immagine-preview

Lug 25, 2018

È morto Sergio Marchionne

Scompare uno dei manager più importanti dell'economia moderna. Sarà ricordato soprattutto per la fusione tra Chrysler e Fiat

Sergio Marchionne è morto stamani. La notizia era nell’aria da giorni. Le sue “condizioni irreversibili” avevano lasciato intendere che la situazione fosse molto grave.

Il cambio ai vertici FCA e Ferrari

È deceduto a 66 anni (compiuti lo scorso 17 giugno) a causa di complicazioni post operatorie: si parla di una embolia o di arresto cardiaco. Mistero anche sull’operazione cui si era sottoposto: l’ipotesi che circola è che fosse stato colpito da una forma tumorale maligna. Alcune fonti di stampa azzardano l’ipotesi del sarcoma, ovvero una neoplasia maligna dei tessuti molli e del sistema osteoarticolare. Da venerdì le sue condizioni si erano fatte molto gravi e, al suo posto, in FCA è subentrato come amministratore delegato il britannico Mike Manley. In Ferrari il nuovo CEO è Louis Carey Camilleri, con John Elkann presidente di entrambe le aziende.

La vita

Nato a Chieti nel 1952, Marchionne era l’esempio dell’immigrazione italiana. Si era trasferito con i genitori in Canada dove ha conseguito le lauree in Filosofia, Economia e Giurisprudenza, più un master in Business Administration. Nell 1985 è diventato dottore commercialista, per poi lavorare da procuratore legale e avvocato (nella regione dell’Ontario) dall’87. Alla Svizzera (dove è morto) è sempre stato legato. Nel 2002 ha guidato uno dei colossi dei sistemi di certificazione, Sgs. Qui, fra gli azionisti, ha incontrato gli Agnelli. Un anno dopo è entrato nel cda Fiat e nel 2004 ne è diventato l’amministratore delegato. Ha ricoperto, inoltre, la carica di Presidente di Fiat Industrial S.p.A. da gennaio 2011.

La rivoluzione

Marchionne era noto soprattutto per aver rivoluzionato l’impero Fiat. A seguito di una estenuante crisi finanziaria, nell’aprile 2009 ha cominciato a trattare con Chrysler e con il governo statunitense per l’acquisizione del 20% delle azioni, in cambio del know-how e delle tecnologie torinesi. Grazie a lui è nato il sesto gruppo automobilistico del mondo con Fiat holding controllante di Chrysler. Un’altra trattativa importante è stata quella legata alla fusione con Opel, tuttora in corso, azienda automobilistica europea passata del gruppo General Motors a PSA.

Le critiche

L’ex-AD è stato molto criticato per il ridimensionamento di alcuni stabilimenti italiani Fiat e la chiusura di quello di Termini Imerese, in Sicilia. Il 13 ottobre 2014 aveva sostituito Luca Cordero di Montezemolo alla presidenza della Ferrari N.V. e Ferrari S.p.A Il 25 giugno 2018, Marchionne ha fatto la sua ultima apparizione in pubblico, presenziando alla consegna di una Jeep Wrangler all’Arma dei Carabinieri. Aveva due figli, Alessio Giacomo e Jonathan Tyler, nati dal primo matrimonio con l’ex moglie Orlandina. Dal 2012 era legato sentimentalmente a Manuela Battezzato, manager aziendale conosciuta in FCA dove si occupa del settore comunicazioni.

 

Tra estimatori e detrattori, una cosa è certa: Sergio Marchionne rimarrà nella memoria di tutti, soprattutto in quella dei dipendenti FCA. I nuovi assunti ricevevano una lettera di benvenuto firmata dall’AD, in cui quest’ultimo spronava a fare la differenza, a rischiare, a lasciare un segno e a non mettere da parte i propri sogni. Spronava a creare un futuro migliore. Tutto con FCA.

Rimani sempre aggiornato sui
temi di StartupItalia!
iscriviti alla newsletter