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Nov 29, 2018

Chi sono le Business Angel in Italia? IBAN ne fotografa l’ecosistema. Partecipate al sondaggio

IBAN ha deciso di realizzare una fotografia dell'ecosistema delle business angel in Italia. I risultati dell'indagine saranno illustrati a StartupItalia! Open Summit

Dal 2013 a oggi è più che raddoppiato l’apporto delle business angel ai capitali di rischio investiti startup e si assesta stabilmente sopra il 20%. Una “percentuale di diversity” superiore agli altri Paesi europei. Un primato, finalmente, di cui possiamo vantarci. Anche se naturalmente in senso assoluto siamo molto indietro. Perché la percentuale è ancora molto bassa se consideriamo che a livello demografico il numero di donne in Italia è superiore a quello degli uomini.

E a livello europeo i Paesi membri si sono resi conto che anche nel settore dell’angel investing, tipicamente maschile, va colmato un gap che non è più accettabile.

La ricerca di IBAN

Per questo già lo scorso anno IBAN aveva condotto in Italia una ricerca all’interno del programma finanziato dalla Comunità Europea e coordinato da Business Angel Europe Women Business Angels for European Entrepreneurs su un campione rappresentativo di 640 donne (il 10% dall’Italia). Conoscere un settore o un fenomeno è il primo passo indispensabile per individuare le azioni necessarie, anche a livello di Stati membri, Commissione europea e Parlamento Europeo, per promuovere l’angel investing al femminile.

Oggi IBAN (Italian Business Angels Network) ha deciso di realizzare una fotografia restringendo il campo all’ecosistema italiano. E per questo invitiamo tutte le donne business angel che vogliono partecipare e dare il loro contributo a rispondere alle domande contenute nel questionario al seguente https://it.surveymonkey.com/r/PZBWTVV .

O a spargere la voce con amici e colleghi (questo vale per tutti).

Perchè è importante partecipare

L’obiettivo dello studio è far emergere il ruolo delle Business Angel in termini di volumi e qualità degli investimenti per l’ecosistema delle startup in Italia.

Il progetto, infatti, mira a sensibilizzare e far conoscere al pubblico femminile la professione dell’angel investor, spesso neanche pressa in considerazione, raccontando storie di successo che possano essere esempio e ispirazione per le altre. Come ad esempio quella di Paola Bonomo, business angel dell’anno 2017 nell’iniziativa realizzata dal Club degli Investitori. O prendendo anche spunto da iniziative globali come “Women of silicon valley”. Segno evidente che la disparità non è un problema solo italiano. E sopratutto è particolarmente diffuso in ambito tecnologico.

Raccontare storie di successo proprio perchè dalla ricerca europea emerge che la stragrande maggioranza di chi non svolge fa l’angel investor pur avendone mezzi economici e competenze (96%) sostiene che il proprio consulente finanziario non ne ha mai parlato tra le opzioni di investimento. E questo perché – lamenta chi risponde – in quanto donne vengono consigliati principalmente investimenti a basso profilo di rischio.

Insomma, una questione di conoscenza e consapevolezza. A cui si può ovviare. Anche perché ne beneficeremmo tutti.

Come ampiamente dimostrato per la governance delle imprese, la diversity all’interno della comunità di investitori early stage non può che rappresentare un arricchimento in termini di opportunità, capacità e competenze per imprese ancora poco mature.

 

I risultati saranno svelati a StartupItalia! Open Summit

L’indagine si concluderà il 03 Dicembre 2018 e risultati della ricerca verranno presentati durante lo StartupItalia! Open Summit 2018

Che sia l’inizio di un percorso tutti insieme per creare maggiore consapevolezza nella community dell’innovazione italiana e costruire, insieme, un ecosistema più inclusivo e “diverso”.

 

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