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Lug 23, 2018

Ok ci sei! il software salvavita per non dimenticare i bimbi in auto

Si chiama “Ok, ci sei!” Ed è l’idea di due startup nate nell'incubatore di Navacchio (Pisa) che hanno sviluppato un sistema che consente di gestire in modo integrato e informatizzato le presenze dei bambini nei nidi d'infanzia. Evitando il pericolo delle amnesie dissociative

“Ok ci sei!” è un sistema informatico che consente di gestire in modo integrato e informatizzato le presenze dei bambini nei nidi e scuole d’infanzia, fornendo un valido aiuto nel caso di amnesie dissociative, ovvero quel fenomeno che può portare un genitore a dimenticare il figlio in auto. Il progetto è promosso dall’associazione Gaia Onida ed entra ora in una nuova fase di sviluppo grazie alla collaborazione tra due startup incubate nel Polo Tecnologico di Navacchio (Pisa): la neoarrivata Ok Ci Sei!, nata proprio per sviluppare e divulgare il progetto, e inTouch srl, startup specializzata nello sviluppo di software.

 

Ok, ci sei! Il software salvavita

Un software e un sistema elettronico collegato al registro delle presenze della scuola, segnala in tempo reale la presenza dei bambini a scuola. E per quelli assenti, dopo alcuni minuti, scatterà un avviso: e-mail e sms a genitori e parenti. Se fosse stato in funzione, questo software di uso facilissimo, Gaia sarebbe ancora viva. Con lei altre piccole vittime di quella subdola amnesia che a volte arriva e colpisce tutti senza un perché. E senza che nessuno abbia colpe, genitori prima di tutti. Il software si chiama Ok, Ci Sei!

 

“Siamo felici di collaborare con un’altra start up del Polo Tecnologico per lo sviluppo del nostro progetto – dichiara l’ing. Luigi Pennisi, socio fondatore dell’associazione Gaia Onida e della start up Ok Ci Sei! -. La collaborazione con inTouch ci consentirà di diffondere il sistema in tutti i nidi e le scuole d’infanzia”.

 

“Quando la tecnologia è al servizio di una causa sociale di tale portata e può migliorare la vita di molte persone, il nostro lavoro diventa una sfida ancor più motivante”, afferma Rudy Fastelli, socio fondatore di inTouch.

 

Un registro elettronico e una app

 

“Ok, ci sei!” è già stato sperimentato con successo in due asili nido, Mammolo e Mio Nido, del comune di Rosignano Marittimo (Livorno) da dicembre 2017.

Per rendere ancora più semplice e più efficace l’utilizzo del sistema, inTouch srl sta sviluppando un software e un’app mobile che consentono di gestire comunicazioni e notifiche anche da remoto.

Da tempo in alcune scuole, spesso superiori, esiste un registro elettronico delle presenze degli studenti che sono acquisite grazie a un badge. L’idea è stata rielaborata creando un registro elettronico delle presenze negli asili nido e un software per segnalare quando un bambino non è arrivato a scuola.

 

 

Il sistema Nfc (Near Field Communication)

Le due startup sono ancora al lavoro per rendere il dispositivo più semplice e fruibile e per fare in modo che possa essere gestito anche da remoto, tramite app. Se le implementazioni avranno successo, “Ok, ci sei!” potrà essere inserita in dotazione anche in altri asili nido, in modo da tutelare il più possibile la salute dei più piccoli.

 

Principalmente il dispositivo dà la possibilità di gestire le presenze dei bambini negli asili nido attraverso un registro informatico simile a quelli già in uso in alcune scuole del nostro Paese. Un sistema Nfc (Near Field Communication) poi segnala se il bimbo risulta assente tra le 9:30 e le 10:00. A questo punto invia email e sms a entrambi i genitori collegati al sistema, qualora l’assenza, ovviamente, sia ingiustificata. In questo modo sarà impossibile per un genitore dimenticare di aver portato un figlio a scuola, e così si potrebbe davvero pensare di salvare delle vite.

 

 

L’amnesia dissociativa

L’amnesia dissociativa purtroppo è un fenomeno reale, che colpisce persone sane di mente e che non hanno mai sofferto di disturbi psicologici, e per la quale tutti siamo a rischio: il progetto “Ok, ci sei!” è stato sostenuto e promosso dall’Associazione Gaia Onida, fondata dai genitori della bimba deceduta per ipertermia nella sua auto nel 2016.

 

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