Mag 24, 2018

Chi è Pony Ma, CEO di Tencent e uomo più ricco di Cina

Dalle umili origini sull'isola di Hainan alla passione per l'astronomia, dagli studi a Shenzen alla creazione dell'impero con cui ha conquistato il digitale del Dragone. Il ritratto dell'uomo a capo del colosso tech capace di superare Facebook

È il 1998. Un ragazzo di 27 anni della Cina meridionale ha avuto un’idea: creare un sistema che unisca le caratteristiche di un cercapersone e la tecnologia internet. Quel ragazzo si chiama Ma Huateng, conosciuto come Pony Ma, e quel “sistema” si chiama Tencent. È da qui che nasce la fortuna dell’uomo che ora è diventato il più ricco della Cina.

 

Pony Ma

Le umili origini di Pony Ma

L’annuale lista di Forbes sui paperoni globali non lascia spazio a interpretazioni: il fondatore e ceo di Tencent è il cinese più ricco. Più di Jack Ma, ceo di Alibaba. Non solo Ma Huateng è entrato nella cerchia dei 15 uomini più facoltosi del pianeta. Una sorpresa fino a un certo punto, visto che circa un settimo della popolazione mondiale usa la piattaforma WeChat, tutt’altro che una semplice app di messaggistica ma semmai sempre più rivale (per certi versi in posizione di vantaggio) di Facebook.

 

A marzo 2018, il patrimonio di Ma Huateng è stimato intorno ai 47 miliardi di dollari, una cifra quasi raddoppiata rispetto ai 25 miliardi di dollari dell’anno precedente. Il tutto mentre Tencent continua a crescere tanto che lo scorso novembre ha sorpassato il social network di Mark Zuckerberg nella top five delle compagnie di maggior valore al mondo. Nonostante tutto questo, non si sa molto di Ma Huateng. Rispetto ai suoi illustri colleghi, è molto più riservato, tanto che viene descritto come “timido” di fronte ai media. È conosciuto come “Pony” Ma, anche se il diretto interessato non ha mai rivelato come e quando ha acquisito questo soprannome. Le sue origini sono umili. Nato nel 1971 sull’isola di Hainan, durante i primi anni di vita la sua famiglia si trasferisce più volte seguendo il padre precario alla ricerca di lavoro. Da bambino è appassionato di scienze, tanto che costringe i genitori a regalargli un telescopio, costato quattro mesi del basso stipendio del padre.

 

Gli studi a Shenzen e il salario da 176 dollari

Da teenager Ma si trasferisce a Shenzen, futuro principale hub della scena tech del Dragone. Nel 1989, l’anno delle proteste di piazza Tienanmen, Ma si iscrive all’università. Non essendo previsto un corso di laurea in astronomia è costretto a ripiegare su informatica. Sarà la sua fortuna. Durante gli studi, tra l’altro, si costruisce una fama da hacker all’interno del campus.

 

I suoi tempi combaciano perfettamente con l’esplosione di internet e la crescita del web anche in Cina. Questo gli consente di vivere da protagonista il boom del tech. Ma all’inizio non vede certo fiumi di denaro. Il suo primo lavoro da informatico a Shenzen gli porta in tasca l’equivalente di 176 dollari al mese. A 27 anni il grande passo. Insieme a un gruppo di ex compagni di studi decide di mettersi in proprio e fondare Tencent. La sua prima idea è quella di creare un’app di messaggistica istantanea sfruttando la connessione internet. Nel 1999 lancia OICQ, ispirato all’israeliana ICQ, mettendo in comunicazione gli utenti desktop e quelli su telefono cellulare. E fa subito centro. OICQ diventa subito la prima piattaforma di messaggi istantanei in Cina. Pony Ma taglia il suo salario a 400 dollari al mese per conservare denaro per la società. Nel 2001 però arriva la svolta. Tencent raccoglie oltre 32 milioni di dollari di investimenti da varie compagnie tra le quali Naspers, IDG e PCCW. Nel 2004 arriva la quotazione alla borsa di Hong Kong, una mossa che porta altri 200 milioni di dollari alla compagnia.

 

La strategia di Tencent

Tra il 2005 e il 2009 Tencent amplia la sua offerta online, includendo servizi di musica, blog, email, social networking, giochi e pubblicità. Nel 2011 Ma Huateng mette a segno lo scacco matto con il lancio di WeChat, che non è solo un’app di messaggistica, ma è molto di più. WeChat è una piattaforma che consente di svolgere una grande quantità di funzioni: una sorta di commistione tra WhatsApp e Facebook con in più la possibilità di effettuare pagamenti in modo rapido. L’utilizzo di WeChat Pay costituisce uno degli architrave della realizzazione della cashless society cinese. Oggi WeChat ha oltre un miliardi di utenti attivi ed è la creatura principale di Tencent. Ma lo spettro di azione di Pony Ma è davvero ampio e abbraccia anche i videogames. Dopo l’acquisto della maggioranza delle azioni di Riot Games, Tencent si annovera tra le aziende leader nel settore del gaming a livello mondiale.

 

Investimenti globali

Il successo di Tencent sul mercato interno è clamoroso, favorito anche da un altro momento cruciale. Nel 2010, infatti, Ma Huateng riesce ad arginare il tentativo di sbarco in Cina da parte di Microsoft, arruolando Xiong Minghua, che in quel momento era il capo di MSN China. Ora Pony Ma sta cercando di allargare la sua sfera di influenza anche all’estero. E non si accontenta certo dei pesci piccoli. Nel corso degli ultimi anni, Tencent ha investito in diverse compagnie occidentali, rilevando per esempio il 5 per cento di Tesla, il 10 per cento di Snap e il 10 per cento di Spotify. Quel ragazzino nato sull’isola di Hainan non sarà riuscito a lavorare con le stelle, ma il mondo, e la Rete, ha dimostrato di conoscerli benissimo.

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