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Lug 31, 2018

Il Regno Unito contro Facebook e social: chi è responsabile delle fake news?

Dopo 18 mesi d'indagini, una commissione parlamentare del Regno Unito punta il dito contro i social network . "Gravi lacune nella protezione dei dati e ritardi nella rimozione dei contenuti dannosi"

Facebook è responsabile della disinformazione diffusa via social, tanto quanto chi realizza le fake news“. Questa la conclusione cui è giunta la Commissione DCMS (Digital, Culture, Media and Sport) chiamata da governo del Regno Unito a esprimersi sul ruolo dei social network su casi recenti di manipolazione informativa.

Proteste nei confronti di Facebook e del suo creatore Mark Zuckerberg

Editore o social network?

Dopo 18 mesi d’indagini (61 testimoni intervistati durante 20 diverse udienze) in cui a tenere banco sono stati, soprattutto, l’ingerenza russa nelle ultime elezioni americane, lo scandalo Cambridge Analytica e la campagna d’odio scatenata in Myanmar contro la minoranza dei Rohingya, la commissione parlamentare guidata da Damian Collins ha stabilito che nell’azione di molti social network ci sarebbero “gravi lacune nella protezione delle informazioni personali dei propri utenti e un importante ritardo nel rimuovere i contenuti dannosi“.

 

A giudizio della commissione, l’unica soluzione per arginare il diffondersi di “un prodotto eticamente scorretto e pericolo per gli utenti e la stessa democrazia” sono misure che potrebbero cambiare profondamente la natura del social network. Si è parlato di un divieto di pubblicazione per gli annunci politici, di rivedere le normative sulla pubblicità elettorale e di fornire alla commissione maggiori poteri per combattere le fake news. Ma c’è anche chi ha proposto l’apposita creazione di un nuovo soggetto giuridico a metà strada tra social network ed editore, come tale obbligato a rispondere dei contenuti pubblicati.

“L’influenza russa nelle ultime elezioni – ha affermato Damian Collins – credo abbia rappresentato solo la punta dell’iceberg. La sofisticazione sempre crescente di queste campagne, che presto saranno aiutate anche dagli ulteriori sviluppi della tecnologia, rendono urgente questa necessità”.

La risposta di Facebook

Come prevedibile, la risposta del social network di Mark Zuckerberg non si è fatta attendere.

 

We just shared our community update and quarterly results. Our community now has more than 2.5 billion people using at…

Geplaatst door Mark Zuckerberg op Woensdag 25 juli 2018

 

“Abbiamo eliminato 2,5 milioni di discorsi di incitamento all’odio e disattivato 583 milioni di account falsi a livello globale nel primo trimestre del 2018, di cui una gran parte prima che arrivasse una segnalazione in merito. Utilizzando tecnologie come machine learning, AI e la computer vision, siamo in grado di rilevare i contenuti inappropriati più rapidamente”.

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