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Giu 27, 2018

Public speaking: come “vendere” la tua startup senza arrossire

Il potere della parola è ben noto. Ed è stato ampiamente studiato. Perché, allora, è così difficile essere persuasivi?

Rem tene, verba sequentur” affermava Catone. Conosci l’argomento, le parole seguiranno. Provate a immaginare di raccontare la vostra startup,  quella su cui avete lavorato per anni, di fronte a una platea di investitori. E poi immaginate che effetto farebbe la presentazione.

Siete sicuri di riuscire a convincere un uditorio annoiato in cerca di buone occasioni di investimento? Se la risposta è sì, non avete bisogno di questo articolo. In caso contrario, continuate a leggere.

 

La verità è che parlare in pubblico ed essere convincenti è difficile. La buona notizia è che si tratta di un’arte che si può apprendere, oltre che – per alcuni –  di un talento naturale. Dalla Grecia dei sofisti fino alla psicanalisi, passando per le scuole di retorica latine, il potere della parola è ben noto. Ed è stato ampiamente studiato.

 

Perché, allora, è così difficile essere persuasivi?

 

 

Dale Carnegie, società leader nella consulenza aziendale, offre una serie di utili consigli per riuscire a parlare in pubblico superando il timore degli altri e, soprattutto, “facendo centro”. Soprattutto nei momenti che contano, come i pitch con gli investitori.

 

Due punti base da cui partire

Il primo? Sicuramente questo: parlate solo di qualcosa che conoscete veramente bene. Non bastano dieci ore di studio per poter tenere in pugno un’aula. E neanche dieci giorni, forse nemmeno dieci mesi. Dovete, per usare le parole di Carnegie, guadagnarvi il diritto di parlare con la fatica e il tempo speso a costruirvi una preparazione. Certo, la vostra azienda la conoscete bene. Ma il mercato?

 

Il secondo è altrettanto importante: parlate di qualcosa che vi sta a cuore. Ci sono entomologi in grado di raccontare in maniera appassionante la vita segreta…degli insetti! E i più bravi sono addirittura in grado di farlo senza l’ausilio di una presentazione video, ma semplicemente narrando a viva voce quello che li ha assorbiti con pazienza e amore per anni: perché amano condividerne la bellezza nascosta.

 

La platea è affascinata dalle persone appassionate. Un esempio da non seguire? I congressi o i panel aziendali. Organizzati e condotti senza passione,  riescono a spegnere ogni entusiasmo anche nei più motivati.  Niente è peggio di un oratore svogliato, che non desidera condividere le proprie conoscenze ma è costretto a farlo, magari dopo aver viaggiato per ore.

 

Questo e altri suggerimenti li potrete trovare nell’utile guida di Dale Carnegie disponibile a questo link. Un modo per migliorare le vostre abilità comunicative, se già le possedete, o anche solo per scoprire che è possibile farcela. Un buon discorso può cambiare il destino della vostra azienda. Ma la sua efficacia nasce molto prima. Meglio, quindi, giocare d’anticipo e non cercare scorciatoie: la strada è lunga, bisogna saperlo, ma il risultato può essere estremamente appagante.

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