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Dic 7, 2018

Crisi immobiliare? La soluzione è l’affitto breve. L’esempio di CleanBnB

Cambiare il sistema per ribaltare la situazione e mettere a reddito la seconda casa in maniera intelligente e proficua

CleanBnB si rivolge ai proprietari che vogliono affittare i propri immobili per brevi periodi e hanno bisogno di un partner professionale e affidabile per curarne la visibilità online, le tariffe e le prenotazioni e per la gestione operativa completa degli ospiti.

CleanBnB

CleanBnB nasce come progetto sviluppato all’interno di Seed, incubatore di startup ad alto valore innovativo. A inizio 2018 la startup opera su oltre 30 città coprendo anche numerose località turistiche e stagionali. A maggio 2018 chiude un aumento di capitale da 500mila euro e rafforza ulteriormente la propria presenza sul territorio nazionale. CleanBnB non è competitor di Airbnb o di Booking, ma utilizza queste e altre piattaforme per valorizzare gli immobili gestiti in affitto breve e ottimizzare gli incassi dei proprietari.

 

Secondo il co-founder di CleanBnB l’affitto tradizionale non funziona più

Francesco Zorgno, socio fondatore di CleanBnB, spiega: “Siamo perfettamente consci delle difficoltà che incontrano di questi tempi i proprietari immobiliari, ma bisogna fare i conti con un dato di fatto tangibile: quello che da sempre è stato il solo modo di mettere a reddito un immobile, cioè l’affitto tradizionale, non funziona più. Pone grossi problemi dovuti a una congiuntura economica poco favorevole che poi si trasformano in morosità dell’inquilino con conseguente perdita di denaro per il proprietario, oltre a tutte le grane che ne conseguono nel caso in cui si voglia procedere con lo sfratto. Lo scorso anno nel nostro Paese sono state emesse 59.600 sentenze di sfratto, di cui 52.500 per morosità. Nove volte su dieci questi sfratti sono dovuti a insolvenza. Oggi l’unico sistema per mettere a reddito una seconda casa è l’affitto a breve termine che permette di eliminare a monte il problema e offre una lunga serie di vantaggi. Gli ospiti pagano in anticipo e la casa resta a disposizione del proprietario tutte le volte che vuole. In parole povere, non si corre il rischio di ritrovarsi senza soldi e senza immobile”.

 

Mettere a reddito la seconda casa affidandosi a CleanBnB garantisce al proprietario una fonte di reddito continua e la rimozione di qualsiasi problema. “Il nostro motto è: pensiamo a tutto noi, e questa frase racchiude in pieno il nostro modo di operare – continua Zorgno –. Il proprietario ci affida le chiavi del suo immobile e noi lo prendiamo in gestione totale. Facciamo le foto, pubblichiamo gli annunci, accogliamo gli ospiti, ci occupiamo delle pulizie e della consegna delle chiavi, risolviamo ogni problema che dovesse presentarsi durante il soggiorno e offriamo al proprietario tutta l’esperienza di un team forte, strutturato e con competenze professionali di altissimo profilo in tutte le funzioni e in tutte le città in cui operiamo. Il proprietario deve solo incassare le rendite”.

 

I proprietari sono i nuovi poveri?

È da sempre opinione comune che un proprietario immobiliare sia una persona benestante, in netta contrapposizione con chi invece una casa non ce l’ha. Eppure, oggi più che mai, non esiste convinzione più errata. Secondo l’Istat, negli ultimi otto anni nel nostro Paese il valore degli immobili è calato di più del 15%. Calo che per abitazioni più vecchie arriva addirittura al 22,1%. Insomma, possedere un’abitazione, e soprattutto una seconda casa, oggi pone sulla testa dei proprietari un peso decisamente troppo elevato in quanto a perdita di valore e tasse da pagare.
È il motivo per cui molti proprietari preferiscono vendere piuttosto che spendere denaro per rimodernare, soprattutto quelle abitazioni più vecchie che poi nel nostro Paese rappresentano la gran parte del mercato. Non è un caso se negli ultimi cinque anni anche il mercato delle aste immobiliari sia cresciuto del 23%. “Gli investitori esteri, pur investendo 2 miliardi di euro nel primo semestre del 2018 (principalmente in uffici e in centri commerciali) hanno speso in Italia il 48,2% in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso” racconta l’imprenditore Andrea Guarise, autore dell’ebook “Il ballo del mattone; il mercato immobiliare di fronte alle nuove sfide” .

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