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Lug 16, 2018

Invitalia investe 40 milioni in quattro aziende per innovazione e sviluppo

Diventano così 127 le aziende italiane che hanno usufruito dei contratti di sviluppo di Invitalia, per un totale di quasi 5 miliardi di investimenti

Quaranta milioni e mezzo di euro di agevolazioni, di cui la metà a fondo perduto. Sono queste le cifre dei quattro nuovi Contratti di Sviluppo deliberati da Invitalia Spa, l’Agenzia per lo sviluppo del Paese, che porteranno 177 nuovi posti di lavoro (303 i confermati) nei campi dell’automotive, dell’agricoltura e del food.

Le agevolazioni – si spiega in una nota – consentiranno di “avviare investimenti per il rinnovo tecnologico, l’incremento e l’efficienza energetica e per la riduzione dell’impatto ambientale su tutto il territorio nazionale”.

Diventano così 127 le aziende italiane che hanno usufruito dei Contratti di Sviluppo di Invitalia, per un totale di cinque miliardi di investimenti e quasi 68mila posti di lavoro creati o salvaguardati.

Cos’è il Contratto di Sviluppo

Il Contratto di Sviluppo Invitalia è una misura nata per sostenere gli investimenti di grandi dimensioni nel settore industriale, turistico e di tutela ambientale. L’investimento complessivo minimo richiesto è di 20 milioni di euro.  Solo per attività di trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli si riduce a 7,5 milioni di euro.

È la stessa Invitalia a ricevere le domande, valutare i progetti ed erogare le agevolazioni.

Con il Decreto del Ministero dello sviluppo economico del novembre 2016 poi, è stata avviata la procedura del Fast Track, che riduce i tempi necessari per ottenere le agevolazioni (avvio del programma di sviluppo entro 6 mesi dalla determina, completamento del programma di investimenti entro 36 mesi) e l’Accordo di Sviluppo, che offre una corsia preferenziale ai progetti strategici di grandi dimensioni, ossia quelli che prevedono investimenti per almeno 50 milioni di euro – o 20 per il settore agricolo – un importante impatto occupazionale e la capacità di attrarre investitori stranieri.

Le aziende coinvolte

Si parte dal Sud e precisamente da Caserta e Avellino, dove verrà sviluppata componentistica in alluminio per il settore automotive. Il progetto finanziato si chiama proprio South Automotive e punta a soddisfare la forte domanda dovuta allo sviluppo dei veicoli elettrici. Una crescita stimata al 4% annuo nei prossimi 5 anni.

South Automotive punta alla creazione di “un nuovo polo produttivo a Caserta – spiega Invitalia – e all’ampliamento dell’attuale capacità produttiva dello stabilimento della La.Me.S. Spa di Vallata (AV)”. Su un investimento totale di 26,8 milioni di euro, Invitalia agevolerà un finanziamento di 9,1 milioni, di cui 8,6 a fondo perduto. Previsti 76 nuovi posti di lavoro.

A Potenza invece la Cmd Spa (Costruzioni Motori Diesel) ha deciso di espandere la sua attività con un investimento di 36 milioni di euro per la creazione di un nuovo polo motoristico aeronautico, per il mercato degli aeromobili civili e degli ultra leggeri per l’area industriale.

In questo caso, il Contratto di Sviluppo porterà agevolazioni per 6,5 milioni per il progetto di ricerca e sviluppo, con la partecipazione dell’università degli Studi della Basilicata, e 8,2 mln per il programma industriale. Previste anche 55 assunzioni.

Da Sud a Nord

Gli investimenti arriveranno anche a Rovigo, dove la Cargill Srl svilupperà processi innovativi e a impatto zero nel settore alimentare e prevede un piano occupazionale che porterà alla graduale assunzione di 303 dipendenti a partire dal 2018. Per questo progetto è previsto un esborso minimo di 7,5 milioni di euro: Invitalia parteciperà con 4,9 milioni di contributi a fondo perduto, corrispondenti a poco meno del 40% dell’investimento complessivo.

Infine a Torino, nello stabilimento dell’Agla Power Trasmission Spa, le agevolazioni supporteranno lo sviluppo di prodotti innovativi destinati alle case automobilistiche come Jaguar, Audi, Fiat, General Motors, Maserati.

È prevista la creazione di 46 nuovi posti di lavoro e un’agevolazione complessiva a fondo perduto di circa 3,4 milioni di euro, di cui 1,9 per l’investimento produttivo e 1,5 per il progetto di ricerca e sviluppo,

@antcar83

 

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