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Lug 16, 2018

Marco Polo Program (H-FARM) ha raccolto 2,4 milioni di investimenti con 12 startup

Iniziano in questi giorni le selezioni per la terza edizione di Marco Polo Program. Potranno parteciparvi startup italiane costituite da almeno 3 anni

Perchè le startup italiane dovrebbero andare in Cina? Ce lo dicono i numeri: nel 2017 gli investimenti in startup innovative del Paese hanno raggiunto i 58,8 miliardi di dollari e nel primo trimestre di quest’anno sono a quota 19,1 miliardi (dati Tech in Asia), secondi solo a quelli degli Stati Uniti.

Il programma Marco Polo di H-FARM

 

H-FARM, in partnership con QWOS, un brand che in Cina opera come intermediario di investimenti all’estero, ha deciso di lanciare un programma che favorisce l’accesso delle startup nel mercato cinese. Si chiama Marco Polo Program (ne abbiamo parlato qui) ed è una call sempre attiva a cui possono candidarsi startup italiane, attive da almeno 3 anni e iscritte nella sezione dedicata del Registro delle Imprese, interessate a esportare il proprio “Made in Italy” nel mondo ed espandere il loro business nel mercato cinese.

Il programma è stato lanciato a settembre 2016 e, ad oggi, le 12 startup che hanno partecipato alle prime due edizioni del Marco Polo Program hanno raccolto complessivamente 2,4 milioni di euro di investimenti cinesi.

Leggi anche: Le 6 startup del Marco Polo Accelerator di H-Farm che porteranno il Made in Italy in Cina

 

Le ultime startup partecipanti alla seconda edizione hanno appena ultimato le loro attività in H-FARM; ora, per conseguire un’ulteriore crescita nel mercato cinese, la piattaforma di innovazione sta dialogando con potenziali partner e player di settore, come Tuspark (Tsinghua University Science Park, facente parte della più grande università al mondo), il colosso dell’innovazione con sedi in 20 città e regioni in Cina, capace di supportare un ecosistema di 1.000 aziende offrendo loro supporto high-tech, R&D, investimenti e altri servizi e con cui c’è già un accordo in essere.

 

Parte la teza edizione

Iniziano in questi giorni le selezioni per la terza edizione di Marco Polo Program. Potranno parteciparvi startup italiane, iscritte nella sezione  speciale del Registro delle Imprese e costituite da almeno 3 anni. La terza edizione del programma inizierà nei prossimi mesi e prevederà sessioni ad hoc per ciascuna startup che si terranno nel Campus di H-FARM coinvolgendo mentor ed esperti, oltre a momenti d’incontro organizzati sulle base delle esigenze degli imprenditori cinesi che hanno investito nelle startup.

 

Le startup selezionate per la seconda edizione del Marco Polo Program:

 

 

LA COMANDA

La Comanda, offre due principali soluzioni, Trillio e Click’N’Pizza, oggetti connessi per semplificare la vita degli utilizzatori. Trillio è un dispositivo ricorda-medicine disegnato per le persone anziane e per chi soffre di malattie croniche:  è sempre connesso con le persone che si prendono cura del malato, familiari, medici, farmacisti, i quali possono aggiornare il piano delle prescrizioni e tener sotto controllo l’assunzione delle medicine.

Click’N’Pizza invece è il dispositivo, da attaccare al proprio frigo, per ordinare con un solo click la pizza, e tanti altri cibi, e ricevere offerte personalizzate.

La Comanda può contare nella professionalità di Carlo Brianza e Andrea Gaggi, due manager di lungo corso in Nokia, i quali hanno deciso di portare la loro esperienza all’interno di una startup che nei prossimi anni svilupperà ulteriori nuove soluzioni IoT. Rilevanti per La Comanda sono stati i pilot fatti da Click’N’Pizza in US all’interno delle catene Pizza HUT e New York Pizza. La duttilità del prodotto è ben rappresentata anche dal pilot, tutto italiano, fatto con Lavazza per l’acquisto delle cialde da caffè comodamente da casa propria.

 

PRIMALUCE LAB

Primaluce Lab è la startup nata dalla passione di due astrofili che costruisce e commercializza telescopi, radiotelescopi e i loro componenti, per osservare e scoprire l’universo. Si rivolgono sia ad amanti dell’astronomia e fotografi, che a scuole, università e musei della scienza. I clienti provengono da tutto il mondo ed i loro brevetti hanno copertura internazionale.

Prima Luce LAB è la prima Startup a livello mondiale che si può fregiare d’aver installato un proprio radiotelescopio al Very Large Arrey, Nuovo Messico, per fini di ricerca didattica. La startup è stata inoltre invitata ad alcuni eventi organizzati dall’Agenzia Spaziale Italiana, con l’obiettivo di avvicinare le nuove generazione alla conoscenza e allo studio dell’universo mediante la loro tecnologia.

 

FEEL CENTER

Feel Center è la startup nel settore education che ha l’obiettivo di diffondere la conoscenza delle materie scientifiche. La società innovativa è composta da ingegneri, manager, educatori, attori professionisti che assieme realizzano progetti educativi per le aziende e per le scuole. Utilizzano strumenti emozionali per la formazione quali il teatro di impresa, il cinema, e vari format di edutainment. Tra le diverse attività, sono stati prodotti 3 film e altri 7 sono in programmazione.

Questa startup utilizza un comune denominatore  che lega tutte le sue attività: la Matematica. L’ultimo film prodotto da Feel Center “La Direzione del Tempo”, attualmente in distribuzione nelle scuole d’Italia, racconta con il linguaggio della matematica le scoperte scientifiche che hanno rivoluzionato il mondo e i suoi protagonisti: Newton, Bernoulli, Faraday, Clausius e Einstein. Rai Cinema ha creduto da anni nel progetto Feel Center al punto da rafforzare sempre di più la sua partecipazione all’interno dei progetti in fase di sviluppo.

 

EATTIAMO

Eattiamo porta il cibo della tradizione italiana in tutto il mondo, attraverso l’e-commerce in cui è possibile trovare il cibo autentico dei piccoli produttori e l’abbonamento che permette di ricevere a casa una selezione di cibo. Eattiamo ha creato un network selezionato di più di 80 produttori che esportano le proprie eccellenze in tutto il mondo. La startup nel 2016 è entrata nel mercato americano conquistanod una community di più di 20 mila persone.

 

APP TRIPPER

App tripper offre una guida non convenzionale pensata per i turisti e gli amanti dell’arte che vogliono vivere un’esperienza emozionale. L’app suggerisce ai propri utenti dei percorsi turistici ed artistici in base alle proprie emozioni e consente di condividere i propri stati d’animo con i membri della community. App Tripper ha inoltre disegnato dei progetti che sfruttano la realtà virtuale e la realtà aumentata all’interno di musei ed opere d’arte. La startup ha stretto un’importante partenrship con il Museo degli Uffizi e i Fori Imperiali. Attualmente questa startup sta lavorando con la regione Sardegna per portare i maggiori punti d’interesse turistico culturale dell’isola all’interno della propria piattaforma. Inoltre, una strategica collaborazione con Telecom permette che chiunque si colleghi agli hotspot Tim abbia inclusi nel pacchetto i servizi e prodotti AppTripper.

 

 

 

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