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Giu 20, 2018

I 4 pilastri del data storytelling raccontati dal CEO di Toucan Toco

Abbiamo chiesto a Charles Miglietti, CEO du Toucan Toco di raccontarci qual è l'approccio ai dati della sua azienda: "Abbiamo reso i dati fruibili come un romanzo"

Si fa presto a parlare dell’importanza dei dati per le aziende quando sono poche quelle che sanno leggerli e interpretarli. Proprio da questa riflessione nasce una startup francese, che si chiama Toucan Toco ed è composta da un team di ingegneri e imprenditori guidati da Charles Miglietti. Nata nel 2014 è diventata una delle realtà più interessanti nel data storytelling, tanto da guadagnarsi la fiducia di aziende come Renault, Total e AXA.

Abbiamo raggiunto Miglietti per farci raccontare qual è l’approccio ai dati della sua azienda.

Sai la differenza tra un dizionario e un libro?

Charles usa una metafora per farci capire qual è l’approccio della sua azienda ai dati: «I dati come vengono intesi oggi assomigliano a un dizionario, pochi conoscono il significato delle parole e sanno usarle a loro vantaggio.  Quello che abbiamo voluto fare con Toucan Toco è realizzare un romanzo, rendere i dati comprensibili a tutti e appassionanti».

Il data storytelling: le soluzioni

Charles ci spiega che il suo cliente ideale sono i responsabili di varie funzioni aziendali, tra cui direzione marketing, produzione, risorse umane e commerciale.

Sono loro che Toucan Toco intende aiutare, lavorando in quello che definisce “l’ultimo miglio dei dati”. Per farlo ha ideato alcune soluzioni che permettono ai manager di condividere in modo semplice i dati, di creare presentazioni veloci, anche video. Soluzioni che poi si integrano con i sistemi informatici delle aziende e consentono anche di creare applicazioni, personalizzando la dashboard per gli scopi che si prefigge l’azienda:

«Tutte le nostre soluzioni per la data visualization sono disponibili per smartphone, tablet e desktop. Ogni nostro prodotto corrisponde alla mission del progetto: democratizzare l’accesso ai dati e ai key performance indicators per i non esperti, poiché una migliore comprensione porta anche a prendere decisioni migliori».

I numeri di Toucan Toco e l’apertura in Italia

Charles ci svela di essere partito con poche migliaia di euro e un team di quattro persone. Oggi la startup ha 50 dipendenti e 95 clienti, tra cui le grosse realtà che abbiamo citato. Oggi l’azienda punta all’internalizzazione e guarda ai mercati vicini tra cui quello italiano:

«Apriremo uffici a Roma e a Milano. L’idea è di crescere organicamente come è avvenuto in Francia. Stiamo cercando un team interamente italiano per rispondere alle sfide del mercato».

Charles ci spiega che chiunque voglia candidarsi può farlo inviando un cv sul sito dell’azienda https://toucantoco.com/it/team.html#jobs.

Consigli per un data storytelling efficace

Raccontare i dati è una vera e propria arte. Chi vuole farlo deve attraversare diversi step, come focalizzarsi sull’audience (capire a chi ti rivolgi è il punto di partenza di ogni racconto). Segue la fase della scelta dei dati e dell’accuratezza, nella quale c’è da chiedersi quali sono le fonti e se i dati sono attendibili. Poi si arriva al difficile: raccontare. Molti, sbagliando, confondono il racconto con l’analisi, ma sono due cose ben diverse.

Un data storytelling parte dai numeri, ma solo per raccontare la storia della loro scoperta, da come sono stati estrapolati fino alle conclusioni a cui si giunge. Per questo spesso, si accompagna alla data visualization, una tecnica che serve a far vedere quello che si dice. D’altronde, le persone memorizzano di più le immagini che un testo.

Al termine dell’intervista Charles ci spiega quali sono gli elementi per lui alla base di un data storytelling effiace, “i quattro pilastri” come li chiama:

«Un data storytelling funziona se è semplice, chiaro, ludico e pedagogico».

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