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Gen 10, 2019

Il colpo di Badi: round da 30 milioni di dollari

La startup spagnola al lavoro per sviluppare nuovi servizi, raddoppiare il team e lanciare l'attività a Berlino

Cresce a grandi falcate Badi, la startup che mette in contatto i proprietari di immobili con chi è in cerca di una stanza mediante una intelligenza artificiale che verifica la sintonia tra le due parti, a partire da interessi, abitudini, età e necessità di entrambe. Dopo il lancio avvenuto in Spagna nel 2015 e la rapida espansione nelle capitali di Regno Unito, Francia e Italia, il futuro si prospetta roseo grazie ai 30 milioni di dollari raccolti in un round di serie B, guidato da alcuni noti gruppi d’investimento a livello globale, come la Goodwater Capital, società di venture capital con sede negli Stati Uniti che in passato ha scommesso su aziende come Spotify, Twitter e Facebook.

Affittare le stanze: una necessità e un’opportunità

A spingere quest’ultima è stata la missione della startup, come specificato dal co-fondatore della società americana, Chi-Ha Chien: “Badi offre una piattaforma conveniente per risolvere l’incombente crisi abitativa urbana, perché non ci sono abbastanza case nelle città e gli alloggi sono diventati troppo cari”. Detto che col nuovo round il finanziamento di Badi sale 45 milioni di dollari, i numeri dicono che la soluzione degli iberici è apprezzata da chi intende affittare una stanza: sono circa 12 milioni le richieste di affitti che, seppur non corrispondente in automatico ad altrettanti affari andati in porto, rappresenta un indice rilevante considerando che l’attività è partita da tre anni. Certo focalizzarsi sul settore immobiliare aiuta, poiché si tratta di un campo dal valore in costante crescita, la cui valutazione è stimata in 217 trilioni di dollari, con una profonda trasformazione del panorama europeo in atto negli ultimi decenni, dovuto al calo della disponibilità di proprietà immobiliari e all’aumento delle persone che cercano alloggi in affitto flessibili e non vincolanti, con un’offerta che però non soddisfa la domanda provocando così l’incremento dei prezzi.

Tra presente e futuro: Roma al top, Berlino in rampa di lancio

Attiva finora in cinque grandi metropoli europee, nell’ultimo trimestre dell’anno scorso Badi ha intensificato gli investimenti su Roma, che con Parigi è una delle città con i costi d’affitto più alti in assoluto. Gli affitti tra privati nelle due capitali valgono, nell’ordine, il 21% e il 23% del mercato cittadino, a dimostrazione di una domanda viva e destinata a salire nell’arco dei prossimi anni, anche perché saltare i passaggi intermedi significa risparmiare sui costi. Il denaro in arrivo nelle casse societarie verrà utilizzato in due ambiti: da una parte per consolidare i servizi a Barcellona, Madrid, Londra, Parigi e Roma, per sviluppare nuove opportunità che migliorino la vita di proprietari ed inquilini e per assumere altri dipendenti, dall’altro lato si punta all’apertura di nuovi uffici nella capitale inglese e al lancio dell’attività nella sesta città europea, che sarà Berlino.

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