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Giu 26, 2018

Startup | A Milano e Roma arriva l’arrotino 2.0

Torna l’artigiano che affila gli utensili a cui teniamo di più. Basta lasciare l’oggetto interessato al tabaccaio convenzionato, un paio di giorni e il gioco è fatto: tornerà come nuovo

“Donne, è arrivato l’arrotino!” Quante volte ci sarà capitato di sentire questa frase e quante altre di vedere le nostre mamme catapultarsi per strada con coltelli e forbici per “affilare” gli utensili da cucina: coltelli, forbici, lame e chi più ne ha più ne metta.

Una storica professione quella dell’arrotino che sembra non essere tramontata grazie all’intuizione di due giovanissimi imprenditori Andrea Binini e Tiziano Di Biase che si sono inventati l’arrotino in versione 2.0.

Stiamo parlando di QuiArrotino, la startup che garantisce il servizio di arrotino professionale distribuito in esclusiva dalle tabaccherie. E che dopo gli oltre 400 rivenditori già attivi da qualche anno a Roma, ha chiuso nei giorni scorsi l’accordo per la distribuzione del servizio anche a Milano.

 

 

La rete distributiva delle Tabaccherie

A rilanciare l’antico mestiere l’idea d’impresa nata dall’incontro di due giovani ragazzi poco più che ventenni – Andrea Binini e Tiziano Di Biasecon un maestro arrotino. L’idea alla base è quella di ridare professionalità e un’organizzazione imprenditoriale ad uno dei mestieri più antichi del mondo, sfruttando i moderni sistemi di comunicazione e la più grande rete distributiva d’Italia: quella delle tabaccherie.

Come funziona? Ogni cliente lascerà l’oggetto interessato al tabaccaio convenzionato.  Quando poi la merce dovrà essere riconsegnata, un addetto di Qui Arrotino rilascerà al gestore una ricevuta di quanto si dovrà pagare.

“Tradizione e innovazione sono le due anime della nostra azienda” spiega Tiziano Di Biase, Responsabile Amministrazione, Logistica e Customer Service dell’azienda. “Vogliamo rilanciare e rendere moderno questo servizio, facendolo conoscere anche alle nuove generazioni e arricchendo con il nostro dinamismo quella patina di folklore che ancora oggi permea la figura dell’arrotino”.

“Abbiamo individuato nelle tabaccherie la rete distributiva più adeguata per lo sviluppo del servizio. Oggi la tabaccheria non è solo rivendita di tabacco ma sempre più distributrice di servizi ed è la rete più capillare d’Italia” – ha chiosato Di Biase.

 

Arrotino 2.0: il progetto d’impresa

Il progetto parte con il marchio Qui Arrotino che a inizio 2018 viene incorporato dalla società Antico Mestiere, costituita al 40% da Andrea Binini e Tiziano Di Biase e per la quota restante da un investitore esterno.

Intendiamoci, non sentiremo di nuovo lo slogan antico urlato per le strade, oggi l’idea di Binini e Di Biase si basa sulla collaborazione con i tabaccai che fanno da terminale per la clientela consumer. “Abbiamo individuato nelle tabaccherie la rete distributiva più adeguata per lo sviluppo del servizio. Oggi la tabaccheria non è solo rivendita di tabacco ma sempre più distributrice di servizi ed è la rete più capillare d’Italia (circa 58mila punti vendita)” afferma Di Biase. Inoltre questi esercizi aprono prospettive in vista di uno sviluppo futuro, essendo molto diffusi anche in altri stati europei come Francia, Germania, Spagna.

 

 

Il servizio dell’arrotino 2.0

Comodo, economico e veloce. Il servizio viene distribuito in esclusiva dalle tabaccherie, con un sistema semplice ed estremamente pratico: il cliente consegna gli oggetti da affilare al tabaccaio e, dopo la ricezione di un sms, entro massimo tre giorni può andare a ritirarli lavorati. Il tabaccaio gestisce solo ritiro e riconsegna, tutta la lavorazione viene realizzata e curata in laboratorio, utilizzando strumentazioni moderne e sotto la supervisione di un addetto al controllo qualità, con oltre 40 anni di esperienza nell’affilatura di qualsiasi oggetto da taglio.

Avvalersi del servizio conviene, perché con lo stesso costo di acquisto di un nuovo strumento ne vengono “rigenerati” tre: gli oggetti, oltre ad essere ottimamente affilati, vengono anche lucidati e ritornano come nuovi.

 

Un unico laboratorio in Centro Italia

La società creata da Binini e Di Biase non prevede l’impiego di arrotini esterni ma l’utilizzo di un unico laboratorio in centro Italia.

“Questo aspetto – chiarisce Tiziano Di Biase – ci consente di avere il controllo su ogni pezzo lavorato, con un’attenzione particolare sulla qualità che è fondamentale per il successo del progetto”.

Il sistema ideato per la vendita del servizio prevede «che il cliente consegni gli oggetti al tabaccaio, il quale emette uno scontrino e incassa – spiega Binini –. Al momento di riconsegnare le buste al tabaccaio, l’incaricato di Qui Arrotino rilascia al gestore la ricevuta per il pagamento dell’importo dovuto al netto della scontistica, come qualsiasi altre referenza presente in negozio».

Gli oggetti da affilare sono stati raggruppati in 5 macrocategorie, con 5 prezzi distinti, così che i rivenditori nelle tabaccherie possano identificare con immediatezza il prezzo. Oltre al settore consumer, Qui Arrotino si occupa anche del canale Horeca, cioè professionale, che rappresenta un’altra importante fetta di mercato e ha una gestione ad hoc.

I test sul servizio destinato alle famiglie ha preso il via da Roma, dove lo scorso anno in un paio di mesi sono stati siglati accordi con circa 300 tabaccherie, salite oggi a 400.

 

Dopo Roma, Milano e Torino

Da aprile 2018 il servizio comprende anche Milano, dove hanno aderito oltre 100 tabaccherie in appena una ventina di giorni di attività. Nel frattempo è partito lo sviluppo su Torino, “mentre da settembre in poi contiamo di espanderci su altre regioni d’Italia dove vorremmo consolidare la presenza entro l’estate 2019” spiega Andrea Binini.

 

Gli articoli per estetica guidano le lavorazioni

Viene spontaneo associare la figura dell’arrotino all’affilatura dei coltelli, ma gli oggetti maggiormente lavorati da Qui Arrotino per le famiglie sono per il 70% attrezzi per manicure/pedicure (forbicine, tronchesine, sgorbiette) e forbici di ogni tipo (da sarto, giardiniere, ecc), mentre solo il 30% è rappresentato da coltelli (da tavola e da cucina), lame dei robot da cucina nonché attrezzi da giardinaggio, caccia e pesca.

 

 

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