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Lug 4, 2018

«Restituire alla comunità». Così Salesforce è diventato il miglior posto di lavoro in Europa

Giovanni Crispino, regional vice-president per l'Italia e la Spagna, spiega a StartupItalia! il modello 1-1-1 che definisce la cultura aziendale vincente e l'impegno filantropico dei dipendenti della società statunitense

Una piattaforma disegnata per il successo dei clienti. È questo l’obiettivo di Salesforce, la società statunitense con sede a San Francisco che ha sviluppato un metodo di connessione tra clienti e aziende nella vendita, nell’assistenza, nel marketing, nella costruzione della community e nella creazione di app di analisi. Dopo anni di crescita di questa realtà oggi attiva in 14 paesi del mondo, l’ultimo obiettivo raggiunto è un riconoscimento da Great Place to Work che l’ha premiata come miglior luogo di lavoro a livello europeo. Giovanni Crispino, regional vice-president per il sud dell’Europa, ha spiegato a StartupItalia! gli elementi che hanno contribuito alla creazione di una cultura aziendale virtuosa a detta di clienti e dipendenti.

Giovanni Crispino, vice-president Italy&Spain Salesforce

Il modello 1-1-1

Un modello numerico definisce nelle parole di Crispino la strategia di Salesforce per il lavoro in azienda. Si chiama 1-1-1: «L’1% delle ore lavorative, l’1% del capitale azionario e l’1% dei prodotti viene donato alla community», spiega il dirigente che lavora a Dublino da quasi dieci anni. Più che di agevolazioni orarie, smart working e ambiente lavorativo, Crispino parla della costruzione di una cultura aziendale che in Salesfoce si chiama con una parola hawaiana che significa famiglia, ohana: «Nella famiglia c’è fiducia, nella famiglia si cresce insieme, nella famiglia tu hai sempre un supporto». Questa struttura è stata ricercata nei 19 anni di attività di Salesforce, sin da quando a costituirla erano solo tre persone: «È necessario che il lavoro dei dipendenti abbia un’idea, uno scopo in modo da dare indietro qualcosa alla comunità. Non appoggiamo una causa in particolare, ma seguiamo quello che i nostri dipendenti ci dicono». Per fare qualche esempio di questo modo di lavorare il vice presidente parla dell’impegno dei dipendenti a Dublino nella Fondazione Ronald McDonald che si occupa dei diritti dell’infanzia oppure delle attività per la cura di parchi abbandonati.

Dipendenti Salesforce impegnati in attività filantropiche

Restituire alla comunità

La fiducia dei clienti che la società è riuscita a guadagnarsi attraverso l’attenzione costante al loro successo, l’innovazione che passa anche per investimenti e la crescita dei clienti stessi sono altri punti che hanno portanto Salesforce a diventare leader nel settore del cloud computing. Oggi con più di 30mila dipendenti nel mondo Salesforce ha tutta un’altra fisionomia rispetto agli inizi anche se il modello è rimasto invariato nel tempo: «Oggi abbiamo dei team interni che si occupano di organizzare le attività del nostro modello filantropico ed è una grande opportunità per un dipendente sapere di avere sette giorni lavorativi pagati nei quali dedicare del tempo alla comunità», aggiunge Crispino.

Una piattaforma trasparente

Passando ad analizzare quelle agevolazioni che definiscono la flessibilità dei dipendenti, Crispino dice: «Quel tipo di opportunità sono standard in Salesforce, ma noi ci teniamo al fatto che tutto sia trasparente e orizzontale in modo da poter premiare chi raggiunge gli obiettivi sia in termini di vendita che in termini di lavoro per la comunità. I dipendenti utilizzano la stessa piattaforma offerta agli utenti e lì è possibile allinearsi sull’attività svolta. Inoltre ci teniamo molto alla cultura del feedback: chiediamo riscontri sul lavoro fatto da ognuno perché ci permette di migliorarci». Tutto questo avviene nello stesso modo ovunque: «Il bello è proprio che il modello è lo stesso in ogni Paese», aggiunge Crispino.

L’ascolto dei clienti e la crescita

Quello dell’ascolto dei clienti è quindi un fattore fondamentale in Salesforce: «Ogni anno noi facciamo tre release con nuove funzionalità. L’80 per cento delle nuove funzioni viene da idee prese dai clienti che propongono e poi votano i cambiamenti che vorrebbero. Così il nostro business è cresciuto». La percentuale di crescita è del 25 per cento con una proiezione di 13 miliardi di fatturato per il 2018. Sugli obiettivi per il futuro il vice presidente dell’area sud europea sottolinea la volontà di arrivare a 20 miliardi nei prossimi due o tre anni: «Tutto questo sarà possibile solamente se i clienti rimangono con noi e continuano ad innovare utilizzando la nostra piattaforma».

 

 

 

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