immagine-preview

Ago 1, 2018

#SIOS18 | StartupItalia! Open Summit 2018: aperte le iscrizioni al summit sul futuro

Da oggi aperte le iscrizioni per l’appuntamento annuale del Palazzo del Ghiaccio di Milano di via Piranesi. Alla ricerca del miglior anno di sempre per l'ecosistema italiano dell'innovazione con il nuovo SIOS18

Lo scorso anno quasi 4.000 persone hanno popolato il Palazzo del Ghiaccio con l’appuntamento annuale dedicato all’innovazione, alla tecnologia, alle startup, alla contaminazione tra imprenditoria e nuove realtà high-tech. Insomma, un appuntamento sul futuro nelle sue diverse declinazioni con lo StartupItalia! Open Summit. E i numeri hanno fatto registrare un boom anche per chi ha preso parte in remoto: oltre 110.000 utenti hanno partecipato all’evento in streaming, tramite Facebook Live e sui social seguendo l’hashtag #SIOS17.

E StartupItalia! Open Summit torna anche quest’anno. La data clou è lunedì 17 dicembre, sempre dal complesso dei Frigoriferi Milanesi di via Piranesi a Milano (ma presto ci saranno altre soprese: stay tuned!). La community di innovatori per tutta la giornata animerà il Mainstage, le decine di sale laterali con i Workshop tematici, gli spazi con le Masterclass e l’area di Exhibition: l’esposizione dell’innovazione da toccare letteralmente con mano.

 

Il programma è un work in progress, ma l’adesione può essere immediata: infatti da oggi sono aperte le iscrizioni su Eventbrite!

 

Il futuro nella nostra European Valley

Lo abbiamo scritto più volte. Il futuro non è più quello di una volta, come ci ha insegnato il poeta e saggista canadese Mark Strand. E in questo suo pensiero c’è anche tutta l’idea di un futuro difficile da incasellare, complesso da governare, ambizioso nell’essere scritto perché liquido, ibrido, evanescente. Ma il futuro ci apre scenari anche imprevedibili. Il Guardian ha raccontato in un cartoon intitolato “The Last Job” la storia di Alice, ultima lavoratrice sulla terra in un mondo ormai robotizzato. Ma c’è anche chi descrive futuri meno apocalittici. E sempre sulla testata anglosassone. Arrivando a proporre il migliore dei mondi possibili: lo ha scritto il settimanale Internazionale in questi giorni d’estate, riprendendo un pezzo di Steven Pinker sempre sul Guardian.

 

Ma il futuro è da guardare anche col segno più. Nonostante tutto. Perché i numeri ci stanno presentando una fotografia che tra chiaroscuri deve lasciarci intravedere anche dell’ottimismo. E ci deve far ragionare in un’ottica sistemica, allargata, con una visione necessariamente europea.

Lo abbiamo raccontato numeri alla mano intervistando Marco Squarci di Dealroom: nel 2017 è stata investita una cifra record di 19,2 miliardi di euro nel mercato europeo. E si arriva addirittura a 22 miliardi di euro includendo Israele. «L’Italia deve guardare a questi modelli, Regno Unito in testa. E per farlo occorre che la politica ci creda», ha affermato Squarci, giovane analista 23enne di Bassano del Grappa, in provincia di Vicenza, una laurea in economia e management alla Libera Università di Bolzano e da qualche mese ad Amsterdam nel team di Dealroom.co, realtà nata cinque anni fa e diventata in poco tempo il database per startup e venture capital leader in Europa.

Quel segno più lo ha raccontato anche David Casalini, fondatore e amministratore delegato di StartupItalia!in questo recente pezzo dal titolo eloquente: 2018, e se fosse il miglior anno di sempre per l’ecosistema startup italiano? I numeri ci dicono di 720 milioni di euro, di cui 233 già investiti in 43 operazioni nei soli primi sei mesi del 2018.

StartupItalia! Open Summit 2018

Proveremo a raccontare tutto questo con centinaia di ospiti: startupper, angels, innovatori, manager d’azienda, imprenditori, investitori, accademici, professionisti e addetti ai lavori. Insieme per ragionare di salute, economia, manifattura high-tech, industria 4.0, scuola digitale, cyber security, intelligenza artificiale, alleanze tra corporation e PMI con l’open innovation, circular economy e social innovation, fintech e comparto legato alla “dematerializzazione” del denaro, sport declinato con le tecnologie digitali e i dispositivi indossabili. E poi ci sarà la formazione con le Masterclass dedicate ad app, personal branding, social, machine learning, legal e molto altro ancora: nelle prossime settimane offriremo la possibilità di registrarsi ai singoli incontri.

Per prepararci al meglio in queste settimane racconteremo le dieci migliori startup finaliste della scorsa edizione: Cloud4Wi, Genenta Science, Instal, Lanieri, MotorK, Satispay, Sfera, Soldo, Thron e la vincitrice Greenrail. E da oggi partiamo con Thron, colosso hi-tech che parla italiano e vende nel mondo software di digital asset management, ovvero strategie e strumenti digitali per le imprese. La società padovana ha diciotto anni di vita e negli anni ha raccolto 6,5 milioni e mezzo di euro in round da fondi italiani o private equity. Oggi fattura 4 milioni di euro, con un previsionale di crescita del 35-40%.

Leggi anche: #SIOS18 | Nicola Meneghello (Thron): Non basta avere l’idea più innovativa del mondo. Se il mercato non te la compra, non scali

Il Manifesto sul Future Storytelling

Al #SIOS18 presenteremo anche il primo manifesto condiviso sul “Future storytelling”: ovvero su come raccontare al meglio il futuro. Per comprendere come scrivere certamente, ma anche come viverlo. Un lavoro collettivo intrapreso poche settimane fa a Firenze, in un incontro con oltre sessanta autori e amici di StartupItalia! nella splendida Villa Bardini.

Perché il futuro è ancora una meravigliosa pagina da scrivere. Con un linguaggio che diventa di fatto sempre più spezzato, contemporaneo, arricchito da elementi visuali, fotografici e video. Un futuro ancorato ai numeri, ai dati, alle evidenze, ma anche necessariamente proteso ad essere descritto in modo accattivante, flessibile, agile, persino poetico. Un futuro che richiede impegno nel pensare il mondo un posto migliore e sostenibile. E poi ancora un futuro oggi multimediale nell’essere raccontato, fotografato, filmato, postato.

 

Oggi scrivere, parlare, raccontare di futuro è la vera sfida. Non solo per giornalisti professionisti, ma per tutti i comunicatori e i contributori che popolano l’ecosistema dell’innovazione. E la tavolozza di colori dei quali si dispone è molto più variegata di un tempo. Si posta, si twitta, si fanno stories, si presenta la realtà in modo immersivo grazie ai nuovi visori di virtual reality che oggi ci consentono di essere lì e al tempo stesso ovunque nel mondo. Ma allora raccontare l’innovazione, la salute, la mobilità, la medicina, le nuove frontiere del welfare, la prevenzione, la sostenibilità, le nuove forme di pagamento in mobilità, l’economia circolare, la comunità diventano sfide titaniche da raccontare.

Ma sfide plurali, da affrontare insieme. Vi aspettiamo il 17 dicembre al Palazzo del Ghiaccio! 

Rimani sempre aggiornato sui
temi di StartupItalia!
iscriviti alla newsletter