desc

8 by Yoox, la prima linea di vestiti disegnata dall’IA

Economia Digitale
ECONOMY
Edit article
Set prefered

8 by Yoox, la prima linea di vestiti disegnata dall’IA

Federico Marchetti ha presentato a Milano le collezioni della sua prima linea di vestiti, autunno-inverno e primavera-estate: 8 by Yoox. La prima collezione realizzata in collaborazione tra intelligenza artificiale e creatività umana

Federico Marchetti ha presentato a Milano le collezioni della sua prima linea di vestiti, autunno-inverno e primavera-estate: 8 by Yoox. La prima collezione realizzata in collaborazione tra intelligenza artificiale e creatività umana

Economia Digitale

Intelligenza Artificiale e talento creativo, un connubio perfetto. Sempre attento al “sentiment” del mercato, il portale italiano di vendite online dedicato alla moda e al lusso, che fa parte del gruppo Yoox Net-A-Porter, ora di proprietà del gigante svizzero Richemont, ha concepito un guardaroba di capi essenziali adatti a ogni tipo di fisicità: tra big data raccolti online da un software e il lavoro di un team di designer di abiti e accessori.

Il marchio 8 by YOOX

Per questo progetto, il sito guidato da Federico Marchetti, CEO di Yoox Net-A-Porter (YNAP), ha scelto il nome 8 by Yoox, giocando con i simboli e i riferimenti. Il numero 8 gioca sulla doppia “OO” del nome Yoox (in cui, lo ricordiamo, la y e la x vogliono rappresentare il codice binario dei cromosomi maschili e femminili) e della parola otto in italiano, ricordando il simbolo che rappresenta l’infinito.

“Da sempre, esploriamo le frontiere tra l’uomo e la macchina; è un aspetto proprio del nostro DNA, sin da quando ho inventato Yoox nel 1999. Oggi, combiniamo l’intelligenza artificiale più all’avanguardia con la sensibilità e il talento del nostro team creativo. La tecnologia è solitamente invisibile al cliente; 8 by Yoox la rende desiderabile e tangibile”, ha dichiarato Federico Marchetti.

Una moltitudine di big data gestiti dall’IA

In 18 anni di vita Yoox ha raccolto numerosi dati e feedback dai propri utenti. E ha deciso di usarli nella maniera sicuramente più apprezzata anche dai propri utenti, ovvero creando una doppia collezione di vestiti (autunno/inverno e primavera/estate) presentata a Milano il 6 novembre. Grazie a un software e all’intelligenza artificiale una moltitudine di dati raccolti sul proprio portale e nel web viene utilizzata per definire un moodboard dinamico sul quale poi un team di designer disegna abiti e accessori in grado di soddisfare i bisogni dei clienti seguendo i trend di moda del futuro.

“La prima collezione sviluppata grazie al connubio di intelligenza artificiale e talento creativo”: così Yoox presenta il suo marchio 8 by YOOX, una collezione di capi essenziali per uomo e donna, che debuttano online oggi.

Un avanzato software, sviluppato internamente e supportato da intelligenza artificiale in grado di passare in rassegna il web, riconoscendo immagini e testi nei social media di selezionati influencer e nei contenuti editoriali dei magazine online. Gli insight raccolti in questa fase di ricerca sono incrociati con indicatori predittivi relativi ai trend, dati di vendita a sito, feedback dei clienti, tendenze di acquisto del settore. Il risultato è un moodboard dinamico che il design team di 8 by YOOX interpreta con estro e sensibilità definendo una collezione pensata per soddisfare le esigenze di un e-shopper curioso, appassionato e consapevole”.

 

Cambiano le regole del processo creativo degli abiti

Se fino a ieri nelle case di moda esisteva una fase di ricerca durante la quale stilisti e collaboratori giravano il mondo alla scoperta di trend visivi, artistici, culturali per andare a definire un moodboard di riferimento per ogni nuova stagione, oggi questo lavoro è demandato all’intelligenza artificiale che ha dalla sua parte la possibilità di ricevere una quantità di input fuori scala per un essere umano.

Yoox Net-A-Porter nel 2017 ha registrato un fatturato record di 2,1 miliardi di euro di vendite fra i suoi due siti web e le attività per conto terzi, in salita del 16,9% rispetto all’anno precedente.