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Feb 7, 2019

Il Lazio finanzia le startup (anche) coi fondi europei

Una soluzione alternativa, potenzialmente replicabile in altre regioni. Per combinare fondi pubblici e privati negli investimenti di rischio in imprese innovative. Già investiti 44 milioni di euro

Tre programmi, tre filoni di investimento per le startup che seguono un principio di collaborazione tra capitale pubblico e privato: la proposta della Regione Lazio, presentata al pubblico dal governatore Nicola Zingaretti, verte sull’impiego di fondi europei per fare da volano all’investimento nelle nuove imprese sul territorio. Un’idea che è supportata dalle linee guida di Bruxelles in merito all’utilizzo dei fondi che la UE invia agli Stati membri, e che scavalca anche la dottrina dei cosiddetti “aiuti di stato”: un progetto che, parola di Zingaretti, anche altre Regioni potrebbero replicare.

Capitali europei, imprese locali

FARE Venture, INNOVA Venture, LAZIO Venture: questi i nomi delle diverse iniziative che si muovono in modo differente ma che hanno l’unico scopo di promuovere l’impresa e le startup in Lazio. Al centro di questa strategia ci sono i cosiddetti Fondi Strutturali Europei, ovvero quei capitali che l’Unione destina a progetti e iniziative mirate sui territori per seguire specifici filoni di sviluppo. Possono essere le infrastrutture, possono essere i servizi, oppure come in questo caso possono essere le nuove imprese: investimenti fatti con l’obiettivo di promuovere la crescita di specifici verticali.

INNOVA Venture è quella che vede il coinvolgimento più diretto della Regione Lazio: ovvero l’ingresso nel capitale delle startup con l’obiettivo di attirare gli investimenti privati, senza escludere per altro uno dei trend in ascesa ovvero quello dell’equity crowdfunding. LAZIO Venture è invece un fondo dei fondi: al suo interno confluiranno anche i capitali europei di cui abbiamo parlato, che si mescoleranno a quelli privati (che possono arrivare fino al 40 per cento) per poter poi essere impiegati in investimenti attraverso partnership con Vertis, United Ventures, Primo Miglio, Fondo Italiano D’Investimento e prossimamente con 360CapitalPartners. Totale previsto alla fine del programma 56 milioni, di cui 44 milioni già impegnati con i primi quattro fondi.

Fare startup in Lazio

FARE Venture è l’ombrello sotto cui tutta questa iniziativa viene gestita: è l’organo di indirizzo, se così si può dire, che coordinerà gli sforzi anche in collaborazione con Cassa Depositi e Prestiti, a oggi il principale veicolo pubblico di intervento nel venture capital. Tutte le regioni destinatarie di fondi strutturali come quelli che ha in dotazione il Lazio potrebbero replicare questo modello, così da avere una strategia pressoché nazionale.

L’obiettivo di questa iniziativa è doppio: senz’altro la parte più interessante è l’intenzione di coinvolgere maggiormente i privati offrendo loro una condivisione dei rischi, ovvero parte dei capitali investiti di provenienza pubblica, e al contempo una ripartizione degli utili asimmetrica che privilegi i privati stessi. Questo equivale a rendere più appetibile il mercato locale per ciò che riguarda gli investimenti e, di conseguenza, aumentare il fattore innovazione e il tasso di nascita di nuove imprese sul territorio: il Lazio punta proprio a fare questo, a diventare un luogo ospitale per le startup che potranno decidere di nascere o rilocalizzarsi nella Regione per trovare investimenti e sostegno.

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