunità di San Patrignano per raccontare le storie degli eroi del quotidiano, e imparare ad utilizzare correttamente la rete e i social media

Più informazioni disponibili non necessariamente corrispondono a più persone correttamente informate, specialmente su un tema emotivamente coinvolgente come la salute. Per questo la diretta web del #MeetSanofi dalla comunità di San Patrignano (Rimini) è stata utilissima: capire come informarsi e condividere correttamente i dati preziosi sulla nostra salute, nel “mare magnum” della rete.

 

Le nostre vite sono ormai costantemente online, tra social media, streaming, multidevice e croosmedialità, perciò Sanofi ha deciso di presentare #5azioni, la prima Social Academy sul diabete e sulla salute sviluppata su Facebook e su Twitter, con il supporto di esperti del settore. Un’iniziativa ideata per gli eroi del quotidiano, persone che vivono la condizione di pazienti e combattono la loro battaglia con coraggio e spesso voglia di condividerla, attraverso la tecnologia. Focus sul diabete in quanto una delle patologie più diffuse (e sottovalutate) al mondo, oltre a risultare stabilmente tra le prime parole più cliccate nella ricerca sul web, in Italia.

 

 

All’evento condotto da Giampaolo Colletti hanno partecipato importanti esperti della comunicazione digitale, medici e tante persone impegnate sul fronte comune della salute e della sua corretta comunicazione, proprio a San Patrignano, luogo simbolo di battaglie e rinascite: Piero Prenna e Laura Rossi (Comunità di San Patrignano), Paolo Iabichino (Ogilvy, autore di “Scripta volant” per Codice Edizioni), Barbara Sgarzi (Sissa, autrice di “Social media journalism” per Apogeo), Enzo Bonora (Diabetologia Università di Verona), Paolo Di Bartolo (Rete Clinica Diabetologica AUSL Romagna), Daniela D’Onofrio (Portale Diabete), Rita Lidia Stara (Federazione Diabete Emilia Romagna).

 

La serata si è aperta con la storia di Claudio Pelizzeni che a 33 anni ha lasciato il lavoro in banca per fare il giro del mondo senza prendere neanche un aereo; 1.000 giorni in viaggio assieme al diabete. Claudio ha documentato la sua esperienza online attraverso il video blog Trip Therapy, perché condividere e fare rete grazie al digitale può aiutare tutti quegli eroi che combattono la propria battaglia quotidiana, qualunque essa sia.

 

“Basta con lo storytelling senza sapere esattamente cosa sia, la viralità di un contenuto online non si progetta a tavolino – ha commentato Paolo Iabichino -. La rete premia i racconti coinvolgenti nei quali identificarsi e percepire empatia, perciò smettiamo di arruolare influencer che partecipano alle iniziative senza reale coinvolgimento e passione”.

 

 

Barbara Sgarzi ha elencato le #5azioni da seguire per la corretta comunicazione digitale oltre ad illustrare il decalogo di Sanofi contro la cybercondria, ossia l’ormai diffusissima tendenza dei pazienti ad effettuare autodiagnosi cercando nel web cause e rimedi: “Ascoltare, dialogare, coinvolgere, verificare e fare rete. “Serve tanta divulgazione, presenza e pazienza – ha spiegato Sgarzi -. Bisogna pensare a contenuti originali che incontrino il bisogni dei pazienti. Usiamo le app, spesso utili e divertenti”.

 

Proprio l’autodiagnosi chiama in causa il nuovo rapporto tra medici e pazienti: ogni giorno, infatti i medici devono dedicare una parte significativa del tempo della visita, per confutare informazioni sbagliate e fuorvianti che i pazienti trovano in rete: “Gestire questa nuova relazione coi nostri pazienti è complesso, non siamo stati preparati – ammette Paolo Di Bartolo -. Oggi la visita non è più solo dedicata alla diagnosi e cura della patologia, ma anche alla discussione sulle informazioni che i pazienti hanno cercato online. Una volta riportavano solo le esperienze dirette di qualche conoscente, oggi hanno internet, i blog, i gruppi. Non è semplice dare ordine e attribuire credibilità a questa mole di informazioni”.

 

Dello stesso avviso Enzo Bonora che aggiunge: “I diabetici hanno bisogno di molto empowerment, in tal senso la rete può essere una grande risorsa”.

 

E proprio eventi come #MeetSanofi #5azioni facilitano la corretta divulgazione scientifica, le buone pratiche per riconoscere contenuti di qualità e affidabili, dedicare maggiore attenzione alla verifica delle fonti, valutare risultati confrontandoli tra loro, saper leggere criticamente quello che arriva sul nostro smartphone o pc.

 

Ne è convinta Ana-Garcia Cebrian a General Manager della divisione Diabete e Cardiovascolare Sanofi per l’Italia: “E’ nostra intenzione proseguire questa attività divulgativa. Abbiamo scelto San Patrignano proprio perché un luogo aspirazionale, l’esempio migliore. Sanofi vanta una lunga tradizione sullo studio e cura del diabete, perciò è una nostra priorità supportare i pazienti nella loro sfida e nella corretta conoscenza della patologia”.

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