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Giu 22, 2018

La lettera di Satya Nadella ai dipendenti Microsoft sulle scelte di Trump sui migranti

Il CEO ha reso pubblica un'email inviata ai dipendenti in cui esprime la propria posizione sulla separazione tra bambini e genitori al confine USA

Contro la politica della tolleranza zero di Trump si è espresso il CEO di Microsoft Satya Nadella, che ha definito “ripugnante la separazione dei bambini immigrati dalle loro famiglie”.

 

Nadella, lui stesso un immigrato dall’India, ha reso pubblica una lettera che ha detto di aver inviato a tutti i dipendenti Microsoft. Nel messaggio Nadella ha scritto che la nuova politica attuata dall’amministrazione è “semplicemente crudele e offensiva”. Nadella ha specificato che Microsoft non ha nulla a che fare con la separazione tra bambini e genitori, rispondendo così alla polemica sull’utilizzo di tecnologia di riconoscimento facciale ai confini: “Microsoft non sta lavorando con il governo degli Stati Uniti su alcun progetto relativo alla separazione dei bambini dalle loro famiglie alla frontiera”, ha scritto il CEO.

La lettera di Satya Nadella

Riportiamo di seguito il testo (tradotto) della missiva inviata da Nadella a tutti i Microsofter.

 

Come molti di voi, sono sconvolto per l’orrenda politica di separare i bambini immigrati dalle loro famiglie al confine meridionale degli Stati Uniti. Essendo sia un genitore che un immigrato, questo problema mi tocca personalmente.

 

Mi considero un prodotto di due valori straordinari e unicamente americani: la tecnologia che mi ha raggiunto dove stavo crescendo mi ha concesso di sognare, e una politica di immigrazione illuminata che mi ha permesso di vivere quel sogno. La mia storia non sarebbe stata possibile da nessun’altra parte.

 

Questa nuova politica attuata al confine è semplicemente crudele e offensiva, e noi chiediamo un cambiamento. Oggi Brad (Brad Smith è il Presidente di Microsoft n.d.r)  ha spiegato nel dettaglio la posizione della nostra azienda su questo tema e sulla legislazione sull’immigrazione attualmente in esame al Congresso, e ti incoraggio a leggere il suo post sul blog.

 

Voglio essere chiaro: Microsoft non sta lavorando con il governo degli Stati Uniti su alcun progetto relativo alla separazione dei bambini dalle loro famiglie alla frontiera. Il nostro attuale impegno nel cloud con l’Immigration and Customs Enforcement (ICE) degli Stati Uniti riguarda la posta, il calendario, servizi di messaggistica e gestione dei documenti.

 

Qualsiasi impegno con qualsiasi governo è stato e sarà guidato dalla nostra etica ed i nostri principi. Continueremo ad avere questo dialogo sia all’interno della nostra azienda che con gli azionisti esterni.

 

La politica di immigrazione di questo paese è uno dei nostri più grandi vantaggi competitivi, e ciò è qualcosa che dobbiamo preservare e promuovere. L’America è una nazione di immigrati e siamo in grado di attrarre persone da tutto il mondo per contribuire alla nostra economia, alle nostre comunità e alle nostre aziende. Siamo anche un faro di speranza per coloro che ne hanno più bisogno. Questo è ciò che rende l’America più forte. Punteremo sempre a politiche di immigrazione che preservino la dignità e i diritti umani di ogni persona. Ciò significa stare con ogni immigrato che lavora in Microsoft e ci batteremo per un cambiamento nel trattamento inumano dei bambini al confine degli Stati Uniti.

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