Contaminazione e crescita, è aperta la call per Hubble. Perchè candidarsi secondo il CEO di Awhy - Startupitalia
#SIOS19
Prenota il tuo biglietto

Ultimo aggiornamento il 8 marzo 2019 alle 11:11

Contaminazione e crescita, è aperta la call per Hubble. Perchè candidarsi secondo il CEO di Awhy

La startup è stata scelta per il percorso di accelerazione promosso da Fondazione CR Firenze, Nana Bianca e Fondazione per la Ricerca e l’Innovazione. Il CEO Arafin S. Nabil ci ha raccontato perchè fare application. Le candidature sono aperte fino al 31 marzo

La parola giusta quando si parla di un programma di accelerazione come quello di Hubble è contaminazione. Non solo contaminazione di idee, di persone di energie ma anche di progetti, passioni, business. Fino al 31 marzo è possibile candidarsi alla quinta edizione di Hubble promossa da Fondazione CR Firenze, Nana Bianca e Fondazione per la Ricerca e l’InnovazioneA disposizione delle startup ci sono mezzo milione di euro e 16 settimane di “puro e duro venture building” in Nana Bianca. Possono fare application sul sito  tutte le realtà che operano nei settori dal Digital Marketing alle Smart Cities, dall’Internet of Things fino alla Bioinformatics e non solo: possono fare application sia società già costituite che team che non hanno ancora costituito l’azienda.

Per capire meglio perchè vale la pena candidarsi e affrontare la sfida della selezione abbiamo intervistato Arafin S. Nabil  CEO & Founder Awhy una delle startup che stanno affrontando il percorso di accelerazione in Hubble. “Per noi far parte di Hubble è stato un banco di prova molto importante – ci ha raccontato Nabil – se dovessi tornare indietro senz’altro rifarei l’application”.

 

Awhy, piattaforma innovativa di customer care,  è stata fondata nel 2015 da Nabil insieme ad altri due soci Emanuele Pucci e Gianmarco Nicoletti che hanno messo a punto un sistema di risposta automatizzata alle richieste dei clienti che permette di diminuire dell’80% l’apporto degli operatori in carne e ossa che vengono interpellati solo quando il chatbot non riesce a fornire una risposta utile con un notevole risparmio di costi e tempo. La pronuncia del nome della startup non a caso rimanda alle isole Hawaii: “Il cliente che si affida al nostro prodotto, deve rilassarsi esattamente come farebbe un turista su una spiaggia dorata”, ci spiega Nabil.

L’interesse nei confronti del loro software è in costante crescita, tanto che il team si allargherà presto per arrivare alla decina di persone. Tra i suoi clienti Awhy annovera imprese come Kiko Milano, con cui l’azienda ha lanciato il suo software in tredici Paesi.

 

Perchè candidarsi alla call di Hubble

Quello che emerge dalla chiacchierata con il CEO di Awhy è che quello che ha contato maggiormente nella loro esperienza di questi mesi è stato proprio il percorso di accelerazione ancora più importante del grant da 50k. “Sicuramente il premio in denaro è stato importante ma a fare la differenza è stato il percorso di accelerazione e il lavoro fatto a quattro mani con i mentor che ci hanno seguito fin dal primo giorno”.  Nel giro delle 16 settimane nello startup studio di Nana Bianca a Firenze (che per la verità non sono ancora terminate), Awhy ha potuto dare un’accelerazione importante al suo business: “Siamo riusciti a entrare in contatto con altre startup e con aziende di grandi dimensioni potenzialmente interessate al nostro servizio. I mentor hanno curato il nostro percorso di crescita in ottica di contaminazione mettendoci in contatto con esperti e fornendoci soluzioni concrete ogni volta che avevamo qualche dubbio”.

Gli stessi founder di Nana Bianca si mettono a disposizione delle startup per seguire la strategia. “Paolo Barberis ci ha seguito per la parte di business review aiutandoci in tutte le fasi di avanzamento. E’ stato per noi fondamentale e ci ha aiutato a risparmiare tempo prezioso evitando errori in cui potevamo facilmente incorrere. Credo che il percorso in Hubble sia utile soprattutto alle startup che hanno bisogno di validare un prodotto a loro consiglierei senza dubbio di fare application”.

I motivi validi per candidarsi sono molti tra questi ricordiamo gli oltre 250k in servizi digitali a disposizione, un programma di oltre 80 ore di formazione con one to one dedicati, il rapporto stretto che i founder di Nana Bianca mantengono con le startup anche dopo le 16 settimane di accelerazione e che comprende anche il sostegno nel definire un piano di funding tramite il proprio network.

Non resta quindi che candidarsi al programma  seguendo le istruzioni presenti sul sito https://hubble.nanabianca.it/

 

 

 

Rimani sempre aggiornato sui
temi di StartupItalia!
iscriviti alla newsletter