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Ago 22, 2018

Slack raccoglie 427 milioni. Ora vale più di 7 miliardi di dollari

Dopo le indiscrezioni della scorsa settimana è arrivata la conferma del round guidato da Dragoneer Investment Group e General Atlantic

Un round da capogiro: è il finanziamento che ha confermato in queste ore Slack, la piattaforma di comunicazione dedicata a team di lavoro, che ha dichiarato di aver raccolto 427 milioni di dollari e di aver raggiunto un valore di oltre 7,1 miliardi di dollari. Il finanziamento è stato guidato da Dragoneer Investment Group e General Atlantic. Tra gli altri investitori ci sono T. Rowe Price Associates, Inc., Wellington Management, Baillie Gifford e Sands Capital.

I numeri di Slack

Ci sono state altre piattaforme che in questi ultimi anni hanno provato a imporsi con soluzioni di comunicazione tra gruppi di lavoro ma Slack sembrerebbe averle superate tutte e di viaggiare ora a una velocità supersonica.

La piattaforma è decollata nel 2013 e ad oggi ha più di 8 milioni di utenti attivi al giorno e 70.000 team che pagano per usare il servizio.

“Slack è un’azienda che sta rivoluzionando il modo in cui le persone collaborano – ha dichiarato Marc Stad, fondatore e Managing Partner di Dragoneer. –  e non vediamo l’ora di stabilire una partnership a lungo termine con il team di Slack mentre continuano a far crescere il business”.

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Quanto ha raccolto Slack in questi anni

Prima di questo round, Slack aveva raccolto 841 milioni di dollari con circa 40 investitori tra privati e aziende tra cui SoftBank, Accel, Kleiner Perkins, GV, DST, Index, Andreessen Horowitz e molti altri. Il round più recente era stato guidato da SoftBank per 250 milioni di dollari e 5,1 miliardi di valutazione. Le ragioni del successo della piattaforma stanno sicuramente nell’essere riuscita a trovare una soluzione semplice e di facile utilizzo a un problema esploso proprio in  questi ultimi anni: la necessità di dialogare sia all’interno di un ufficio che con i collaboratori esterni in tempo reale, e di poterlo fare su una piattaforma unica che integri altri software o app usate in ufficio.

 

Grazie a Slack buona parte delle mail interne a un gruppo di lavoro possono essere eliminate con riparmio notevole di tempo e con la possibilità però di non vedere intaccata la propria vita privata attraverso lo scambio di messaggi su Facebook o Whatsapp.

Tempo fa Cinzia Franceschini su StartupItalia! ci raccontava i motivi del successo di Slack che, secondo Satya Van Heummen – autore su Medium ed esperto di startup -,riesce a creare dipendenza e ad attivare un rapporto emotivo all’interno del gruppo di lavoro. (Qui l’articolo)

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I prossimi passi

La società non ha specificato come intende utilizzare questo finanziamento ma sta acquistando aziende concorrenti (come Hipchat) nel tentativo di scalare e consolidarsi e quindi rivolgersi a clienti sempre più grandi in modo da poter ampliare anche il proprio pubblico di riferimento che, per il momento, è stato costituito per lo più da startup e aziende di medie dimensioni.

 

 

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