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Set 14, 2018

Alessandro Petazzi (Musement): “Grazie a TUI lavoreremo con 20 milioni di clienti”

La PMI innovativa è stata acquisita dal colosso del turismo TUI. Abbiamo parlato con uno dei founder di Musement per farci raccontare che cosa cambierà da domani per la società

Tutto ha avuto inizio da un’idea e dalla volontà di portarla avanti. Nel 2013 Claudio BellinzonaAlessandro Petazzi, Paolo Giulini Fabio Zecchini fondano Musement partendo dalla constatazione che mancava in Italia un servizio digitale in grado di offrire esperienze turistiche personalizzate.  A partire da quell’intuizione è nata una startup, che poi è diventata PMI innovativa con un team di 135 persone che si dividono tra Milano, Barcellona, Dubai, Londra, New York. Oggi quella startup è stata acqusita da uno dei colossi del turismo: TUI Group.

 

Leggi anche: Musement acquisita dal colosso del turismo Tui Group

 

I traguardi di Musement

 

In questi anni più volte ci è capitato di scrivere degli aumenti di capitale di Musement, nel 2016 hanno chiuso un aumento di capitale da 10 milioni (potete rileggere la notizia qui), e complessivamente sono arrivati a 15 milioni di investimenti. Nel 2015 erano sul palco del nostro StartupItalia! Open Summit.

Tra i fondi di investimento che hanno creduto in Musement ci sono 360 Capital Partners, Micheli Associati e Italian Angels for Growth e  P101.

Andrea Di Camillo, Managing Partner di P101, raggiunto dopo  aver saputo dell’acquisizione,  ci ha detto: “Siamo orgogliosi di aver accompagnato l’italiana Musement in un percorso di crescita fino al raggiungimento di questo importante traguardo di rilievo internazionale, in un contesto, quello del segmento tours&activities, che arriverà ad un valore di 183 miliardi di dollari entro il 2010”.

Giuseppe Donvito Partner di P101 ha aggiunto: “La tecnologia introdotta da Musement permette di sorpassare quello che ad oggi è uno dei più grandi ostacoli di crescita del segmento tours& activities: ovvero  permette di accedere in maniera integrata e in tempo reale a una vasta gamma di esperienze in una data città (musei, mostre, enogastronomia, sport, wellness, etc.) segnalando anche la presenza di ticket elettronici, aiutando così il turista a ottimizzare il proprio tempo”.

 

 

Abbiamo intervistato Alessandro Petazzi, uno dei quattro founder di Musement, per capire che cosa cambia ora per loro.

 

Alessandro da quanto tempo stavate lavorando a questo obiettivo?

La firma è arrivata stanotte ma i primi contatti con TUI sono iniziati circa nove mesi fa. Ci sono piaciuti subito perchè abbiamo capito che il loro obiettivo non era quello di comprare una startup e smembrarla ma iniziare un percorso comune, lavorare fianco a fianco con noi integrando i servizi e lavorando in maniera complementare.

 

Perchè il Gruppo TUI ha scelto voi?

Il gruppo è leader mondiale nel turismo, hanno 20 milioni di clienti e un marchio fortissimo. La loro esigenza era di crescere sul digitale dando la possibilità ai loro clienti di usufruire di esperienze personalizzate. Per questo hanno cominciato a guardare con interesse al nostro business. La nostra società era quella giusta su cui investire.  Ogni mese grazie a tour personalizzati, biglietti di musei, esperienze enogastronomiche ed altri servizi raggiungiamo un milione di utenti.

 

Che cosa cambia quindi per voi da oggi?

TUI ha un bacino di oltre 20 milioni di clienti cui potremo veicolare le nostre offerte di viaggio. Ad oggi Musement può contare su circa 1 milione di clienti e quindi il vantaggio è sotto gli occhi di tutti. Io e i soci non cambieremo lavoro, manterremo le nostre posizioni in Musement. Lavoreremo con TUI  in maniera sinergica portando avanti una strategia ma mantenendo la nostra indipendenza. Quello che per noi cambierà sarà la possiilità di lavorare al fianco di un gruppo come TUI leader in tutto il mondo.

 

Si parla di exit milionaria: Possiamo dire a quanto ammonta?

Non posso rivelare il valore di acquisizione. Posso dire che abbiamo messo a frutto i 15 milioni investiti. Siamo molto contenti.

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