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Nov 15, 2018

Aprire un e-commerce in Cina: ecco come evitare la burocrazia e garantire un’esperienza utente al top

Marco Bellocchio alla fine degli anni ‘60 gridava “la Cina è vicina” ma oggi le aziende che vendono online faticano ancora ad inserirsi in questo mercato.

Che vendere online sia importante è un concetto interiorizzato da ogni imprenditore. Tuttavia, anche scegliere il giusto mercato online è una cosa da ponderare.

Parlando della Cina, qualche dato e una veloce disamina delle abitudini del consumatore cinese possono evidenziare l’importanza per i brand italiani di essere presenti in questo mercato. La popolazione è di circa 1.4 miliardi di persone, circa 1/5 della popolazione mondiale. I volumi di vendita sul mercato asiatico con riferimento all’export italiano sono il 14.9 %, circa 66.5 milioni di euro di transazioni commerciali. Il settore che maggiormente ha visto un incremento percentuale è il settore del lusso, e in generale, del manifatturiero made in Italy.

 

Oltre ad una veloce analisi in termini di volumi di vendita, più interessante è valutare le motivazioni che stanno alla base di questi dati. Già da alcuni anni la Repubblica Popolare Cinese ha deciso di attuare una campagna di modernizzazione del paese e ciò ha portato a una rapida diffusione della banda larga che ha permesso un accesso ad Internet quasi universale. A fronte di una distribuzione della popolazione eterogenea tra metropoli e campagne, si riscontra un tessuto sociale con delle abitudini in termini di acquisti online abbastanza uniforme.

 

Con un aumento salariare pari al 15% di quanto già percepito, il consumatore cinese, come d’altronde quello occidentale, vede nell’acquisto di beni una gratificazione e un senso di riscatto. Ciò si è manifestato con l’incremento dei volumi di vendita. Inoltre, sappiamo che il popolo cinese privilegia uno stile di vita molto più confortevole e tech-friendly rispetto a quello occidentale. Le vendite online di prodotti sono estremamente diffuse e vedono coinvolti trasversalmente tutti i beni, anche grazie alla sempre maggiore diffusione sul territorio dei metodi di pagamento cashless.

 

Ma quali sono le preferenze del consumatore cinese quando compra online? Il consumatore cinese ricerca e-commerce occidentali principalmente per due motivi: maggiore fiducia nella qualità del prodotto e maggiore disponibilità di prodotti, spesso non reperibili nei negozi fisici.

 

Abbatti la burocrazia e apri il tuo e-commerce in Cina

Alla luce di quanto detto, ci si può domandare il motivo di scrivere un articolo su tale argomento poiché razionalmente chiunque dovrebbe già essere presente in questo mercato. Tuttavia, per motivi di carattere politico insiti nella linea protezionista adottata dal governo di Pechino, molti agenti economici occidentali sono tagliati fuori da questo mercato e maggiormente colpite da questa politica sono le piccole e medie imprese.

Esse scelgono di non cimentarsi con questo mercato impegnativo ma che può riservare enormi soddisfazioni perché scoraggiate dall’iter burocratico e dai costi e tempi necessari a ottenere una licenza ICP (Internet Content Provider) che consenta loro di creare un sito o un e-commerce dedicato al mercato cinese che garantisca tempi di risposta ed esperienze utente di elevato livello.

 

Per ottenerla dal MIIT (il Ministero dell’Industria e dell’Informazione tecnologica cinese), l’iter previsto è di circa 6 settimane e la domanda è da compilare interamente in mandarino; è inoltre richiesta una sede legale in loco, tutte complicazioni che frenano le aziende Italiane dall’affacciarsi su questo mercato.

 

Oltre ai problemi di burocrazia legati all’ottenimento della licenza per avere la certezza che i contenuti siano accessibili dalla Cina, ci sono poi i problemi legati alla distribuzione: se non ci si appoggia a nodi di CDN (Content Delivery Network) distribuiti sul territorio cinese, difficilmente le performance del sito saranno di livello. Con riferimento agli acquisti online, la velocità di risposta del sito web è fondamentale: tempi di caricamento elevati (oltre 10 secondi) spingono il consumatore ad abbandonare la pagina web consultata e ricercarne una nuova, abbassando così il tasso di conversione.

 

Aprire il tuo e-commerce in Cina? La soluzione è un sistema DAM (Digital Asset Management)

Oggi, però, avvalendosi di un DAM intelligente come THRON, la delivery in Cina è alla portata di tutti. THRON è in grado di gestire al meglio la delivery di contenuti, abbattendo i costi di distribuzione ed assicurando la massima fruibilità delle pagine web, non andando così ad alterare il tasso di conversione a causa di ritardi. Con THRON, inoltre, vengono eliminati i costi e i tempi necessari a ottenere una licenza ICP, in quanto l’onere burocratico non è più a carico dell’azienda ma gestito direttamente dall’azienda THRON.

 

Tra le aziende che si avvalgono di THRON per deliverare i contenuti in tutto il mondo, compresa la Cina, c’è anche Valentino, il noto luxury brand. Ricorrendo a THRON, il DAM Intelligente, ha potuto espandere il proprio e-commerce assicurando ottime performance nella trasmissione e visualizzazione di contenuti sui canali di front end cinesi.

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