Mag 22, 2018

Il Web Marketing Festival spiegato da Cosmano Lombardo

Il Chairman dell’evento racconta il Festival e la sua edizione 2018: uno tra i principali appuntamenti in Italia rivolto ai protagonisti dell’innovazione, per tracciare le linee guida dalla digital innovation e fare il punto sullo stato dell’arte del Digitale e del Digital Marketing

Dire “evento” è riduttivo perché il Web Marketing Festival, dalla sua primissima versione sperimentale di 6 anni fa, ad oggi si è trasformato in altro, molto di più: uno strumento di formazione unico, una grande occasione di networking tra i protagonisti della trasformazione digitale, un appuntamento di 3 giorni (21-23 giugno al Palacongressi di Rimini) in oltre 40 sale formative, con circa 400 relatori, un’Area Espositiva più ampia rispetto all’anno scorso – popolata dai grandi player del settore, da startup e dai makers -, una tra le Startup Competition più grandi d’Italia, l’hackathon dedicato alla fake news e tanto ancora.

Ne abbiamo parlato con Cosmano Lombardo, Chairman del Web Marketing Festival.

L’intervista

Partiamo dai numeri…

“L’anno scorso abbiamo registrato oltre 12.000 presenze, 300 tra startup e investor, 200 sponsor e partener, 200 giornalisti accreditati. Al di là dei numeri, quello dell’anno scorso è stato un ulteriore passo in avanti per costruire e consolidare una vera e propria agorà che, partendo dal digitale, possa diffondere idee, concetti, progetti concreti e linee di sviluppo utili per la crescita felice del nostro paese, generando innovazione sul piano sociale e su quello imprenditoriale. Da questi presupposti, stiamo mettendo in piedi una tre giorni costruita insieme agli operatori del web e del mondo dell’innovazione digitale, delle startup e dei professionisti del digital marketing; un appuntamento che rappresenti le loro idee e che possa fungere da acceleratore per la costruzione dei loro progetti e della loro formazione. Senza dimenticare il sostegno dei partner, dei brand e dei tech player di portata internazionale – tra cui Aruba, Amazon ed Enel – che contribuiranno anche quest’anno a fare del Festival uno straordinario momento di networking e business opportunity”.

 

Se dovesse riassumerlo, come definirebbe oggi il Web Marketing Festival?

“Il Festival è stato ideato affinché potesse essere uno strumento di formazione e innovazione in grado di impattare positivamente sulla società nei suoi diversi  ambiti. Per questa ragione è diventato un grande incubatore e acceleratore, con più di 50 eventi in appena 3 giorni. L’occasione per tracciare le linee guida per il futuro della Digital Innovation e fare il punto sullo stato dell’arte del Digitale e del Digital Marketing con i principali player italiani e internazionali.”

 

 

Come siete partiti? Con quali obiettivi e risultati?

“Dalla prima edizione di 6 anni fa, un passo dopo l’altro siamo cresciuti, strutturandoci. Oggi possiamo dire di esser diventati un laboratorio permanente in tutta Italia, per raccogliere idee e suggerimenti di chi col digitale e tutti i diversi ambiti a esso connessi ci lavora e opera. Vogliamo soddisfare le esigenze degli utenti creando eventi ad hoc strettamente agganciati ai temi di maggiore rilievo sul business e la digitalizzazione”.

 

Qual è la vocazione del Festival?

“Vogliamo connettere tutti i diversi mondi del digitale raccogliendo idee per costruire un evento di riferimento che sia unico nel suo genere. Da quattro anni abbiamo consolidato il format attuale, scegliendo Rimini perché vanta un Palacongressi perfetto per le nostre esigenze organizzative, ed è geograficamente baricentrica”.

 

Che edizione sarà quella di quest’anno?

“Si tratta di un format che abbina business, startup, innovazione, networking, formazione, musica e intrattenimento. Avremo circa 400 speaker e ospiti da tutto il mondo e referenti di brand tra i maggiori player del settore come Oracle, Google, Microsoft e Amazon. Approfondiremo insieme a loro i temi più caldi e attuali come la blockchain, le cryptovalute, il digital fashion per i brand made in Italy, il coding, i big data e, ovviamente, la realtà virtuale e l’intelligenza artificiale. Il tutto all’interno di oltre 40 sale formative. Sarà un Festival, come avevo accennato, che si presenta come un grande contenitore di oltre 50 eventi all’insegna dell’innovazione digitale: tra questi il Fake News Hackathon, un’iniziativa realizzata con l’intento di contrastare la disinformazione online e il problema delle fake news, un tema attualissimo e che non può più essere sottovalutato o ignorato. I team che si stanno candidando, durante l’evento lavoreranno – affiancati dal supporto di mentors di realtà editoriali e innovative di spicco tra cui Agenzia ANSA e Droidcon – all’ideazione di prodotti innovativi per raggiungere l’obiettivo, utilizzando tecniche e strumenti in ambito Business Intelligence, Analytics, Big Data, Content e SEO. È possibile iscriversi gratuitamente ancora fino al 31 maggio. Ma sono attesi, all’interno dell’Area Espositiva del Festival, anche i makers e le dimostrazioni live dei loro prototipi e tech solutions. Insieme a loro all’interno dell’Area Espositiva ci saranno anche le più importanti realtà corporate e istituzionali italiane e internazionali: la cornice perfetta per fare networking e business matching durante tutti i 3 giorni dell’evento.

 

 

Tra le tante attività vogliamo approfondirne alcune: partiamo dalla Startup competition.

“Si tratta di una delle più grandi competizioni per startup, con oltre 1000 progetti ricevuti nelle passate edizioni. Siamo ora al lavoro per individuare le 6 finaliste – tra le oltre 400 startup che si sono candidate alla call di quest’anno – che entreranno nella fase finale della Startup Competition: presentare i propri pitch davanti all’intera platea dei presenti e dei numerosi investitori e incubatori che compongono la giuria che decreterà – insieme al voto del pubblico – la startup vincitrice”.

 

La sua idea di innovazione e trasformazione digitale?

“Credo che il punto di partenza sia quello di domandarci come la trasformazione digitale possa impattare nella società e orientarne gli effetti. Stiamo attraversando una fase delicata, e sono convinto che l’innovazione debba contribuire ad affermare l’idea di una crescita felice. Ogni imprenditore, per questo, dovrebbe sviluppare un’attenzione particolare, incentivando servizi digitali che possano dare il proprio contributo oltre che al rilancio e allo sviluppo economico, anche per migliorare la società, con benefici per l’intero Sistema Italia”.

 

Il Web Marketing festival ha sempre dedicato particolari attenzioni ai giovani, collaborando con Università e anche il CONI su delle iniziative speciali. In tal senso quali sono le sfide principali per loro e le loro opportunità professionali?

“Capire come cambiano le professioni, innanzitutto. Tra qualche che anno i giovani di oggi saranno chiamati a svolgere lavori che oggi nemmeno esistono. Stringendo il focus c’è scarsità di bravi programmatori e analisti di big data. Bisogna che i giovani sviluppino competenze manageriali senza tuttavia ridimensionare la creatività, che riveste un ruolo fondamentale in tutti i processi di business. La tendenza odierna è quella di dedicarsi all’attività di social media management, ma è un trend. Serve molto di più”.

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