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Giu 26, 2018

Il 3 luglio a Milano torna il FED. Gli ospiti dell’evento moderato da Marco Montemagno e Barbara Gasperini

La terza edizione del Forum è organizzata da Facebook in collaborazione con Giovani Imprenditori Confindustria è ancora possibile registrarsi per partecipare

Da Alessandro Benetton a Davide Dattoli, da Mario Calabresi a Martina Colombari e ancora Salvatore Aranzulla, Ghali, David Orban, Matteo Flora. Questi solo alcuni degli speaker che si alteneranno il 3 luglio sul palco del FED, il Forum dell’Economia Digitale che si terrà al MICO di Milano con la conduzione di Marco Montemagno e Barbara Gasperini. La terza edizione del Forum è organizzata da Facebook in collaborazione con Giovani Imprenditori Confindustria e sarà l’occasione di parlare delle nuove competenze digitali indispensabili per cogliere le opportunità offerte dalla tecnologia e sostenere la crescita economica della società.

Rivoluzione? Evoluzione

“La storia dell’uomo è costellata di rivoluzioni”, si legge sul sito,“Dalla ruota all’automobile, dalla bic al coding. Ogni invenzione è un salto nel buio. L’evoluzione non è sempre lineare, ma, alla fine, porta con sé sviluppo e benessere.
Questo secolo è nato con internet e imparerà ad invecchiare in compagnia di “sistemi intelligenti”. L’intelligenza artificiale non abita nei film, è la prossima promessa di cambiamento. Ma come tutte le innovazioni ha bisogno di una visione, di passi fermi che la rincorrano”.

Tema attorno al quale ruoterà il Forum sarà la Singularity

La Singularity è un pezzo del nostro futuro o fa già parte del presente? Ci sarà un S-Day, prima del quale abbiamo il controllo sulle macchine e dopo quel giorno delegheremo tutto ad una intelligenza artificiale, oppure siamo già in un processo di integrazione uomo-macchina silenzioso e quotidiano?

Se l’intelligenza artificiale è nei nostri smartphone, nei bot e nelle macchine autonome, le competenze digitali “umane” sono ancora, in Italia, estremamente scarse

Solo il 29% dei lavoratori possiede elevate competenze digitali, contro una media UE del 37%. Un divario che rischia di aumentare considerando la bassa partecipazione di lavoratori a corsi di formazione (8,3%) rispetto alla media Ue di 10,8% e a benchmark quali Francia 18,8% e Svezia 29,6%. Nella riallocazione internazionale del lavoro, l’occupazione crescerà nei Paesi che hanno investito sulle competenze digitali e si ridurrà in quelli che non le hanno sviluppate in maniera adeguata.

A competenze digitali scarse corrisponde uno sviluppo tecnologico scarso. Quanto più queste aumentano tanto più cambia la natura e migliora la qualità del lavoro e, a livello di Sistema Paese, abbiamo la possibilità di collocarci dalla parte dei vincitori dell’S-Day.

Il Piano industriale dell’Italia dei prossimi 10 anni non può non affrontare il nodo dell’evoluzione digitale.

E’ ancora possibile registrarsi all’evento. Fatelo qui.

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