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Lug 11, 2018

Ondata degli innovatori a Napoli: i Wwworkers si raccontano al Club Nautico della Vela

La community di Wwworkers e NaStartup insieme, in un evento, per riunire innovatori e raccontare storie di successo nel digitale

L’ondata degli innovatori ha invaso ieri il Club Nautico della Vela a Napoli. Per l’occasione, piccoli imprenditori e contadini digitali si sono confrontati con startup per soluzioni nel delivery e nell’intelligenza artificiale.

Due eventi in un’unica cornice. Il primo è (RE)Made in Italy, la prima tappa del tour promosso dalla community di Wwworkers  con il supporto di Google, eBay e Edison, sotto la guida del fondatore Giampaolo Colletti, per raccontare piccole grandi storie di innovazione. A seguire il consueto appuntamento mensile di NaStartup, la Palestra delle startup fondata da Antonio Prigiobbo che con la sua formula gratuita ha accelerato a oggi oltre 180 business e 80 progetti di social innovation.

Tantissime le storie di innovazione presentate. Raccontiamo quelle che più hanno colpito la nostra attenzione.

Artigiani e contadini 2.0: “Lavoriamo per il territorio, ma pensiamo in ottica globale”

Lavorano per e con il territorio, ma pensano secondo un’ottica globale. Questa la lezione maggiore che si apprende dalle storie di alcuni degli imprenditori digitali che ieri hanno raccontato le loro storie di successo. Come quella di Ela Siromascenko che è partita da Etsy per vendere abiti da cerimonia vintage. Oggi vende in Europa e negli Stati Uniti e presto le sue creazioni raggiungeranno il Sud Est asiatico.

Sul palco insieme a lei, Pasquale Senatore di Biancamore, che da un caseificio in Campania, ha scelto la strada della diversificazione, proponendo prodotti di bellezza a base di latte di bufala.

I jeans fatti con la paglia sono invece l’idea di Vito Pagnotta di Serrocroce. Così l’imprenditore nella birra dà vita a un un prodotto realizzato senza spreco di acqua e lavaggi.

Influencer e stampanti 3D: “Team building e cura del cliente per vendere online”

Sul palco di (RE)Made in Italy Buzzoole, la piattaforma italiana di influencer marketing, con sedi in Uk e a New York, presentata da Vincenzo Cosenza, un membro del team. E Sintesi Sud, l’azienda di Giovanni Marinaccio che ha saputo farsi strada con stampanti 3D che rivoluzionano l’odontoiatria. Entrambi svelano la formula del successo, se per Buzzoole è mantenere alto il clima di collaborazione “soprattutto in una fase di espansione” per Giovanni, “è aiutare il cliente nella formazione dell’uso delle nuove tecnologie”.

A NaStartup domina l’intelligenza artificiale

L’AI dominerà il mondo, nel 2020 secondo uno studio di Forrester Research, il settore raggiungerà il valore di 1,2 trilioni di dollari. Uno dei Paesi più all’avanguardia in Europa è l’Israele, e proprio da una collaborazione internazionale tra Tel Aviv e Napoli, che nasce Keepers, la startup presentata da Francesco Amato, una tecnologia che aiuta i genitori a difendere i figli dal cyber bullismo, segnalando espressioni, frasi e presto, anche video, inopportuni.

Sempre di AI si parla con Muvidas, presentata da Fabio Ambrosiano, un sistema di intelligenza artificiale per creare applicazioni per privati e aziende.

Gli altri progetti presentati a NaStartup sono stati Mistersoccer di Salvatore Fasano, che inaugura la prima scuola di calcio online e Jafood, di Fabio Greco, un sistema di delivery per ristoranti di media ed alta gamma.

L’imprenditore del Mali, “Mi hanno sparato con un fucile a piombini, ma il mio scopo è integrare”

A NaStartup, la storia di Bouyagui Konate, originario del Mali, e cofounder della cooperativa Tobili. Già fondatore di un ristorante multietnico a Napoli, Bouyagui ha raccontato Afritalia MandeTruck, il suo progetto di un truck food, che giri l’Italia per incentivare l’integrazione e la conoscenza di altre culture. L’imprenditore ha raccontato anche un  suo dramma, lo hanno sparato con un fucile a piombini. Ciononostante, prosegue il suo impegno per “dare il suo contributo contro il clima d’odio che c’è oggi verso gli immigrati”.

Antonio Prigiobbo, “L’innovazione è come il vento, devi capirne le potenzialità”

Il fondatore di NaStartup ci aiuta a capire come la sua community intenda il significato della parola innovazione: «L’innovazione è come il vento. Puoi decidere di ignorare questa energia. Oppure puoi contrapporti: in entrambi i casi il vento non si accorgerà della tua presenza o resistenza. Se scegli di capirne le potenzialità, può condurti ovunque».

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